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Opinione

per Happy Family (G. Salvatores - Italia 2010)
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4 Stelle "Nella vita non c'è una trama da seguire"...ma ne siamo sicuri? Opinioni con immagini
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Raccomandato: Si

Vantaggi Vi farà riflettere sorridendo...

Svantaggi Nessuno

L'autore

Bellatrix72 Dal 14 mar 2004

PERDONATEMI PER L RITARDO CON CUI VI DO LA NOTIZIA ma non mi è stato possibile farlo prima: il 3... continua

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Troppi giorni a casa, a letto o sul divano senza poter fare nulla di diverso che leggere, bazzicare la rete o vedere la tv... così qualche sera fa per distrarre un po' la mente ho sfogliato il mega raccoglitore di mia madre e ho scovato questo dvd che ancora non avevo visto... Happy family strano film... non sapevo nemmeno se m'ispirava davvero ma avevo bisogno di ridere un po' e speravo che fosse quel genere di film che mi serviva...

E in effetti di commedia tratta questo nuovo film di Gabriele Salvatores... ma che sia un film che faccia solo ridere non lo direi affatto... anzi credo che a parte il lasciare qualche sorriso sia un film molto particolare e alquanto originale che faccia riflettere su diversi aspetti della vita... ma andiamo per ordine...perchè... sembra facile parlarne ma non lo è..........

La storia inizia con un sipario che si apre e che ci fa immaginare di essere spettatori di una commedia teatrale in cui tutti recitano "consapevoli di farlo"... compreso il regista, o meglio, l'autore della storia, che ci spiega come intende procedere per inventare e scrivere una storia dal nulla...

I personaggi

Il giovane autore, Ezio, ( Fabio De Luigi ) ci presenta dunque, innanzi tutto, i personaggi che compongono il suo immaginario cast... e sono, esattamente, i componenti di due famiglie:

La prima famiglia troneggiata da un capo famiglia un po' sui generis ( Diego Abatantuono ) cannaiolo, menefreghista e con poco gusto nel vestire, si compone di sole tre persone...Il marito appena citato, la moglie un po' isterica ( Carla Signoris ), depressa e autoritaria...e la figlia sedicenne, ossigenata e fuori dagli schemi (Alice Croci)...

La seconda famiglia troneggiata da un capo famiglia apparentemente serio e rigido (Fabrizio Bentivoglio) che ha scoperto di essere malato di tumore ma vuole tenere per sé la notizia, si compone del marito appena citato, di una moglie bella ma insoddisfatta (Margherita Buy), una figlia avuta dal suo primo matrimonio (Valeria Bilello) gradevole pianista dai capelli rossi e il corpo sinuoso, il figlio sedicenne della moglie, ragazzino alquanto strano e complessato (Gianmaria Biancuzzi ) , e la madre di lui, colpita dal morbo di Alzaimer...

Entriamo nella storia

Le due famiglie ovviamente non si conoscono ma qualcosa presto le farà incontrare... i due figli sedicenni hanno preso l'assurda decisione di sposarsi e vogliono che i genitori si conoscano... questo sarà solo un ingenuo pretesto affinchè due mondi così diversi possano incrociarsi...
Lo stesso Ezio, autore della storia, si introduce nel suo "film" come personaggio esterno alle famiglie... si scontra "incidentalmente" con Anna ( Margherita Buy ) la quale per farsi perdonare di aver attraversato con il rosso e averlo fatto cadere dalla bicicletta lo invita a cena per la festa di compleanno del marito, serata in cui sarà presente anche tutta la famiglia della giovinetta che suo figlio vuol sposare alla tenera età di sedici anni.

E così Ezio quella sera si trova a tavola con le due famiglie, persone diverse tra loro, con principi opposti e modi di fare completamente divergenti...ma questa è la base per una serata alquanto divertente e piena di piccole gaffes, piccoli dissapori e perchè no anche di nuove amicizie che si creeranno dal nulla...
Mentre il "ridicolo" fidanzamento tra i due mocciosi si chiuderà in maniera brusca, nascerà l'amore tra Ezio e la ragazza dai capelli rossi, un'attrazione molto forte e impacciata che i due maldestramente cercheranno di controllare, nascerà l'amicizia tra i due capi famiglia, così diversi tra loro ma con la coscienza di potersi abilmente compensare...tanto da decidere di fare un viaggio in barca a vela insieme...nascerà la confidenza tra due donne che, ognuna a suo modo, dimostra l'insoddisfazione per la sua vita matrimoniale e la sua condizione di donna...

Nasceranno, dunque, meccanismi che muoveranno la storia in maniera insolita...tanto che all'improvviso l'autore deciderà di troncare la storia in un finale senza un vero epilogo...

