I Giardini di Castel Trauttmansdorff, Merano

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Opinione su "I Giardini di Castel Trauttmansdorff, Merano"

pubblicata 27/11/2007 | Romario
Iscritto da : 29/07/2000
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Ottimo
Vantaggi Molto bello l'interno del castello, splendido il giardino botanico, interessante il Museo del Turismo
Svantaggi Nessuno
Eccellente
Qualità
Rapporto qualità prezzo
Collocazione
Orari di apertura
Interesse

"Un giardino da favola"

Nello stesso giorno in cui ho visitato nel pomeriggio il Museo Passiria Andreas Hofer a San Leonardo in Passiria (su cui ho già scritto un'opinione), di mattina mi ero fermato a Merano per visitare i Giardini di Castel Trauttmansdorff e il Touriseum (Museo Turistico dell'Alto Adige) che è ospitato nello stesso edificio, anzi è proprio dalla visita di questo museo che ho avuto l'idea di recarmi poi a San Leonardo in Passiria per la visita dell'altro Museo.

I Giardini di Castel Trauttmansdorff e il relativo castello rappresentano un insieme davvero molto interessante, un'iniziativa recente di pochi anni, che ha trasformato l'austero Castel Trauttmansdorff in un punto di notevole interesse turistico per la città di Merano, già molto bella di suo, cui si è aggiunta questa novità che sull'onda del sempre attuale mito dell'Imperatrice Sissi, ha fatto da ulteriore richiamo a chi è ancora sensibile al fascino della Mitteleuropea.

Merano è stata una delle località di soggiorno preferite dall'Imperatrice Elisabetta di Baviera, che proprio nel Castel Trauttmansdorff ha soggiornato molti mesi e che sovente si recava a piedi nel centro di Bolzano. Anche questo percorso è stato inserito nello stesso complesso di iniziative turistiche che, oltre al castello ed al Giardino, include anche il percorso che faceva l'Imperatrice.

Castel Trauttmansdorff, è circondato da un interessante giardino che è stato da qualche anno trasformato in giardino botanico nel quale sono state messe a dimora piante provenienti da ogni parte del mondo e piante che rappresentano la tipica vegetazione dell'Alto Adige. Un giardino molto ben studiato, con piccoli laghetti, terrazzamenti, collinette fiorite, attraverso i quali si passa seguendo un sentiero che permette di ammirare migliaia e migliaia di varietà arboree e floreali.

I Giardini di Castel Trauttmansdorff sono stati riconosciuti come il Parco più bello d'Italia nell'anno 2005, fra sessanta parchi presi in considerazione, e nell'anno successivo sono stati classificati come il sesto parco più bello in Europa. Non so in base a quale criterio è stata fatta questa valutazione, che mi sembra eccessiva (pur essendo indiscutibilmente uno splendido parco) se, per esempio, mi viene da paragonarlo ad altri giardini, tipo i Giardini di Villa Taranto a Verbania, tanto per fare un esempio.

Già lo scorso anno c'ero stato con mia moglie, ma la giornata particolarmente inclemente con pioggia e vento aveva, di fatto, impedito la visita dei giardini ed avevamo preferito limitarci alla visita del Touriseum, all'interno di Castel Trauttmansdorff. Quest'anno, al contrario, abbiamo trovato una splendida giornata, per questo abbiamo visitato molto piacevolmente il giardino e fatto solo una breve visita al Museo del Turismo, che è cosi interessante da meritare anche una seconda visita in cosi poco tempo.

I Giardini di Castel Trauttmansdorff si trovano alla periferia di Merano, in una favorevole posizione facilmente raggiungibile in auto essendo a circa due chilometri dall'uscita Merano Sud della superstrada che da Bolzano porta a Merano. Comodissimo il parcheggio auto che nella peggiore delle ipotesi permette una sosta a non più di 100 metri dalla palazzina della biglietteria presso la quale oltre al biglietto d'ingresso si paga anche il parcheggio e, se non ricordo male, nel complesso il costo è stato di 21.10 euro per due persone e l'auto.

Dalla palazzina della biglietteria, che include anche un ampio Market di prodotti artigianali locali, percorrendo un ponte pedonale che sovrapassa la sottostante strada, si arriva nei pressi dell'ingresso del Castello da cui partono anche i sentieri che attraversano i giardini. I sentieri sono molto ben tracciati e seguono una direzione molto razionale, tanto che la visita può essere fatta tranquillamente a livello personale senza la necessità di guide o di visite guidate.

Il Giardino

I sentieri che percorrono il giardino, che si estende su una superficie di circa 12 ettari, hanno uno sviluppo di alcuni chilometri e la disposizione del giardino è su più livelli e quindi bisogna munirsi di buona volontà e camminare ma, ve lo anticipo subito per non scoraggiarvi, le pendenze sono abbastanza morbidi, le rampe e le scale si percorrono agevolmente e poi la bellezza del giardino fa quasi dimenticare che si sta camminando.

