DANTE IN PARADISO??? NO, IN ISLANDA!!!!
16.11.2007 (13.11.2007)
Vantaggi:
Verità . . . sconvolgenti ! ! !
Svantaggi:
Alcune pagine un pò complicate, ma forse solo per me !
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 bengy77
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Scusate per la mia prolungata assenza...tornerò!!!
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In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 57 utenti Ciao
O voi ch'avete li 'ntelletti sani, mirate la dottrina che s'asconde sotto 'l velame de li versi strani. Inferno IX,61-63Che cosa lega Dante Alighieri a Leonardo da Vinci? Qual è il messaggio segreto nascosto nelle loro opere più famose., la Divina Commedia e il Cenacolo? A queste e a molte altre domande tentano di rispondere gli autori del libro che mi accingo a recensire. Buon viaggio!AUTORI Giancarlo Giannazza, laureato in ingegneria, grande appassionato d'arte, filosofia e astronomia medievale. Negli ultimi 8 anni si è dedicato alla decifrazione dei dipinti di Leonardo, Botticelli e Raffaello e della Commedia di Dante. Gian Franco Freguglia, laureato in filosofia moderna e cultore di Dante, è docente di letteratura italiana e svolge attività di traduttore, critico e saggista. Adesso vediamo insieme cosa hanno scoperto! I CUSTODI DEL MESSAGGIOI due autori svelarono l'esistenza di un codice segreto nei capolavori dell'arte rinascimentale di Botticelli, Leonardo e Raffaello. Ma quale importante e pericoloso messaggio si nasconde dietro questo codice ermetico? Studiati al computer questi capolavori rivelarono la presenza di una ricorrente e misteriosa figura geometrica. E' stato possibile dimostrare che alcuni punti individuati nelle opere non sono casuali ma si riferiscono a località geografiche ben precise. Ma l'aspetto più importante della vicenda è stato scoprire che la vera fonte di tutte le informazioni cui attingono Botticelli, Leonardo e Raffaello è la Divina Commedia di Dante Alighieri. Osservando le mani delle Tre Grazie e la figura maschile rappresentate nella Primavera di Alessandro Filipepi (Botticelli), l'artista intende comunicare una data avvalendosi di 2 codici: uno digitale (le dita) e l'altro astronomico. Secondo gli autori del testo nella Primavera del Botticelli inoltre sarebbe rappresentato il Giardino dell'Eden dantesco, descritto nei canti finali del Purgatorio (XXIX, 121-122), mentre la figura maschile rappresenterebbe lo stesso Dante. 14 MARZO 1319 Ma a cosa si riferiva la data scoperta? Si trattava semplicemente di un equinozio di primavera o era qualcosa di più oscuro? E che attinenza aveva tale data con Dante? Il lavoro di ricerca prosegue e la data ricompare, questa volta nei versi del I Canto del Paradiso, ma codificata mediante cosmologia arcaica. Incoraggiati da tale scoperta continuarono a cercare altri indizi nell'opera e, soffermandosi sul IX Canto dell'Inferno (che ho riportato all'inizio dell'opi), il messaggio di Dante fu chiaro: oltre al senso allegorico, il poema ha un senso ben più profondo, quello letterale, ed è su questo che i lettori avrebbero dovuto concentrarsi!!! La tradizione vuole che Dante abbia simbolicamente (e forse non solo), intrapreso il suo viaggio partendo dalla città di Gerusalemme. La "selva", la "valle" e il "colle" però sono località geograficamente ben determinabili: la Valle di Giosafat si trova nei dintorni della Città santa; si tratta di una depressione in cui scorre il fiume Cedron e che separa la città dal monte degli Ulivi (in cui esiste realmente una Selva). Il "Colle" di Moria è ubicato a destra del Monte degli Ulivi. Dunque, proseguendo il viaggio verso il colle del Purgatorio, il suo cammino è impedito dalle 3 fiere e Dante è costretto a tornare al punto di partenza. Il colle gli avrebbe consentito di accedere al luogo dove sorge il Tempio, attraverso quella che ancora oggi viene definita Porta d'Oro(oggi murata), porta attraverso la quale Gesù fece il suo trionfale ingresso la Domebnica delle Palme. Singolare il fatto che al tempo delle Crociate, tale porta era custodita dai Cavalieri Templari... ...