La valutazione di questo autore:
| Vantaggi: |
La forza evocatrice della parola |
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nessuno |
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Sì |
La forza delle parole
Nella mia personale classificazione, esistono tre dimesioni dei generi musicali:
-la musica senza parole, dove prevale la musica sulla forza del verbo ( vedi i capolavori della musica classica, genio allo stato puro, dove la nota evoca emozioni)
-la musica parlata dove le parole non vengono colte nel loro significato ma comunque una canzone, un'aria, una melodia rimangono nell'immaginario collettivo
( vedi i Beatles, per esempio, sfido chi non è di madrelingua inglese a ricordare il testo e il suo significato ma la musica di
yellow submarine risuona con insistenza e rimane al di là del testo.
-la musica dove le parole sono pietre scolpite, dove il testo prevale sullo spartito musicale, dove il testo letto senza musica non perde la sia significatività.
Pierangelo Bertoli appartiene a questo terzo tipo di genere musicale: nella storia
cantautorale italiana quelle di Bertoli sono prima di tutto poesie, declamazioni, narrativa, denuncia che la musica accompagna ma che possono vivere anche senza la musica.
Da dove nasce questa forza evocatrice delle parole
Spesso guardando persone come Pierangelo Bertoli che hanno vissuto tutta la vita in carrozzella, mi convinco che non si fa mai abbastanza e che non ci sono scuse ai nostri fallimenti: questo straordinario autodidatta, nato da una famiglia operaia poverissima fu autenticamente autodidatta, imparò a fare il musicista da solo apprendendo i rudimenti della chitarra e nonostante le mille difficoltà affrontò veramente la vita a muso duro imponendosi in un panorama musicale già affollato
da pezzi da novanta.
La sedia a rotelle non fu un limite, quando si esibiva in concerto sembrava si alzasse da quella sedia e la voce potente sembrava staccarsi dalla prigione di un corpo che lo teneva incollato ma non gli poteva impedire di librarsi in volo alla ricerca della libertà.
Eclettico, sperimentò le contaminazioni più originali sempre riuscendo nel tentativo di sperimentare nuove strade, nuovi percorsi: ironica la canzone fatta con
Elio e le Storie tese sulle barriere architettoniche, ma bellissima la collaborazione con i
Tazenda dove il sardo si mescolava alla voce bellissima di Bertoli, esperimento questo riuscitissima contaminazione, unica nel panorama musicale italiano.
E non possiamo non citare la bellissima
Pescatore che Fiorella Mannoia sa riproporre con intatta emotività e stessa intensità di quando si esibiva con Pierangeo Bertoli.
Le canzoni del CD
1 Eppure soffia
2 In certi momenti
3 Cristalli di memoria
4 Alete e al ragasol
5 Bartali
6 Maddalena
7 Vedrai vedrai
8 Leggenda antica
9 Il centro del fiume
10 Varsavia
11 I miei pensieri sono tutti lì
12 Sogni di rock'n'roll
Da menzionare la riproposizione di Vedrai vedrai di Tenco, in una versione più dimessa ma non per questo meno intensa
La bellissima e sempre attuale
Eppure soffia