Sembra quasi che il film sia finito, ci si aspetta il calare del sipario ma... i personaggi si ribellano al loro creatore... "non può lasciarli sospesi così, senza che si sappia cosa sarà di loro... i due uomini vogliono partire per quel viaggio in mare aperto e la ragazza vuole provare le gioie dell'amore...".
Allora Ezio si rimette al lavoro, riapre il suo computer e riprende a scrivere da dove aveva sospeso...e sulle note di un fantastico notturno di Chopin ( suonato dalla pianista dai capelli rossi) farà scorrere immagini fatate di una milano vista di notte che forse resta una delle parti migliori del film, quella più emozionante...una parentesi che sembra un vero omaggio alla bella città...e da lì tutto riprende...fino all'epilogo...

L'epilogo si snoda facilmente e molto fluido... le due famiglie vengono toccate da parentesi liete e drammatiche allo stesso tempo...una vita se ne và e un'altra sta per arrivare... ma per non fare un torto all'autore, lascio a voi scoprirlo...senza svelarvi nulla.... vale la pena metterci il naso dentro a questa storia originale se se ne vuole conoscere l'esito...

Che poi... non è mai una vera fine...quando un film termina si ha l'impressione netta che qualcos'altro stia per iniziare... perchè nulla si ferma, resta tutto in movimento anche se noi non lo vediamo...

E quando tutto finisce...

Quando il sipario si chiude e il suo lavoro ormai è completato, Ezio spegne il computer e afferma che è sempre meglio leggere un libro o vedere un film...almeno lì c'è una trama da seguire... nella vita invece una trama da seguire non c'è ma ne siamo così sicuri? Anche Ezio in fondo è insoddisfatto della sua vera vita, ecco perchè si butta a capofitto nella scrittura di storie inventate...ha tutte le carte in regola per farlo: tempo libero, un computer, un posto dove isolarsi e soprattutto la solitudine di una vita non vissuta fino in fondo...

Un rapida escursione della telecamera ci fa notare tutto ciò che l'autore ha in casa sua, e si sofferma su alcuni particolari che lanciano un messaggio chiaro... "ciò che lui ha scritto ha trovato ispirazione solo dalla sua vita reale... c'è il poster di una pianista dai capelli rossi che si esibisce nel notturno di chopin, una foto di una barca a vela identica a quella sulla quale i due uomini sono partiti per Panama...e tanti altri minuscoli particolari che non possono sfuggire all'occhio più attento e all'animo più sensibile...
Tutto quello che Ezio ha vissuto o sognato o desiderato, è stato riversato nella storia che lui PENSA di aver immaginato e creato dal nulla... in realtà la sua storia è parte di lui, è ciò che nell'intimo desidera, che sogna, che immagina di possedere già, e lo immagina tanto bene da poterlo raccontare... La vita ha una trama, è quella che noi inventiamo ogni giorno con la nostra presenza attiva dentro di essa... non potrebbe essere diversamente non pensate? E' solo che... magari... ci è più chiara solo quando la vediamo da un certo punto, a ritroso...per ripercorrerne i vari capitoli, le varie esperienze...ma ognuno di noi ha la sua trama da seguire... solo che non la vediamo subito... si crea man mano sotto i nostri passi... è in movimento e può apparirci sfuggente...ma c'è!

Certo sarebbe perfetto essere allo stesso tempo protagonisti e autori della nostra vita, proprio come Ezio che definisce gli altri personaggi, gli assegna i ruoli concedendo, forse, il migliore a se stesso... è un po' quello che si potrebbe fare ogni giorno con la propria vita, reinventandosela di volta in volta come se tutto quello che c'è stato prima non postesse influire sul futuro ancora da creare... proprio come scrivere un lbro, un nuovo capitolo ogni giorno...riempendolo a fantasia con le cose più attraenti e colorate.

E poi... ridere delle paure proprie e degli altri... è bellissimo l'elenco che l'autore fa delle paure della gente... dalle paure più stupide a quelle più importanti... sembra davvero che la gente abbia paura di tutto perfino di se stessa...
Viviamo di paure e avvolti dalle paure... è questo il freno che diamo alla nostra vita, è per questo che avolte non le permettiamo di evolvere serenamente nel verso più giusto... Anche Ezio ha paura...paura di suonare a quel campanello, di invitare quella splendida ragazza ad uscire con lui, di vivere una VERA storia d'amore che è nstato così semplice inventare per se stesso nel film che ha scritto...se è stato facile inventarla, immaginarla, fantasticarla, perchè non dovrebbe essere altrettanto facile renderla reale? QUalcuno non diceva che Se puoi pensarlo, puoi farlo? , qualcuno non diceva Credere per vedere? e allora?Bisogna solo avere coraggio...coraggio di vivere... è la cosa più naturale e semplice che ci è stata concessa in dono giorno per giorno ed è la cosa che abbiamo reso più complicata e che ci fa più paura... a causa di noi stessi, dei nostri freni, dei nostri blocchi...

