Opinione su "I Figli degli Uomini (A. Cuaròn - USA 2006)"

pubblicata 11/12/2016 | Rosyma
Iscritto da : 01/03/2006
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Su di me :
Continua il mio periodo estremamente pieno di impegni. Prima o poi riuscirò a recuperare, Intanto vi ringrazio delle letture e dei commenti.
Ottimo
Vantaggi Avvincente
Svantaggi Nessuno
Eccellente
Regia
Sceneggiatura
Colonna Sonora
Qualità Video (DVD):
Qualità Audio (DVD):

"Non più infanti"

La copertina dell'album dei Pink Floyd che ritroviamo nel film

La copertina dell'album dei Pink Floyd che ritroviamo nel film


L’altra sera abbiamo visto I figli degli uomini, titolo italiano di Children of men, film del 2006 diretto da Alfonso Cuaron Orozco, primo regista messicano ad aggiudicarsi l’ oscar per il miglior regista e anche il Directors Guild of America Award, uno dei più prestigiosi premi per i registi che viene assegnato annualmente dal sindacato registi.
Il film, nel 2007, è stato candidato a ben 3 oscar:
  • miglior sceneggiatura
  • miglior montaggio
  • miglior fotografia
    e ha vinto il Saturn Award come miglior film di fantascienza.
    Si tratta di un film che racconta di un futuro distopico. La storia è tratta dall’omonimo libro della scrittrice britannica Phyllis Dorothy James.

TRAMA


"Baby diego...andiamo, quello era una mezza sega"
"Sì, ma era la mezza sega più giovane del mondo”

2027: in una Londra grigia, oppressiva, incolore apprendiamo che è morto il più giovane abitante della Terra, Baby Diego, un ragazzo di poco più di 18 anni. E’ morto assassinato da un fan perché si era rifiutato di firmare un autografo.

Intanto alla radio, di tanto in tanto trasmettono: “_Evitare il test di fertilità è un crimine_”

Sono ormai più di 18 anni che le donne hanno smesso di essere fertili, che non nasce più alcun bambino in nessuna parte del mondo.
La mancanza delle voci, delle grida, dei pianti, dei sorrisi dei bambini, la mancanza di un futuro, ha portato la maggioranza della popolazione ad essere preda della depressione.
Il governo fornisce, ad ogni residente, pillole antidepressive e Quietus, un kit per il suicidio.
Nel kit, oltre alle pillole, della musica per essere accompagnati dolcemente durante gli ultimi istanti.

“Ogni volta che uno dei nostri politici è nei guai esplode una bomba”

Non c’è pace in questo mondo distopico. Si intuisce che nel mondo la guerra continua ovunque e in Gran Bretagna, che sembra non essere coinvolta nel conflitto mondiale, giungono profughi da ogni dove, che vengono catturati dalla polizia e rinchiusi in campi profughi.
Ma neanche la Gran Bretagna è in pace, ci sono diversi gruppi terroristici, tra cui i Pesci, che seminano il terrore.
Come si esce dal grigio centro di Londra, il paesaggio è ancora più grigio, più tremendo, più...apocalittico.
Si respirano disperazione e morte ovunque.
Su questo scenario si snoda la storia di Theo, ex attivista politico ormai conforme al sistema, che tira avanti la sua vita grigia, concedendosi, di tanto in tanto, un pizzico di colore. Lo fa andando a trovare il suo amico Jasper, un ex vignettista politico che vive nascosto in campagna coltivando cannabis e accudendo la sua compagna, un’ex giornalista d’assalto, divenuta catatonica in seguito alle torture subite per la sua attività
“Anche se gli scienziati scoprissero le cause dell’infertilità il mondo andrebbe a puttane. Lo era già andato prima dell’infertilità.”

Theo viene rapito dai Pesci perché Julian, sua vecchia compagna e ancora attivista, vuole che procuri un lasciapassare per una donna che deve arrivare alla costa, per poter essere imbarcata sulla Tomorrow, una nave ospedale su cui un gruppo di scienziati sta cercando di capire il problema dell'infertilità e trovare una soluzione.

Anche se non crede nella missione affidatagli dai Pesci, Theo si lascia coinvolgere e si reca da un suo parente ministro per avere il lasciapassare e lo ottiene. Solo che il lasciapassare che gli rilasciano è anche per lui che quindi dovrà accompagnare la ragazza.

Julian e altri due Pesci partono con Theo e la ragazza per accompagnarli al primo checkpoint. Solo che …

E Theo e Kee devono proseguire da soli il loro viaggio chiedendo aiuto a Jasper che …

PERSONAGGI


Theo, interpretato da Clive Owens, è un ex attivista radicale di mezz’età che si è arreso, accettando di lavorare alle dipendenze del governo in un ruolo di basso rango e ricorrendo all’alcol per sopravvivere. E’ un uomo infelice in un mondo miserabile. Ma ha un cuore ancora puro.

Julian (Julianne Moore) è ancora un'attivista. Ex compagna di Theo, condivide con lui un dolore immenso e inguaribile. E’ una attivista sincera, senza secondi fini: ciò che persegue è davvero il bene dell’umanità.

