Non sono un'amante in particolare dei cartoni animati, ma i Simpson sono davvero un'altra cosa. Piacciono ai bambini, ma credo che solo gli adulti colgano in pieno l'ironia, il sarcasmo e la critica non troppo velata al buonismo made in USA.
I Simpson, nella loro simpatica irriverenza, ci mostrano un'America ben diversa da quanto ci viene propinato nei notiziari e in TV, in tutte le sue debolezze e contraddizioni.
Innanzitutto, non si capisce bene di che etnia sono i Simpson: volutamente giallo limone e non bianchi. Insomma, sono di "colore", magari un po' particolare, ma finalmente una famiglia in gamba che non appartiene all'egemonia bianca.
Homer, il padre, pigro, grasso, sfaccendato, ignorante, assenteista, piagnone e un po' (abbastanza) tonto è esattamente il contrario del classico macho. Nonostante le stupidaggini che combina, si fa sempre perdonare con il suo buon cuore e l'amore per la famiglia.
Marge, la casalinga immersa nel proprio ruolo di moglie e madre a tempo pieno è chiaramente insoddisfatta della sua vita ma si convince se stessa e gli altri di essere felice. Molto più intelligente e in gamba del marito (si capisce che è lei che porta avanti la baracca), è bruttina e ha una voce terribile.
Poi ci sono i tre figli: Bart, monello birichino ma di una simpatia travolgente. Va malissimo a scuola, non perché poco intelligente, semplicemente si annoia (come molti dei nostri alunni!). Ogni giorno riesce a fare un disastro, ma le sue marachelle non sono mai spinte da una vera cattiveria.
Lisa è una bambina mitica. Più piccola del fratello, è molto molto più matura, estremamente colta e intelligente, adora studiare. Ha addirittura delle idee politiche (mentre solo circa il 30% degli statunitensi va a votare!). Purtroppo è oppressa dalla discriminazione contro le donne, odia il modello materno anche se ama la madre.
Maggie, la sorellina di uno-due anni che non impara mai a parlare e nessuno se ne preoccupa veramente.
Seguono altri personaggi che incarnano tutti delle macchiette abbastanza veritiere: nonno Simpson, mezzo rimbambito e parcheggiato in una casa di riposo; le sorelle di Marge, brutte, grasse, piene di peli e perfide; la famiglia Flanders bigotta e meschina, a cui però va tutto sempre bene; Barnie, alcolizzato dalla mattina alla sera; il prete che predica bene e razzola male; il preside della scuola, succube di una madre castratrice;e non parliamo della polizia!!! Sono più delinquenti dei delinquenti veri.
Oltre ai personaggi ben costruiti, ogni episodio ha qualche messaggio morale non banale: l'ignoranza degli insegnanti, la violenza dei giochi e dei programmi televisivi, la malasanità, la preoccupazione per l'ambiente, il consumismo sfrenato che indebita la gente, la corruzione dei politici e chi ne ha più ne metta. Insomma un elogio degli USA... e getta! Tutto ciò all'interno di episodi divertenti, ben congegnati e sempre originali.
A me piace particolarmente l'ottica fuori dal comune, controcorrente. E poi le donne ci fanno proprio una bella figura!
21.03.2007 12:17
E' uno dei mie cartoni preferiti ... dagli stessi autori è nata anche la saga di "Futurama" anch'essa mitica. Un abbraccio Michele
25.02.2007 22:25
pensa che ho 16serie spero di essermele procurate tutte
25.02.2007 21:41
veramente carina la descrizione: coglie tutti i piccoli particolari che a volte quando si guarda il cartone animato sfuggono... un resoconto cosi... puo' solo far venir voglia di accendere la tele e godersi il programma !!!