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Opinione

per I notturni - F. F. Chopin
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5 Stelle IL POETA DEL PIANOFORTE
113 su 116 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi Tantissimi

Svantaggi Per chi non ama Chopin

Dettagli

Qualità dei testi ottima
Qualità della musica ottima
Voce artista ottima
Originalità non originale
Design del disco ottimo
Paragone con dischi precedenti dell' artista migliore

L'autore

gilly64 Dal 5 nov 2004

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Ricordo come fosse ora il giorno in cui decisi che avrei imparato il pianoforte e l'artista di cui mi innamorai...

Avevo 10 anni ed ero a casa di una mia compagna di classe; lei cominciò a suonare "Per Elisa" di Beethoven e cominciai a piangere piena di commozione, senza farmi vedere....

Solo alcuni anni dopo potei realizzare il mio sogno di poter prendere lezioni private di pianoforte, perchè nella mia infanzia i miei genitori non colsero questa mia grande passione o non la seppero comprendere appieno.

E appena misi le mani su un pianoforte (il mio!) cominciai ad esplorare il meraviglioso mondo della musica classica, studiando fino ad 8 ore al giorno e cimentandomi ben presto in diverse suonate (prima in versione facilitata), romanze, preludi, valzer e notturni di diversi compositori... ma fra tutti Chopin ha toccato le corde più sensibili del mio cuore e considero i suoi notturni i più sublimi e completi in assoluto.

La concezione del Nocturne, o Notturno, racchiude molteplici sensazioni dell'anima, e in particolare quella di una incolmabile e struggente malinconia.

In origine, a differenza di ciò che pensiamo, il termine Notturno aveva tutto un altro significato e stava ad indicare, nel Settecento, un tipo particolare di composizione eseguita esclusivamente all'aperto in occasioni tipo intrattenimenti e feste tra "poveri" aristocratici e borghesi... in pratica tali suonate deliziavano e allietavano i presenti nelle ore notturne all'aperto, in Italia come in Boemia, Austria e Germania del Sud.

Ma nell'Ottocento questo genere di composizione iniziò a concentrarsi sempre più in un ambito domestico privato.

Il Romanticismo prediligeva senz'altro le atmosfere notturne per dar voce alle varie romantiche storie sentimentali. Non c'è dunque da meravigliarsi che nell'Ottocento i compositori per pianoforte adottassero spesso la forma del Notturno per riuscire ad esprimere le più intime e segrete emozioni del proprio animo.

Così questo appellattivo non stette più ad indicare le ambientazioni in cui venivano eseguite, appunto di notte, ma cominciò mano a mano ad indicare un'atmosfera tutta particolare, che accentuava e sottolineava le emozioni, dove il mondo di fuori, avvolto nell'oscurità, non coinvolgeva direttamente la fantasia rischiando di influenzarla, ma lasciava libero spazio a segreti stati d'animo.

In quanto pianista e autrice di brani musicali, condivido in pieno questo pensiero, poichè è proprio nelle ore di buoio e totale silenzio che la fantasia riesce a spaziare libera e senza condizionamenti esterni, soprattutto può dar libera espressione dei suoi sentimenti più nascosti e intimi.

Il compositore di notturni per eccellenza fu senz'a ombra di dubbio Fryderyk Franciszek Chopin, un vero poeta romantico del pianoforte, il quale è riuscito a far vibrare il suo strumento di forti emozioni così come molti dei cuori che lo hanno amato ed apprezzato nel corso dei secoli, come la sottoscritta.

Egli nacque a Zelazowa Wola presso Varsavia il 10 marzo 1810, e fu uno dei più grandi musicisti e compositori del suo secolo... un grandissimo artista dalla fantasia, tecnica, virtuosismo e sensibilità unici nel suo genere.

Ebbe un' esistenza drammatica e molto infelice e questa condizione di vita ebbe sicuramente una grandissima influenza sulla sua struggente musica, melodiosa e romantica, costantemente pervasa, intrisa e trasudante una profonda vena di malinconia.

Figlio di un insegnante, molto presto rivelò la vocazione per la musica e il padre, pur pretendendo che si formasse una cultura generale, lo incoraggiò, affidandolo ai maestri dell'epoca, tutti di grande bravura.