Considerazioni personali

Dpo aver visto questo film mi sono fermata qualche minuto a riflettere sul senso e sul significato di questa pellicola che all'inizio ho fatto fatica a seguire e mi era apparsa senza senso e addirittura banalotta e trascurabile...
Il suo senso è stato profondo e questa profondità è riuscita a trasmettermela tutta proprio attraverso quella semplicità che superficialmente può apparire banale...
A volte i messaggi più importanti ci arrivano proprio attraerso le parole più elementari, le emozioni più semplici, le esperienze più quotidiane... non arriavno nella specialità di una giornata da leoni, ma in centinaia di gornate vissute da agnellini, ognuno nel proprio recinto...Dobbiamo solo stare svegli e atenti per accorgercene e per afferrarli, perchè potrebbero sfuggirci e non ripresentarcisi più...
Spesso ci troviamo a vivere la nostra vita con un'ansia pressante sul cuore... sprechiamo le nostre giornate a domandarci domani cosa sarà, se la nostra storia d'amore proseguirà o terminerà, se quella persona chiamerà, se quell'amico si scuserà, se quel parente starà meglio... spesso nell'ansia del domani ci priviamo delle gioie di oggi e lo facciamo TUTTI... nessuno può esimersi da questa "colpa", io per prima che vivo nell'ansia perenne del domani, e darei qualsiasi cosa per essere una veggente e sapere... sapere per arrivare preparata ad affrontare un dolore, una gioria, una sorpresa... ma perchè? Sapere non mi toglie il gusto di scoprire cosa la vita mi sta riservando ? E se la nostra vita fosse un film, il nostro film, non dvremmo come i personaggi di una pellicola subire, accettare o godere dei fotogrammi successivi senza che nessuno ce li abbia predetti?

Ho ripensato alle paure che hanno bloccato me e tante altre persone a me vicine di vivere una vita diversa da quella che adesso si trovano a subire... non era meglio viverla quella vita desiderata, convivendo con delle paure, che subirla adesso così com'è? Con il rimpianto e la consapevolezza di non poter tornare indietro per recuperare il tempo e le occasioni perse? E' terribile questa sensazione... ed è la dimostrazione che il nastro non si riavvolge...e non ci si può registrare sopra..si deve procedere, ciak dopo ciak...sempre in avanti...perchè il nostro copione, quello che seguiamo per girare il nostro film personale, possiamo correggerlo di volta in volta ma si scontra coi copioni altrui ...e ognuno è regista di se stesso...

Happy family è dedicato quindi a tutti coloro che sono continuamente presi da timori e che non riescono a staccarsi da quei percorsi precostituiti che spesso la società impone, a tutti coloro che dovrebbero scuotersi la polvere di dosso e rimettersi in gioco ogni giorno con una nuova forza e una nuova consapevolezza... proprio come i personaggi della pellicola... è dedicato quindi anche a me che spesso mi crogiolo nella mia polvere e mi lascio andare a quelle paure che trasformo in mostri di cui divento vittima... invece di rilassarmi nella visione del mio film personale...

DUNQUE....se un film riesce a farci accorgere almeno di quella polvere che ci circonda, non può essere banale come lo si è classificato all'inizio...il messaggio ce lo recapita in maniera originale...ed è apprezzabile... forse anche artistico... per questo motivo non posso fare a meno che consigliarvene la visione davvero di cuore... vi rilasserete, sorriderete e nel frattempo rifletterete su quanto siamo stupidi!!!

Vi abbraccio, Mary

Scheda tecnica del film

Titolo originale: Happy Family
Nazione: Italia
Anno: 2010
Genere: Commedia
Regia: Gabriele Salvatores

Cast: Margherita Buy, Diego Abatantuono, Fabrizio Bentivoglio, Fabio De Luigi, Carla Signoris, Valeria Bilello, Sandra Milo (brevissima comparsa), Gianmaria Biancuzzi, Alice Croci
Produzione: Coloradofilm Production, Rai Cinema
Distribuzione: 01 Distribution

Immagini

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L'autore circondato dai suoi personaggi
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di Bellatrix72 Bellatrix72
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Commenti

Avete domande riguardo Happy Family (G. Salvatores - Italia 2010)? Domanda
Pagina 1 di 15 | 1 - 5 di 75 commenti
  • sacripante 21/01/2011 13:58
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    ottima opi ma fra i film di salvatores questo non è certo il mio preferito

  • stefy_88 01/12/2010 13:45
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    le tue opinioni sono sempre eccellenti... e questa non è da meno!!!

  • Tonyz2003 15/11/2010 21:48
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Complimenti per l'opinione :) Non ho ancora visto questo film ed adesso sono veramente incuriosito:) Ciao Antonio

  • Cara.mella 14/11/2010 18:11
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    La storia è piuttosto curiosa... mi ricorda quelle vecchie commedie americane con Jack Lemmon...

  • joetaras 12/11/2010 22:26
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Grazie per l'ennesima chicca che ci hai regalato

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