... Il dramma è relativo hai perenni scontri religiosi tra individui, ricco di avvenimenti quali processioni, preghiere, battesimo ed il nocciolo la crociata. Al momento della richiesta di autorizzare l'esecuzione dell'opera il verdi viene al un attendo controllo da parte delle autorità clericali ... Leggi l'opinione
Esempio ! 3 Qui Nel Luogo Santo E Pio 4 T Assale Un Tremito 5 Or S Ascolti Il Voler Cittadino 6 A Te Nellora Infausta 7 Vergini !... Il Ciel Per Ora 8 Sciagurata ! Hai Tu Creduto 9 Molti Fidi Qui Celati 10 Tutta Tremante Ancor L Anima Io Se 11 Salve Maria 12 Vieni !... Già Posa Arvino 13 Mostro D Averno Orribile 14 Parricida !... e Tu Pure Trafitto15 E Dunque Vero ?
Una Opinione di Zago74 su I lombardi alla prima crociata - G. Verdi 4 Aprile 2007
La valutazione di questo autore:
Qualità dei testi
buona
Qualità della musica
buona
Vantaggi:
Una musica che nutre l'anima
Svantaggi:
Nessuno
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Sì
Opinione completa
Questa opera del nostro amato vedi è un dramma lirico composto da quattro, tratto dall'omonimo poema di Tommaso Grossi. La prima volta che venne eseguito fu nel lontano 1843 a Milano, al Teatro alla Scala. Questa è la quarta opera scaligera di Verdi, milanese nel titolo e nella provenienza dell'autore. Il dramma è relativo hai perenni scontri religiosi tra individui, ricco di avvenimenti quali processioni, preghiere, battesimo ed il nocciolo la crociata. Al momento della richiesta di autorizzare l'esecuzione dell'opera il verdi viene al un attendo controllo da parte delle autorità clericali che incaricano gli amministratori della giustizia di controllare, l'opera. Infatti il capo della polizia incaricato del controllo dopo aver visionato il libretto intima a Verdi di apportare alcuni modifiche, in quando lui sosteneva che in teatro non si poteva cantare un'Ave Maria, poiché luogo non adatto ad una preghiera, il Maestro quindi dovette suo malgrado cambiare l'aria in Salve Maria. Con questa piccola modifica I Lombardi alla prima Crociata vanno in scena fanno in scena come abbiamo detto nel 1843, e nell'estate dello stesso anno in estate a Senigallia ed in inverno a Venezia.
"La vendetta". Pagano, geloso del fratello Arvino, cerca di ucciderlo nel giorno delle sue nozze con Viclinda, e per questo viene esiliato. Passati alcuni anni torna a Milano facendo il penitente, riconciliandosi con al sua famiglia. Ma nella realtà egli comincia a tramare contro il fratello, servendosi di Pirro che era lo scudiero di Arvino. Pagano con l'aiuto di Pirro assolda un gruppo di sgherri che facciano il lavoro sporco. Ma Arvino al ritorno del fratello pentito e cambiato non ci crede ed ha un presentimento e quindi si prepara contro la minaccia che prepara il fratello. Mentre Pirro e i suoi sgherri incendiano il palazzo del Signore di Rho, Pagano, per rapire Viclinda, moglie del fratello di cui è pazzamente innamorato, nella notte si introduce nella casa del fratello ed al buio ha uno scontro con un uomo che colpisce con la sua spada, ma questo, è il padre. Disperato, cerca di suicidarsi ma viene arrestato.
"L'uomo della caverna". Il tiranno di Antiochia, Acciano prega Allah perché scateni la sua ira contro i crociati. Ma suo figlio Oronte è innamorato di una cristiana, Giselda, che è la figlia di Arvino e Viclinda, e vuole convertirsi al cristianesimo come a fatto già la madre. Pirro arriva nei pressi della città e raggiunge Pagano, che si è ritirato in una caverna e fa l'eremita per espiare le sue colpe. Pagano si dichiara disponibile ad accompagnare i crociati nella città infedele. Quando si accorge che si tratta dei Lombardi, anche Pagano si arma. Nel frattempo Sofia annuncia a Giselda che Acciano e Oronte sono stati uccisi; e allora la giovane impreca contro l'ingiusto dio che permette la guerra e Arvino udendola perchè sopraggiunto in quel momento, la vuole ucciderla per la sua empietà perchè a suo dire quella è una guerra santa quindi giusta. Ma il pio eremita, presente agli avvenimenti e che non è stato riconosciuto, la salva dall'ira del padre dicendo "Si tratta, di una povera pazza".
"La conversione". Oronte non è morto ma ferito e travestito da crociato, ritrova Giselda. I due si promettono amore eterno . Ma devono fuggire, perché Arvino, che ha saputo dell'amore impuro, gli da la caccia per separarli; ad aggravare le cose per Arvino giunge la notizia che Pagano si aggira nei pressi, e si ripromette di punirlo in modo definitivo. Oronte e Giselda si rifugiano nella grotta dell'eremita. Qui Oronte viene battezzato, e muore tra le braccia della fanciulla.
"Il Santo Sepolcro". Giselda ha una visione: Oronte predice che troveranno acqua nel deserto. I crociati, in realtà, stanno soffrendo la sete, ma la fonte di Siloe si mette miracolosamente a gettare acqua. Riprendono i combattimenti e l'eremita è ferito a morte. Portato nella tenda di Arvino, rivela di essere Pagano. Il comandante crociato lo perdona, lo prende in braccio e lo conduce all'entrata della tenda. Da lì può vedere che la bandiera cristiana già sventola su Gerusalemme conquistata.
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