Kee, Claire-Hope Ashitey, è una giovane donna spaventata con un segreto sensazionale. Un segreto che qualcuno vorrebbe sfruttare a fini politici ma altri, pochi, vorrebbero che quel segreto fosse solo un nuovo inizio.

Jasper, uno straordinario e un pochino strampalato Michael Caine, è l’ex vignettista politico che vive in una specie di rifugio in campagna dove si è ricavato una sorta di Eden, l’unico luogo in cui c’è un po’ di colore anche se a ricordare la realtà c’è la sua silenziosa compagna.

Curiosità

Il governo fornisce alla popolazione gratuitamente kit per il suicidio e antidepressivi ma la marijuana è ancora illegale.

Theo indossa una felpa con la pubblicità delle Olimpiadi di Londra del 2012, per noi un simbolo di una manifestazione pacifica, per il 2027 un ricordo disperato di un mondo scomparso.

Mentre Theo è dal cugino per ottenere il lasciapassare pranzano in una sala con una grande vetrata attraverso cui si vede un paesaggio che... è la copertina di Animals dei Pink Floyd: le ciminiere grigie, il cielo plumbeo e un maiale rosa che volteggia tra le ciminiere

La colonna sonora è composta per lo più da brani di musica classica contemporanea e canzoni inusuali di varia provenienza.
Per il repertorio classico, il regista ha scelto le composizioni dell'autore inglese di musica neo-sacra Sir John Tavener.
Per le altre canzoni si affida a Radiohead, Jarvis Cocker, Roots Manuva, Deep Purple e, in particolare, sceglie
In the court of the Crimson King e Ruby Tuesday dei Rolling Stones nella versione incisa nell’album Fleurs da Franco Battiato.
Gli interventi musicali sono distribuiti con parsimonia, alternati al silenzio e ai rumori, estremamente efficaci nel sottolineare alcuni momenti.

Una storiella raccontata da Jasper

Ad un convegno gli scienziati discutono sul perché dell’infertilità. Tutti parlano tranne uno svizzero che sta mangiando in un angolo. Ad un certo punto gli chiedono cosa ne pensa lui e risponde: “Non ne ho la minima idea, mi sto solo godendo la cicogna che sto mangiando”.

ALCUNE NOTE SUL REGISTA


Alfonso Cuaron cresce a Città del Messico e studia CInema e Filosofia.
Si fa presto notare da Sidney Pollack che lo ingaggia per girare un episodio di Fallen Angels
Gira diversi film e, nel 2004, gli viene assegnata la regia di Harry Potter e il principe di Azkaban, il primo film della serie, secondo alcuni critici, a catturare realmente l’essenza dei romanzi.
Nel 2013 con Gravity, film con George Clooney e Sandra Bullock, film di fantascienza che racconta la lotta per la sopravvivenza di due astronauti bloccati nello spazio, vince l’Oscar per la miglior regia e il miglior montaggio (il film ne vince in tutto 7 di oscar) .
Cuaron vive in Toscana, a Pietrasanta, parla Esperanto e la sua casa di produzione si chiama Esperanto Filmoj
Per concludere

Il film mi è piaciuto moltissimo. E’ piaciuto molto anche ai miei figli che ne hanno parlato nei giorni seguenti commentandolo e lasciando capire quanto profondamente li avesse colpiti.
Durante la visione ho provato oppressione per il grigio, ho trovato il tutto soffocante, alienante.
Diverse le scene al cardiopalma, in cui non si respira e si teme il peggio.
La storia è molto interessante. neanche di fronte alla imminente fine dell'umanità l'uomo si ferma, aiuta il prossimo, tenta di rendere il mondo un posto migliore.
Ci si dovrebbe aiutare l'un l'altro, si dovrebbe mettere le proprie risorse, le proprie competenze a disposizione dell'umanità, per poter sentire di nuovo un vagito e invece...
I profughi sono rinchiusi in orribili campi, si cura la depressione di chi ha perso la speranza con pillole invece di fornirgli una ragione di vita, una speranza, si continua a farsi la guerra quasi a voler accelerare la fine imminente.

Il ministro a cui si rivolge Theo salva opere d'arte portandole nella sua casa da tutto il mondo: per quali posteri?

Il potere...l'uomo vuole solo il potere, avere più potere...anche se questo significa estinzione.


Splendida la sequenza (non leggete se non volete anticipazioni) in cui la battaglia, al suo culmine, viene interrotta dal pianto di una neonata e Kee, giovane africana (come i nostri progenitori), accompagnata e protetta dal padre putativo della sua bambina (titolo che ben si merita, considerando i suoi sacrifici) attraversa il campo di battaglia.
L’adorazione della bambina mentre lasciano il palazzo distrutto, l’emozione sui volti dei soldati, dei terroristi e dei profughi, le donne che sfiorano incredule la bambina, la speranza che rinasce...e che muore appena la bambina si allontana.

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Commenti su questa Opinione

  • Rictornato pubblicata 03/09/2017
    ottima recensione
  • nucleox pubblicata 19/08/2017
    Ottima Opinione molto chiara e completa
  • pepppino pubblicata 15/08/2017
    Davvero interrlessante segnalazione. Grazie
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Su Ciao da: 13/11/2006