I Dolci e La Frutta - Ricette

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Opinione su "I Dolci e La Frutta - Ricette"

pubblicata 22/10/2005 | hidrangea
Iscritto da : 10/05/2001
Opinioni : 54
Fiducie ricevute : 192
Su di me :
Ottimo
Vantaggi E' talmente buona e così elegante che sembra acquistata in pasticceria
Svantaggi le calorie.........ma "semel in anno licet...".
molto utile
Grado di difficolta`

"E' ambrosia? No è "Caprese""

Alcune sere fa ho invitato alcuni amici, con il pretesto di inaugurare il nuovo barbecue che è stato veramente un ottimo acquisto, così grande e funzionale al tempo stesso. E' già riuscito a farmi preparare ottimi arrosti, verdure, carni e pesce alla griglia e una marea di tante altre cose….. Questa però è un'altra storia…..meglio non divagare.

C'è sempre un buon motivo,dunque, per godere un po' della compagnia degli amici, così, senza fretta, tra un assaggio e l'altro.

Avevo deciso di preparare tutto da sola, dagli antipasti ai contorni, al dolce.
La scelta del dolce cadde su di una torta che non mi ha mai tradito, che non riveste particolari difficoltà nella preparazione , che riesce a fare la sua bella figura ed è ottima: "la torta di mandorle" o "torta caprese". Naturalmente le mandorle, ingrediente base di questo dolce, sono quelle dolci.

Le mandorle amare, infatti, sebbene siano utilizzate in cucina per alcune preparazioni , come ad esempio gli amaretti, contengono acido cianidrico e, a dosi di 50-60 grammi, sono velenose e perfino letali.

La mandorla dolce altro non è che il seme di un albero dai meravigliosi fiori che, quali spettacolari e leggere nuvole bianche, aprono le incredibili fioriture primaverili….. Ricordo lo splendido febbraio agrigentino.........

Ma torniamo alla mandorla (se riprendo con le divagazioni non la finisco più......). E' un seme prezioso che contiene gli omega 6, acidi grassi essenziali che contrastano il colesterolo, ma possiede anche proteine, potassio, fosforo, calcio e ben 550 calorie ogni 100 grammi!.
Nella nostra alimentazione quotidiana non dovrebbe mancare mai qualche buon seme, quali noci, nocciole e mandorle, che la natura ci regala e che non solo sono ottime ma anche utilissime per le nostre arterie.

Nel gustare questa torta però è meglio dimenticare ogni regime dietetico, anche se questo naturalmente è valido per quasi tutti i dolci, specialmente quelli più golosi!

Rotti gli indugi passo ad illustrare la ricetta.
Ingredienti:
200 grammi di burro
200 grammi di zucchero
100 grammi di cioccolato fondente
5 uova fresche
200 grammi di mandorle
n° 3 cucchiai rasi di fecola di patate
mezza bustina di lievito vanigliato
mezzo bicchierino di rum
zucchero a velo q.b.

La preparazione per me è semplicissima perché ho una serie di robot da cucina, sbattitori completi di fruste, trituratori e affini e il tempo occorrente alla realizzazione della torta diventa veramente esiguo ( una ventina di minuti al massimo!).
E' preferibile lasciare, per una mezz'oretta, il burro ( 200 grammi) a temperatura ambiente, per farlo poi a pezzi e lavorarlo con lo zucchero ( 200 grammi ) fino a renderlo spumoso. Con il robot è semplicissimo, basta un minuto o poco più.
A questo punto bisogna incorporare all'impasto uno alla volta i cinque tuorli d'uovo, mentre i bianchi vanno tenuti da parte in una terrina.
Per chi avesse difficoltà ad usare il classico metodo per separare gli albumi ( rompere a metà i gusci per far scivolare via nella terrina il bianco "palleggiando" il tuorlo dall'uno all'altro semiguscio) esistono appositi utensili che rendono semplicissima l'operazione.

Intanto, tra una cosa e l'altra, è già tempo di fondere il cioccolato. Preparo lo "strumentario": inserisco un piccolo pentolino tenendolo sospeso per i manici in metallo, in un altro leggermente più grande che riempio per tre quarti di acqua, e metto sul fornello a fiamma medio-bassa. Introduco nel recipiente vuoto, quello più piccolo sospeso nell'acqua, i 100 grammi di cioccolato fondente, dopo averlo spezzettato. Man mano che l'acqua diventa più calda e bollente, il cioccolato fonde dolcemente.
Nel frattempo bisogna preparare le mandorle.

Utilizzo, di solito, quelle sgusciate e pelate per perdere meno tempo, ma se dobbiamo pelare le mandorle basta metterle in una casseruola con un po' d'acqua. Si lasciano bollire appena un po' e sarà possibile asportare la loro "pellicina" scura in un momento. In questo caso però occorre asciugarle.

Metto le mandorle pelate nel mio tritatutto, indispensabile ormai in cucina, chiudo il coperchio, premo …e via….. riesco a triturarle in men che non si dica.
E' ora di accendere il forno che dovrà raggiungere, secondo il tipo, i 170-200 gradi. Il mio è un forno elettrico multifunzione e seleziono la cottura ventilata impostando la temperatura a 180 gradi.
Intanto il cioccolato fondente si è sciolto al punto giusto e posso unirlo e incorporarlo all'impasto nel robot, poi aggiungo un mezzo bicchierino di rum ( uso un bicchierino di carta di quelli che servono per il caffè), le mandorle triturate fini, i 3 cucchiai di fecola di patate, mezza bustina di lievito vanigliato in polvere, mentre il mio robot mescola il tutto. A parte il mio sbattitore attrezzato con le apposite fruste, monta a neve le cinque chiare mentre io imburro ben bene una teglia del diametro di 28-30 centimetri, infarinandola, poi, leggermente e facendo cadere ogni residuo di farina.
Intanto aggiungo all'impasto gli albumi ormai montati a neve ferma, mescolo il tutto e lo verso nella tortiera appositamente preparata. A questo punto è tempo di mettere in forno, che ormai ha raggiunto la temperatura di 180°, per 45 minuti. Trascorso il tempo stabilito possiamo sfornare il nostro "capolavoro" che lasceremo raffreddare, prima di sistemarlo in un bel piatto da portata. Il dolce viene fuori facilmente dalla teglia, non c'è da preoccuparsi! A questo punto prenderemo un bel setaccio e verseremo lo zucchero a velo che lasceremo cadere come soffice neve sulla torta.

Lo zucchero a velo può essere acquistato in busta al supermercato o può essere preparato in casa semplicemente mescolando qualche cucchiaiata di zucchero semolato e un pizzico di vanillina, passando poi il tutto nel fantastico tritatutto.
Conclusione: 20 minuti di lavoro e 45 minuti di cottura spesi benissimo ve lo assicuro.
I miei amici avevano portato un bel dolce acquistato in pasticceria, ma anche i ragazzi hanno preferito la mia torta di mandorle caprese.

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Commenti su questa Opinione

  • Tippy084 pubblicata 16/10/2010
    ...una booooonba di calorie....maaa una delizia per il palato....!!!
  • 48mietta pubblicata 05/04/2008
    Ripassata per l'eccellente!
  • 48mietta pubblicata 13/02/2008
    Le ricette mi attirano sempre: mi piace stare in cucina a sperimentare...
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Su Ciao da: 04/07/2000