il miraggio della pensione

3  30.04.2008

Vantaggi:
tanti

Svantaggi:
vincolo della somma investita

Consiglio il prodotto: Sì 

polveredistelle

Su di me: domani ritorno con una nuova opinione.....

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Ci sono giorni in cui il cervello si arrovella più del solito, eppure il cielo è cosi limpido e terso, altrettanto non può dirsi del futuro dei giovani della nuova generazione, tutto sembra un ostacolo, prima raggiungere l'ambito traguardo della laurea e poi trovare un lavoro che ti soddisfa un minimo e ti dia la possibilità di vivere in modo decoroso, ma non finisce qua, il pensiero va oltre e getta luce più avanti negli anni fino ad arrivare al traguardo della serenità e della pensione.
Un dato su cui bisogna riflettere è che nel corso degli anni si assiste ad un invecchiamento della popolazione che porta lo stato ad aumentare le uscite monetaria per pagare le pensioni, ciò che si pensa succederà negli anni a venire sarà una diminuzione delle prestazioni pensionistiche e un aumento dell'età pensionabile.
Tutti questi problemi mi toccavano da lontano, finchè un giorno mi trovo a parlare con un consulente INA ASSITALIA che a titolo informativo mi chiarisce molti punti oscuri.
Ciò che lo stato sta cercando di fare con la nuova riforma del sistema previdenziale (legge 243 del 23 agosto 2004) è quella di introdurre la previdenza complementare di modo da affiancare alla pensione futura, la contribuzione volontaria.
Ma andiamo per ordine, uno dei prodotti che INA ASSITALIA pubblicizza è INA ASSITALIA PRIMO che altro non è che un piano individuale pensionistico.

Come funziona?
A cadenza mensile con un importo che decide il cliente, lo stesso può versare una somma di denaro e accantonarla ai fini di una futura prestazione pensionistica, il versamento della somma non è obbligatoria mese per mese, più si versa e maggiore sarà la somma che ci troverà a disposizione.
A questo punto c'è da dire che i soldi che vengono investiti in previdenza fanno parte di una gestione separata.
L'INA dispone di 3 linee di investimento, ed è il cliente a decidere come investire il proprio risparmio e come diversificarlo, in concreto ci sono 3 opzioni:
• EUROFORTE PREVIDENZA : è una linea che prevede un investimento sicuro tale da garantire annualmente un rendimento minimo del 2%.
• PREVIDENZA SOLIDA: scegliendo questa linea i vostri soldi saranno investiti nel mercato immobiliare, ma non da la sicurezza di un rendimento garantito
• CRESCITA PREVIDENZA: investe nel mercato azionario, tra le tre proprio per la volatilità dei mercati azionari è la più rischiosa.

A CHI E' DESTINATO PIP PRIMO?
Può aderire chiunque ed è destinato anche ad accogliere il tfr maturato

BENEFICI FISCALI
Dal punto di vista fiscale ci sono delle agevolazioni:
-i contributi versati, escluso il tfr sono deducibili dal reddito complessivo IRPEF fino a € 5164,67.

LE IMPOSTE
I rendimenti sono assoggettati all'imposta sostitutiva del 11%.
-la parte imponibile della prestazione è tassata del 15%, con una diminuzione di 0,30% per ogni anno di partecipazione superiore al quindicesimo anno.

QUANDO SCATTA IL DIRITTO ALLA PENSIONE?
Il diritto alla pensione scatta dopo aver maturato i requisiti di acceso alla pensione obbligatoria con almeno 5 anni di iscrizione ad una forma di previdenza completare.
Maturati i requisiti si ha diritto o ad una rendita vitalizia o al capitale , fino al 50% della posizione maturata.

La legge si preoccupa di tutelare il cittadino introducendo la possibilità di anticipazioni, mettiamo il caso che il cliente per gravi problemi di salute suoi o dei familiari si trovi in difficoltà economiche, a quel punto può chiedere la restituzione fino al 75% della somma accantonata.
Ad ogni modo dopo 8 anni di iscrizione al fondo posso chiedere fino al 30% del montante per esigenze personali o per acquisto e ristrutturazione prima casa.

E se dopo 2 anni volete cambiare compagnia e scegliere di aderire ad altra forma di pensione complementare potete tranquillamente farlo.

Altra caratteristica tutelata dallo stato è la possibilità di riscatto parziale o totale, in casi espressamente previsti dalla legge: come per esempio la perdita del lavoro, l'invalidità permanente, la mobilità.

Ci troviamo di fronte ad un prodotto assicurativo-.finanziario di sicuro interesse, che da la possibilità di accantonare parte del risparmio ed è estremamente tutelato dallo stato.

Questa è la parte di storia che riguarda la teoria, in pratica bisogna avere un capitale minimo da accantonare mensilmente e la possibilità di tenere vincolati dei soldi per cosi tanto tempo, è vero esistono le possibilità di riscatto o anticipazioni ma sono sempre casi ben precisi e disciplinati oltre i quali dovremo attendere di aver compiuto i 60 o 65 anni prima di vedere i nostri soldi con un minimo di rendimento.

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gategate

gategate

27.04.2014 08:58

Tento di valutare.

gategate

gategate

27.04.2014 08:56

Tutto chiaro, ma ormai è già difficile arrivare a fine mese con lo stipendio, figurarsi accantonare qualcosa... :-(

miagolio77

miagolio77

28.08.2013 12:50

molto bene

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