I giardini hanno una suddivisione che potremmo definire tematica. Ci sono i "Giardini del sole" in cui si trovano prevalentemente varietà arboree mediterranee, in particolare piante di olivo ma anche limoni, aranci e palme, i "Paesaggi dell'Alto Adige" caratterizzati da castagneti, vigneti, frutteti, prati e campi di cereali, i "Boschi del Mondo" con varietà arboree di ogni parte del mondo e con alcune piante davvero uniche per quella zona, quali il faggio australe o il cipresso del Missisipi.

Nel giardino ci sono migliaia di piante e cespugli (si parla di 100.000 piante di 3.000 varietà differenti), impossibili da ricordare tutti, piante verdi o fiorite di splendidi fiori colorati, decine di varietà di cactus e piante grasse in genere, ricordo che solo della "Salvia" ve ne erano più di trenta qualità differenti, ci si trova proprio di tutto, oleandri, magnolie, bambù, lavanda, fino ai semplici rosmarini e basilico, anche una piccola risaia, e tutto l'insieme del giardino era abbellito e reso più affascinante da siepi, pergolati, laghetti, cascatelle e corsi d'acqua. Stupendo il laghetto delle Ninfee, proprio adiacente al padiglione delle orchidee. Comunque, non è possibile descrivere un giardino come questo, bisogna necessariamente vederlo per farsene una giusta idea.

La parte del giardino che si trova lungo un ripido pendio della collina, è attraversato dalla "Passeggiata di Sissi" lungo la quale si trova un busto dell'imperatrice (il luogo sicuramente più fotografato del giardino) che porta al punto più alto del giardino (dove c'è anche una voliera di pappagalli) sul quale è stato ricavata una piattaforma panoramica dalla quale si ha uno spettacolare colpo d'occhio sul giardino nel suo insieme, ma anche sulla città e su gran parte della conca di Merano.

Il Castello

Altrettanto interessante è la visita del castello e del relativo Museo, cosi interessante che quasi sarebbe meglio farla due volte, una prima per vedere le sale e gli ambienti del castello senza farsi distrarre dall'esposizione museale, ed una seconda per vedere il museo senza farsi distrarre dalla bellezza delle sale. Per fortuna l'argomento del museo è il turismo e quindi si tratta un argomento poco impegnativo anche se pieno di curiosità e di interessanti informazioni.

L'edificio del castello risale al 1300, inizialmente come bastione di difesa e dopo l passaggio ai Trauttmansdorff nel 1500 fu trasformato in edificio residenziale. L'attuale consistenza del castello è il risultato di una completa ristrutturazione per opera del conte Joseph von Trauttmansdorff, avvenuta nel 1846, anche lui richiamato dal favorevole clima di Merano. Il castello fu anche la dimora preferita dell'Imperatrice Sissi, che nel 1870 vi soggiornò per molti mesi, e dell'Imperatore Francesco Giuseppe.

Il castello è perfettamente conservato e alcune sale sono di veramente di una bellezza. Senza dilungarmi oltre, vi segnalo solo alcune delle sale particolarmente interessanti, come la Stanza degli Affreschi (splendidamente decorata dalle pareti al soffitto), la Sala Comitale (con il soffitto a cassettoni di legno intagliato) e il Salone dei Ricevimenti, oppure quelle più particolarmente curiose come la Stanza Imperiale o il bagno di Sissi. Interessante anche la Cappella e la Cripta con il sepolcro del Conte Joseph Trauttmansdorff.

Il Touriseum

L'esposizione museale, invece, ripercorre la storia del turismo in Alto Adige a partire dai primi anni del 1800 fino ai giorni nostri. Il primo interesse per il Sud Tirolo nasce curiosamente non per motivi turistici, ma per la notorietà che quel territorio acquista in Europa, in seguito alla ribellione del popolo tirolese all'invasione francese di Napoleone ed alle vicende (e direi anche alle leggende) che videro protagonista Andreas Hofer, un oste di San Leonardo in Passiria che diventò l'animatore della resistenza tirolese.

Ed è proprio ad Andreas Hofer che, all'inizio del percorso museale, è dedicato un ricordo, sotto forma di un piccolo teatrino che con un piacevole gioco di sfondi e sipari illustrati, racconta, anche se in modo molto sintetico, l'epopea della resistenza tirolese contro le truppe francesi di Napoleone Bonaparte, il tutto accompagnato dal sottofondo musicale della famosa ballata "Zu Mantua in banden der treue Hofer war".

