Ciao a tutti!
Voglio parlarvi di una stampante laser a colori, la HP Color LaserJet 1600, una stampante economica pensata per assere utilizzate nei piccoli uffici ma, visti prezzo e dimensioni, probabilmente anche a casa.
La tecnologia laser
Mi occupo di computer e grafica da molti anni, e ho posseduto e usato una quantità molto eterogenea di pc, Macintosh e scanner e stampanti. Vi basti sapere che la mia prima stampante era una ImageWriter ad aghi della Apple, abbinata ad uno splendido (per quei tempi) Apple //c con bel 128 Kbyte di ram!!! :-)
Tuttavia, la prima stampante veramente incredibile che ho potuto usare è stata una Apple Personal Laser Writer, costosa e rigorosamente in bianco e nero. Rispetto alle stampanti dell'epoca (parliamo di quindici anni fa) la qualità di stampa della laser era infinitamente migliore delle concorrenti tecnologie, prevalentemente a getto d'inchiostro. Le stampanti laser erano le uniche a poter stampare bozze tipografiche di qualità, rispettando fedelmente le scelte di impaginazione e riproducendo ottimamente i caratteri dei testi. Ciò era per un grafico o un tipografo molto più importante ad esempio della possibilità di avere stampe a colori.
Questa qualità si pagava cara. Le laser erano davvero costose.
Via via che gli anni passavano, le cose cominciavano a cambiare: le stampanti a getto d'inchiostro miglioravano sempre più, costavano sempre meno e riducevano il divario con le laser.
Nel frattempo, con la più capillare diffusione dei computers negli uffici e soprattutto nelle case, anche il comportamento delle aziende mutava.
Alcune, come Apple, smettevano di produrre stampanti; altre grosse ditte si fondevano tra loro. Tutte però, fiutando l'affare, si orientavano in quella che viene chiamata strategia del rasoio e della lametta.
Il rasoio e la lametta
Per chi non lo sapesse, questa strategia di vendita consiste nel vendere sottocosto (in alcuni casi regalare) il rasoio, per poi guadagnare sulla vendita delle lamette, che verranno venduta ad un costo molto più alto di quello di produzione. Questo in breve ripagherà la ditta del mancato guadagno per la vendita del rasoio, e costituirà il reale business della ditta.
Tale strategia è piuttosto diffusa oggigiorno. Un altro esempio che mi viene a mente è la nuova moda delle macchinetta per caffè con cialda. La macchinetta ti viene regalata o quasi, ma poi devi comprare solo determinate cialde o capsule perché sono proprietarie e non universali. Intendiamoci, non è detto che tutto ciò sia sempre un male, ma è bene conoscere ciò che si compra per valutare bene e spendere nel modo più corretto!
Per le stampanti è stato più o meno lo stesso. Una stampante che costa pochi euro è allettante, ma quanti al momento dell'acquisto si preoccupa di quanto costeranno gli inchiostri di ricambio?
La HP Color LaserJet 1600
Questa stampante economica è già in commercio da un po' di tempo, ma viene ancora proposta perché ha un prezzo davvero aggressivo ed invitante. Ormai è facile trovarla sotto i 200 euro, un prezzo che fino a pochi anni fa permetteva di portarsi a casa tutt'al più una getto d'inchiostro di fascia medio-bassa.
Si tratta di una stampante onesta, non veloce e con una qualità di stampa media nel colore, ma ancora piuttosto alta nel b/n. Tuttavia ritengo sia apprezzabile per gli usi più svariati, ad esempio come stampante condivisa in un piccolo ufficio.
Design e dimensioni
La 1600, per essere una laser a colori, è piuttosto compatta. Le dimensioni sono circa 41x46x38 (LarghezzaxProfonditàxAltezza). Il peso è notevole: le laser, a causa della tecnologia di stampa utilizzata, non sono propriamente delle piume, anche se nel corso degli anni si sono comunque 'ritirate' :-)
Il design è sobrio e gradevole, non un cazzottone in un occhio come alcune concorrenti; come si deduce dalle dimensioni, l'ingombro è approssimativamente cubico, la forma curvilinea della parte anteriore rende la 1660 quasi 'slanciata'.
