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SMARRITO: coniglio bianco alto 1.85
Vantaggi basare la storia su un personaggio che non si vede è molto originale
Svantaggi pur sempre una commedia di hollywood età dell'oro
Dettagli
| Genere | commedia |
|---|---|
| Età minima | per tutti |
| Regia | mediocre |
| Attori | convincenti |
| Sceneggiatura | buona |
| Colonna Sonora | anonima |
| Qualità Video (DVD): |
continua
Film del 1950, in bianco e nero, appartenente in piena regola alle commedie leggere e disimpegnate appartenenti all'età dell'oro di Hollywood. Un unico particolare è diverso, qui un personaggio della vicenda non è visibile: è un amico immaginario del protagonista, un coniglio bianco di circa 1.87 d'altezza. Il protagonista lo vede e ci interagisce: ordina anche per lui al bar, ci parla anche davanti ad altra gente.. insomma, si comporta proprio come se avesse un vero amico che gli passeggia vicino. Ma visto che lo vede solo lui, la cosa crea diversi problemi a sorella e figlia della sorella, le quali non riescono più ad avere una vita sociale normale, da quando vivono con Elwood (nome del protagonista). Decidono quindi di farlo rinchiudere in un manicomio. Ma tra le peripezie classiche della situazione il protagonista rimane in libertà e rinchiudono la sorella. I tentativi di riportarlo in clinica sono tutti fallimentari, perché tutti quelli che ci provano sono contagiati dalla bontà d'animo del protagonista. Il quale vive al di fuori della realtà, ma è sempre gentilissimo con tutti, felice di ogni nuova conoscenza, e dispensa quindi tanta gioia di vivere.
Così alla fine del film tra i personaggi (parenti e personale della clinica) sono nati 2 nuovi amori e anche il direttore del manicomio vede il coniglio gigante, che lo consola della sua solitudine. E giunti finalmente a far fare una puntura che riporterà alla realtà Elwood alla realtà la sorella, che sosteneva la necessità di una cura più di ogni altro, sceglie di convivere con Harvey, il coniglio gigante, pur di non far perdere la gioia di vivere al fratello e farlo tornare un uomo normale, scorbutico e brontolone.
Film che rispetta gli stilemi della sua collocazione: anni 50, Hollywood. Cinema della trasparenza, del montaggio invisibile. E dispensatore, a spada tratta di buoni sentimenti. Perché questo è l'obbiettivo di tale modello di cinema. Tra le commedie del genere questa è molto interessante in quanto questo elemento surreale al quale ruota attorno l'intera vicenda allontana dalla bieca mediocrità di quasi tutti gli altri film analoghi, insignificanti, quasi fastidiosi. Che facevano bandiera della spensieratezza e latente stupidità dell'america post 2°GM.
Impeccabile James Steward, nella parte del matto. Un po' insopportabile nella prima parte in cui sfoggia solo un gran sorriso modello berlusconi, che associato ad un normale abbigliamento da anni 50 ricorda il borghese perfetto, suscitandomi un innato odio.
Film piacevole. Molto interessante per chi già apprezza il genere
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ClarissaDalloway 13/03/2006 20:18
lorenza2002 16/09/2005 17:11
Non lo conoscevo... Grazie per la segnalazione!
epy 12/09/2005 22:38
Leda700 12/09/2005 13:18
non ce l'ho proprio presente questo film....
ferfralla 12/09/2005 09:50