Da quel interesse nasce la scoperta del Sud Tirolo come meta turistica, rafforzata poi dalla presenza in quel territorio di accoglienti località, prime fra tutte Merano diventato ben presto luogo ideale per vacanze invernali grazie al suo clima mite, interesse che prosegue velocemente sia per la scoperta di nuove località, sia per le migliorate condizioni dei trasporti su strada ai quali si aggiungono anche i primi tratti di ferrovia

Il periodo di maggior sviluppo turistico è quello che si identifica nella cosiddetta "Belle Epoque" (1890-1915 circa), il periodo che precede la prima guerra mondiale e che vede il nascere di nuovi richiami turistici, come il Passo della Mendola (dopo l'apertura della funicolare da Caldaro), l'Oltradige, la Val Gardena, la Val Venosta, l'Alta Val Badia, tutti ambienti frequentati da dignitari e nobili della Casa Imperiale Asburgica.

Il turismo italiano scopre l'Alto Adige dopo la prima guerra mondiale, pur rimanendo un turismo di elite, e bisogna aspettare gli anni sessanta per avere una vera e propria invasione dell'Alto Adige, in coincidenza della maggiore diffusione delle auto private e della costruzione di nuove strade (l'Autobrennero in particolare) che portano il turismo in ogni angolo, in ogni valle, in ogni paesino dell'Alto Adige.

Nel corso della visita si possono vedere cose curiosissime, dai bagagli in uso in quei tempi, alle caratteristiche delle carrozze usate per i trasporti passeggeri, le prime guide turistiche e stradali, le locandine pubblicitarie delle località turistiche, quelle delle varie manifestazioni folcloristiche o sportive, abbigliamenti da viaggio dell'epoca, perfino uno storico esemplare di Vespa ed uno della Isetta a tre ruote (che probabilmente solo quelli della mia età possono aver visto in circolazione).

Sono più di vent'anni che almeno tre volte l'anno ritorno in Alto Adige, ormai conosco ogni angolo di quella regione e sono convinto che, oltre alle indiscutibili bellezze naturali, il livello delle strutture di ospitalità e di accoglienza è tale da non lasciare alcuno deluso. Anzi, essendo abitudinario di località come Caldaro e Appiano, che hanno una presenza di lingua tedesca che arriva al 94% della popolazione mi sento di poter dire che, a dispetto di tanti luoghi comuni, la cortesia e l'accoglienza da parte dei locali non è inferiore a nessuna altra parte d'Italia.

Conclusione

Nella zona centrale del giardino si trova anche un ristorante, lo "Schlossgarten" con una sala interna e una terrazza all'aperto. Avendo deciso di proseguire per San Leonardo in Passiria, per non perdere tempo prezioso, abbiamo approfittato di pranzare in questo ristorante. Sono proposti alcuni menù a prezzo fisso e ricordo di aver mangiato un buon risotto ai funghi, un'altrettanto buona tagliata con la rucola, ananas con sorbetto di lamponi, vino, acqua e caffè per un conto di 52,00 euro in due.

Ai Giardini di Castel Trauttmansdorff, che si trovano in Via san Valentino 51, si arriva facilmente in auto seguendo la superstrada che da Bolzano porta a Merano, uscendo a Merano Sud e, seguendo le indicazioni si arriva in circa due chilometri. Ho pure notato che ci sono anche numerosi autobus del servizio urbano che fanno corse regolari di linea fra il centro della città ed i Giardini.

I Giardini hanno un'apertura stagionale dal 1° Aprile al 15 novembre e sono chiusi per il restante periodo dell'anno. La visita è possibile tutti i giorni (non ci sono giorni di chiusura settimanale) e l'ingresso normale è dalle ore 9.00 alle 18.00, ma nel periodo dal 15 maggio al 15 settembre l'apertura è prolungato fino alle ore 21.00. Il costo del biglietto di ingresso (giardini e castello) è di euro 9.80 (ma sono previste diverse agevolazioni e riduzioni).

Nel caso vi capitasse di visitare questi giardini, mi permetto di suggerirvi di completare la giornata con una breve deviazione a San Leonardo in Passiria, distante solo una ventina di chilometri che, fra l'altro, si percorrono lungo una delle più belle valli dell'Alto Adige, e visitare anche il Museo Passiria che, come quello di Castel Trauttmansdorff, è aperto da Marzo a Novembre, da martedì a domenica, dalle ore 10.00 alle 18.00 e il biglietto d'ingresso costa 4,50 euro.

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Commenti su questa Opinione

  • peterlahr pubblicata 09/10/2008
    ci sono stata anche io....
  • Sailortronky pubblicata 07/08/2008
    Da favola è l'opinione!!
  • Cassandra68 pubblicata 07/08/2008
    Nel fascino indiscusso di questo castello con,i meravigliosi giardini sono visibili le sfumature rosee di una vita regale...e già nella mia mente echeggiano le melodie di una bella favola...come la tua recensione così bella da togliere il fiato.Cassandre.
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Su Ciao da: 13/07/2007