I toner si cambiano tramite un sportello anteriore, mentre il percorso della carta va dal cassetto sul fondo all'uscita sulla sommità.
In alto, sul frontale, è presente un piccolo display LCD (peraltro di qualità mediocre).
Velocità
Come accennato, non ci si devono aspettare prestazioni esasperate da questo tranquillo muletto. Tuttavia la velocità indicata di 8 pagine per minuto (ppm), sia per il b/n che per il colore, mi sembra rispettata. Naturalmente non va considerato il tempo iniziale in cui il computer processa il documento da stampare; tale attesa dipende dalla complessità del documento e dalla velocità del pc.
Rumorosità
La HP in esame non è molto rumorosa. Tra l'altro il tipico rumore delle laser è diverso da quello delle getto d'inchiostro: in pratica, dopo che il documento è stato processato, la stampante 'parte' con uno swooosh, e poi si sente il trascinamento della carta; niente di trascendentale.
Qualità di stampa
Eccoci ad esaminare una caratteristica importante: la qualità di stampa. Sia chiaro: se desiderate stampare immagini a colori a qualità fotografica, la HP 1600 non fa per voi. Come del resto la maggior parte delle laser a colori. Queste stampanti infatti danno il meglio di sé nella stampa in bianco e nero. La faccenda migliora nel caso di illustrazioni, grafici a colori e temi simili, così come nella stampa di bozze (volantini, brochures, riviste) in cui conta più l'effetto coordinato e le proporzioni fra i vari elementi compositivi che non la qualità della singola immagine.
Riassumendo: niente da dire sul bianco e nero, qualità senza infamia e senza lode sul colore.
Altre funzionalità
La HP 1600 è piuttosto ergonomica. La sostituzione dei toner è semplice, grazie al pannello anteriore che si apre bene, mentre il cassetto della carta può contenere 250 fogli (mezza risma), una quantità più che sufficiente per la maggior parte degli utilizzi. Può capitare che la stampante agganci due fogli insieme, e quindi raramente ad incepparsi. Per evitare ciò, è sempre bene ricordarsi di 'smazzare' la carta prima di inserirla nel cassetto, e cercare di metterne un po' meno del massimo. Dovremo rifornire più spesso, ma si ridurrà il rischio di problemi.
Bisogna anche non esagerare nella grammatura della carta usata. La carta da fotocopie (80 gr/mq) va benissimo, così come le carte di miglior qualità da 90 o 100 gr/mq. Tuttavia scordatevi il bristol: il percorso che la carta è costretta a fare all'interno della stampante non consente supporti troppo rigidi. Sono tuttavia supportate le buste e le carte, anche fotografiche, di formati diversi dall'A4.
Piccola nota negativa: il display è poco chiaro e miseramente contrastato. Poco male: non è poi così necessario.
La nota dolente: i toner di ricambio
Sedetevi: i toner di ricambio, comprati tutti insieme, costano ben più della stampante. Ecco il rasoio e la lametta.
Il vantaggio, se così si può chiamare, è che almeno i quattro toner sono separati, quindi si possono acquistare secondo necessità. Il loro costo, pur variando assai da negozio a negozio (anche online), è comunque alto: li ho trovati a partire dai 60 euro circa cadauno fino a più di 100 euro.
Certo, con un toner si stampano in genere molte più pagine che con una cartuccia per getto di inchiostro, ma in ogni caso il costo dei toner andrebbe conteggiato bene quando si sceglie la stampante da acquistare.
Conclusoni
Tutto sommato, una buona stampante, onesta, che fa del prezzo il suo punto forte. La qualità di stampa nella media e la velocità più che sufficiente ne fanno una buona scelta per l'home office soprattutto, ma anche in altri ambiti. Sarebbe stato utile un collegamento di rete, ad esempio per collegare la stampante direttamente ad un router, ma ciò non è previsto. Per condividerla, si dovranno usare le procedure previste dai Sistemi Operativi supportati.
Ok:-)) Ci becchiamo alla prossima..... buona serata :-)))