Chopin trovò nel pianoforte il migliore mezzo di espressione dei suoi sentimenti, come ogni vero artista che riesce a infondere nella sua arte la sua vera essenza e il suo modo di sentire.

Infatti quasi tutte le sue opere sono dedicate al pianoforte con un tipo di melodie forse unico nella storia della musica (semplici, pure, eleganti).

Chopin è definito giustamente musicista "romantico" per eccellenza, forse per la sua spiccata malinconia, ma non si dimentichi che la sua musica ricca di slanci ora appassionati ora drammatici spesso sono di un vigore che a volte sfiora la violenza.... ascoltare un pezzo d i Chopin è come lasciarsi trascinare da un vorticoso turbinio di emozioni impossibili da esprimere, e apprezzabile solo se lo si ascolta con orecchio critico e competente

Ma veniamo ai suoi notturni... I notturni di Chopin sono espressioni segrete dell´anima.

A parte Pollini che fa uno Chopin molto virile e poco salottiero, le integrali di Notturni da avere nella propria collezione sono a mio parere quelle di Rubinstein.

Comunque non si può essere in grado di giudicare e di sentire tutta la bellezza di questa musica, se non si è capaci anche di suonarla... vi assicuro che una cosa è ascoltare, un'altra è poterla e saperla interpretare.

Tra i miei spartiti troneggia la raccolta di Notturni per pianoforte di Chopin riveduta dal Brugnoli e dal Montani.
Sono in tutto 21 notturni, che si situano tra il 1827 e il 1847, a parte lo stupendo Notturno in Mi min. op. 72 n. 1 la cui pubblicazione fu postuma alla sua morte (nel 1855).

I Notturni i Chopin sono uno degli inni più eccelsi che l'uomo abbia elevato alla misteriosa notte. E Chopin aveva ben compreso che di notte è tutto più bello e più grande.

Come tutti, doveva persino averne un po' paura. "Ma, come tutti, alla fine si lasciò attrarre dal buio e, a poco a poco, entrò nell'oscurità, lui, il suo pianoforte, la sua musica e il resto"
(citazione di Nicola Campogrande).

Come pianista, Chopin modellava la materia sonora con estrema raffinatezza e i suoi contemporanei ed intenditori hanno notato la morbidezza degli attacchi, la sottigliezza delle sfumature, la dolcezza e la legatura dell'esecuzione.

Tra i Notturni di Chopin, ritengo stupendo il notturno in Mib op. 9 n. 2 dedicato alla sig.na Camilla Pleyel e pubblicato nel 1833.
Molto bello, espressivo e di una dolcezza infinita, molto coinvolgente soprattutto mentre lo si suona.

Bellissimo anche il Notturno in Fa op. 15 n.1 dedicato a Ferdinando Hiller e pubblicato nel 1834. Un notturno semplice e tranquillo, delicatissimo nella prima parte e poi sempre più veemente e infuocato nella parte centrale, per poi terminare ancora in una struggente dolcezza.

Stupendo anche il Notturno in Reb op. 27 n. 2 dedicato alla contessa d'Appony e pubblicato nel 1836: dolcissimo e appassionato al tempo stesso.

Il mio preferito rimane il Notturno in Mim op. 72 n.1 pubblicato solo dopo la sua morte e scritto durante la sua turbinosa storia d'amore con la scrittrice George Sand; un notturno struggente e tristissimo, bellissimo da ascoltare ma soprattutto da suonare, molto espressivo e carico di toni passionali.

Che altro dire? Ci sarebbe molto, moltissimo... ma solo ascoltando e suonando i notturni di Chopin si vivono emozioni indescrivibili... un tipo di musica che va studiata e capita e che racchiude tutta l'essenza del Romanticismo!

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Commenti

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Pagina 1 di 25 | 1 - 5 di 123 commenti
  • vanessa1983 26/02/2008 12:51
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    Molto utile
  • steffyste 05/02/2008 12:02
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    Molto utile
  • bettyejo 01/02/2008 16:57
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    Molto utile
  • soliloquio88 09/01/2008 00:58
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    Molto utile
  • mollypot 26/12/2007 16:05
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    Molto utile
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