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Opinione

per Hostel (Eli Roth, 2006)
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3 Stelle Tarantino dove sta?
21 su 21 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi Scene forti, personaggi interessanti

Svantaggi Sesso e violenza come specchietto per le allodole

Dettagli

Genere horror
Età minima vietato min. 18 anni
Regia buona
Attori decenti
Sceneggiatura buona
Colonna Sonora anonima
Qualità Video (DVD): BUONA
continua

L'autore

Alfetta78 Dal 28 giu 2006

Qualcuno mi ha definito "pignatello", pignolo + fissatello. A volte ritornano.... continua

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Questo pomeriggio avevo voglia di vedere un bel horror e allettato dalle roboanti descrizioni nonchè dal nome di Quentin Tarantino presentato come garanzia di spettacolarità ho scelyo Hostel.

Il film narra le vacanze alla scoperta dell'Europa trasgressiva di due ragazzi americani e un terzo viaggiatore islandese. Il racconto delle loro vacanze inizia nella legalizata Amsterdam dove i tre girovaghi si lasciano andare ai piaceri proibiti in patria. Solo uno dei tre sembra avere difficoltà a godersi la compagnia femminile, perchè ancora sentimentalmente provato dalla relazione appena conclusa.
Ad Amsterdam i tre conoscono un ragazzo che gli indica un paesino sperduto nelle campagne slovacche, dove a suo dire le ragazze sono pazze degli americani. A conferma mostra agli assatanati viaggiatori le foto digitali delle bellezze locali. Il viaggio procede così verso la Slovacchia anzichè verso Madrid come promesso.
All'arrivo sembra che il paradiso promesso ci sia davvero e i tre ancora una volta danno libero sfogo ai loro istinti animali, solo che quasta volta ad uno ad uno iniziano a sparire...
L'ultimo dei tre rimasto in vita farà un inquietante scoperta sugli sporchi e ricchissimi traffici che si celano dietro all'ostello e alle scomparse degli studenti che vi alloggiano.

Il film sembra iniziare come "American Pie" e a metà cambia completamente fisionomia trasformandosi in "Non Aprite Quella Porta", con tanto di motosega e scene assolutamente vietate ai sensibili e ai deboli di cuore o di stomaco.

Tutto sommato il film è gradevole, se vi piace il genere splatter, tuttavia mi è sembrato che fare riferimento al nome di Tarantino sia diventato un espediente per catturare pubblico.
Se infatti si può rinvenire nel film una violenza che a volte ricorda vagamente il marchio di fabbrica del grande regista, viene a mancare il suo mezzo favorito: i dialoghi geniali e indimenticabili che hanno dato carattere a tutti i suoi film più grandi. Mi rendo conto che sarebbe stato magari anche fuori luogo aspettarseli in un horror però esibire una firma così importante solo per le solite scene di amputazione e menomazioni cruente mi è sembrato uno specchietto per le allodole.

Lo consiglio comunque a tutti gli amanti dei film horror con scene sanguinosissime.

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Commenti

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  • golfvtdi 08/03/2007 16:28
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  • blueargento 03/03/2007 20:15
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  • CACCOLA84 25/02/2007 18:12
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  • cicorella36 22/01/2007 19:07
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  • SUPER_KATTIVO 21/01/2007 12:12
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