(le fiere che impediscono il cammino???) Comunque, tornato indietro Dante incontra Virgilio che gli indica una nuova strada per proseguire il suo cammino (il monte Sion).Saltando "qualche" passo giungiamo alla parte fondamentale dell'opera, il Purgatorio, concentrandoci sulla parte finale della Cantica. Come recita testualmente Giannazza "...lo sterminato numero di versi del poema si poteva prestare ad essere una mappa numerica: ogni verso è composto da 11 sillabe e corrisponde a un numero che sta all'interno di un canto che, a sua volta, sta in relazione a una delle 3 cantiche..." (I custodi del messaggio, p. 45). Nei versi con cui chiude il Purgatorio, Dante nasconde qualcosa.. delle coordinate geografiche che portano....in Islanda! (66° ,numero del verso, 33', numero del canto). Nel verso 97 Beatrice dice a Dante che si può arguire l'esistenza del fuoco dalla vista del fumo (quello dei vulcani attivi o dei geyser d'Islanda???) Proseguendo nalla loro indagine Giannazza e Freguglia si resero conto che bisognava cercare altri indizi legati al Botticelli, ad esempio la sua relazione con un altro grande artista rinascimentale: Leonardo da Vinci. L'opera con cui cominciarono?? Neanche a dirlo...L'Ultima Cena (Cenacolo), affresco custodito nel refettorio della chiesa Santa Maria delle Grazie di Milano. Qui i personaggi sono riuniti in 4 gruppi da 3 e, secondo gli autori..e non solo, rappresenterebbero i 12 segni dello Zodiaco, mentre Gesù, centrale, rappresenterebbe il Sole. Lo studio del Cenacolo partì da uno strano particolare: il pane; ci si sarebbe dovuti aspettare del pane azzimo, il MATZA', ma il pane indicato da Gesù nel dipinto di Leonardo era...una pagnottella!!! Non poteva essere un errore; quel pane nascondeva un segreto... Assumendo così che le due linee orizzontali del tavolo e della trave rappresentassero rispettivamente il Circolo Polare Artico e l'Equatore ( non c'è da stupirsi, visto che il nostro artista scriveva da destra verso sinistra.. ), analizzando la posizione del pane, corrispose esattamente alla latitudine delle zone settentrionali e centrali dell'Islanda; ma , ancora più sconvolgente, alla linea orizzontale passante per l'estremità del dito indice di Tommaso (rivolto verso il cielo..come nel dipinto di Botticelli), corrispondeva la stessa latitudine del refettorio della chiesa di Santa Maria delle Grazie di Milano.... ...non poteva essere un caso... Procedendo nell'analisi del pane i 2 autori riescono a scoprire 3 punti corrispondenti a 3 località ben precise: l'isola di Citera, in Grecia Mont Cardou, in Francia e..ancora una volta... l'Islanda! (Nel libro i passaggi che portano a questa scoperta sono descritti meticolosamente).Adesso mi fermo altrimenti vi rovino il finale... Vi dico solo che si tratta di un libro di circa 270 pagine e che io vi ho raccontato solo le prime 80... Molte altre sensazionali scoperte vi aspettano... ..Per chi ancora non lo avesse ancora capito si tratta di un viaggio sorprendente sulle tracce del più grande mistero della nostra storia: L'eredità di Cristo, il SACRO GRAAL. P.S. Il libro riporta all'interno un inserto con le immagini dei dipinti esaminati.
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21.01.2008 14:46
ottima descrizione, ma continuio a non fidarmi molto di queste teorie!
14.01.2008 02:12
ottima recensione...lo leggerò..mi hai molto incuriosito :-)
11.12.2007 19:07
ecco... questo è un genere... che mi piace tantissimo.... non lo conoscevo....