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|---|---|---|
| Valutazione | 83 Opinioni |
Vantaggi interessante, costruttivo, istruttivo
Svantaggi nelle scuole viene presentato come un mattone, e fatto odiare.
Dettagli
| Contenuti | |
|---|---|
| Reperibilità | edicola |
| Layout: | mediocre |
| Qualità Materiale | mediocre |
| Prezzo | 8 euro circa |
I PROMESSI SPOSI
Tra i capolavori della letteratura italiana spicca senza dubbio i promessi sposi.Innanzi tutto due righe sull'autore:
ALESSANDRO MANZONI:Ma passiamo ora a parlare dell'opera:
*l'opera:*ambientazione:
La vicenda si svolge in Lombardia, al tempo della dominazione spagnola, tra il 1628 e il 1630. Più precisamente occupa la zona territoriale tra Como e Milano.
L'uso del paesaggio nei Promessi Sposi è un elemento tecnico molto importante che porta alla soluzione di un problema fondamentale: come far capire al lettore in profondità l'anima dei personaggi dando nel contempo una collocazione spaziale in campo aperto alla vicenda (il campo aperto si contrappone al campo chiuso rappresentato da una casa o addirittura una stanza), ed è descritto sempre con molta sobrietà. Rappresenta spesso il commento alle vicende e lo specchio dello stato d'animo dei personaggi. La celebre descrizione di Quel ramo del lago di Como offre al lettore le coordinate spaziali della vicenda e la inquadra in un alone di poesia; massiccia è la presenza dei fatti e dei personaggi storici. La storia nel romanzo, significa, prima di tutto, rigorosa ricostruzione dello spirito del tempo.
La storia:
Don Abbondio, curato di un piccolo paese nelle colline Lecchese, viene minacciato dai bravi di don Rodrigo(signorotto del luogo innamorato della futura sposa), affinché non celebri il matrimonio fra Renzo e Lucia. I malviventi, al servizio del signorotto, sanno incutere una gran paura al pavido curato che, con mille pretesti convince lo sposo a rimandare la cerimonia. I due giovani cercano una soluzione: Renzo si reca a Lecco per chiedere aiuto all'avvocato Azzecca-garbugli, Lucia confida nell'intervento di padre Cristoforo, un cappuccino che non esita ad affrontare don Rodrigo in persona.
Quest'ultimo però appare irremovibile e di contro progetta il rapimento della ragazza. I fidanzati sono così costretti a fuggire la notte del 10 novembre. Da qui la narrazione si biforca: la storia di Lucia porta il lettore in un convento di Monza. Qui la ragazza trova protezione presso una potente monaca, di cui l'autore ci racconta la storia. Successivamente Lucia viene rapita dal convento, con la connivenza della suora, e portata in un castello sul confine con il territorio veneziano; è in quest'occasione che fa un voto alla Madonna: rinunciare a Renzo in cambio della salvezza e della libertà. Lì il rapitore, l'innominato, un potente malfattore che ha voluto assecondare don Rodrigo, commosso dalla ragazza, decide di cambiare vita: già da tempo si sentiva stanco di commettere delitti e violenze. Alla "conversione" lo aiutano anche le buone parole dell'arcivescovo di Milano Federigo Borromeo. Lucia, liberata, trova ospitalità presso la nobile famiglia milanese di don Ferrante e donna Prassede.
Nel frattempo Renzo giunge a Milano e si fa coinvolgere nei tumulti scoppiati in città a causa di carestie e carenza di pane. A stento sfugge alla polizia, che lo crede un sobillatore, e raggiunge il cugino Bortolo a Bergamo, dove lavora in un filatoio, sotto falso nome. Trascorre così un anno. Nel 1630 le truppe imperiali dei lanzichenecchi scendono in Italia, attraversano il ducato di Milano, per andare ad occupare Mantova: infatti è in corso la guerra dei trent'anni, che coinvolge molti Stati europei. Francia e Spagna sono in lotta per il controllo del ducato di Mantova e del Monferrato. Le truppe diffondono la peste che falcia migliaia di vite umane e mette in ginocchio la ricca e prosperosa Milano. Renzo si ammala di peste, ma guarisce e decide di tornare in cerca di Lucia. La trova al lazzeretto, un centro di raccolta degli appestati di Milano: anche lei ha preso la peste ma l'ha superata ed ora è convalescente e assiste una ricca vedova di Milano.
Nel lazzeretto si trova anche don Rodrigo è malato, ma la sua situazione non lascia sperare, ed è stato oltretutto reso folle dalla malattia e dal tradimento del suo fedele Griso. Non lasciano sperare neanche le condizioni di Fra' Cristoforo che con totale abnegazione assiste i malati: a lui si rivolge Renzo per la questione del voto, che viene cancellato perché non valido in quanto fatto in condizione di pericolo. Ottenuta la nuova promessa di Lucia, Renzo torna al paesello per preparare le nozze: un violento acquazzone fa terminare il contagio. I due giovani si riuniscono al paesello e, finalmente, don Abbondio celebra le nozze. Risolti tutti i problemi, compresa la pendenza con la giustizia relativo al tumulto di San Martino, la famigliola si trasferisce a Bergamo, dove Renzo impianta un filatoio con il cugino. La storia,come nella migliore delle tradizioni termina con l'amore trionfante e la prole dei 2 promessi.
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through_the_rain 04/01/2007 14:46
OOfarfallaOO 29/10/2006 23:05
caramellato 30/09/2006 00:09
troppo pesante
katia54 11/06/2006 01:04
L'attualità di questo romanzo è inestimabile: i personaggi del Manzoni, oggi con storie diverse, vivono fra noi. Peccato che, essendo un libro scolastico i ragazzi non l'apprezzano come dovrebbero. Tra gli aiutanti di don Rodrigo non hai citato il povero "vaso di terracotta" don Abbondio.
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I promessi sposi (Tascabili) (Alessandro Manzoni) Pagine: 740, Brossura, Acquaviva |
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Sto sbirciando tutte le opinioni sui Promessi Sposi...perchè desidero scrivere qualcosa anche io... , ...ottima la tua recensione..., ...mandi mandi ...Loris...