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Vantaggi Originalità e coraggio nell'affrontare un soggetto difficile.
Svantaggi Esige una disposizione alla riflessività, per cui la narrazione è lenta.
Dettagli
| Genere | drammatico |
|---|---|
| Età minima | per tutti |
| Regia | buona |
| Attori | convincenti |
| Sceneggiatura | buona |
| Colonna Sonora | appropriata |
| Qualità Video (DVD): |
continua
"I film d'autore vivono di critica. Chi decide di non compiacere il botteghino ha bisogno che chi scrive di cinema discuta del suo film, e non lo stronchi a priori con motivazioni risibili". Alessandro D'Alatri si infervora nel difendere il suo film, invitato all'ultimissimo momento al Festival di Venezia e schiacciato, in queste settimane, dalle uscite nelle sale delle altre pellicole provenienti, a vario titolo, dalla rassegna lagunare.
Il quarantatreenne regista romano, tagliato fuori dalle spietate leggi della distribuzione nazionale, ha dunque deciso di portarsi letteralmente sulle spalle il film, e di girare l'Italia per cineforum e cinema d'essai, per farlo vedere al maggior numero di persone, per dialogare con loro, e rispondere alle loro domande.
La storia parla del giovane Jeoshua (Kim Rossi Stuart), di suo padre patriarca con molti figli e falegnameria, della sua fanciullezza di bambino prodigio e della sua crescita in cerca di risposte, di verità. Il tutto in una Palestina (ricostruita magistralmente nel deserto del Marocco) agitata dall'occupazione romana e dalla strisciante ribellione degli Zeloti.
Il film cerca di disegnare un Gesù inedito e moderno, e oscilla continuamente tra accenti di spiccata originalità e qualche passaggio più convenzionale, ma nel complesso, vuoi per le musiche indovinate, vuoi per l'ambientazione davvero coinvolgente, riesce a compensare l'inevitabile lentezza della narrazione con un colore di genuina intensità, anche quando Jeoshua sembra davvero troppo simile ai Gesù dei santini, oppure quando alcune sequenze simboliche lasciano lo spettatore più perplesso che ammaliato.D'Alatri, da molti anni numero uno dei registi pubblicitari italiani (sue, tra le altre, le campagne Telecom con Massimo Lopez e Lavazza con Tullio Solenghi) spiega che "questo film è frutto della grande passione di un cattolico distratto, quale io sono, che ha scoperto la complessità storica e psicologica di Gesù: un personaggio sin troppo conosciuto eppure, fino ai trent'anni d'età, così ignoto".
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apo1971 27/01/2009 19:37
sabbiaevento 23/12/2008 13:51
Non posso giudicare, sono troppo di parte. Quando in un film c'è Kim Rossi Stuart io non faccio testo... m'incanto e basta... troppo troppo bello per i miei gusti... :o)))
Asiuletta 14/10/2008 21:12
Recensione più che interessante per un film che fino a pochi istanti fa ignoravo completamente
delfinabizantina 08/05/2008 12:00
plumeo 22/12/2006 09:58
sintetica e perfetta questa tua opinione del periodo stringato (neanche fosse il periodo blu di più alto artista). Ciao, B.
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Alessandro D'Alatri Kim Rossi Stuart;Said Taghmaoui;Cassandra Voyagis;Boris Terral;Lorenzo Cherubini. |
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