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Opinione

per I promessi sposi (Alessandro Manzoni)
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5 Stelle Una delle coppie più famose del mondo.
10 su 10 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi Semplicemente un mito

Svantaggi Per chi odia Manzoni

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Contenuti
Reperibilità edicola
Layout: mediocre
Qualità Materiale mediocre
Prezzo

L'autore

DolceLettrice Dal 26 mar 2007

Scusate, ma essendomi licenziata dal mio ultimo lavoro non sono sempre su internet e quindi non... continua

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Una volta la mia insegnante di Italiano delle superiori disse:
"Mazoni ha un suo stile, o si odia o si ama, non esiste via di mezzo".
Questo libro l'ho letto alle medie, come tutti credo, e devo dire che mi è piaciuto molto.
Non capisco perchè tanta gente critica così questo romanzo, io lo trovo spettacolare, ricco di descrizioni, coinvolgente (senza essere un thriller) e culturalmente utile.
Chi non lo conosce?! Chi non ha letto delle vicende di Renzo e Lucia? Nessuno credo.
Alcuni dicono che è pesante, non è pesante!
E' una tappa obbligata per una buona educazione letteraria, indispensabile.
Il racconto è molto dettagliato, sia nel descrivere i personaggi, sia nelle ambiantazioni.
Nonostante sia passato molto tempo ricordo con chiarezza alcuni particolari, per esempio il momento in cui Lucia si allontana da Lecco e descrive rimpiangendo la costa del lago di Como in modo dolce e sofferente.
La descrizione e i ricordi catturano l'attenzione del lettore trasportandolo sul luogo descritto, si sentono quasi i profumi, si avvertono i suoni, si colgono le immagini attorniate dalla sottile nebbia che traspare in lontananza.
Oppure la triste vicenda di Cecilia, nel momento in cui la peste bubbonica fa sempre più vittime si intensificano gli episodi tristi e malinconici.
Si sente quasi il gelo della morte che penetra nei corpi abbandonati e fa rabbrividire il lettore.
Questo pezzo lo avevo portato all'esame mi aveva colpito molto.
I dialoghi sono intensi e vivi, con un linguaggio caratteristico del luogo.
Come non leggere un romanzo che regala sempre emozioni diverse ogni volta che si legge?!

La narrazzione si apre con Don Abbondio che camminando per un sentiero (lo ricordo come se lo avessi letto ieri) incontra i Bravi, (che in questo periodo vengono quasi identificati con la mafia, infatti fanno le veci di un personaggio al di sopra di loro che detta regole che vanno rispettate, o punite se non mantenute) che gli impongono di non sposare Renzo Travaglino e Lucia Mondella, che hanno organizzato le nozze per la Domenica successiva.
Dopo un primo turbamento Don Abbondio capisce che i personaggi non scherzano e potrebbero rivelare un pericolo violento.
Appena incontra renzo gli spiega l'impossibilità del matrimonio dovuta per varie cause, cercando scuse su scuse.
Qui si rivela immediatamente la personalità fragile e debole del prete che per salvaguardare la sua vita non tenta di difendere i ragazzi o di opporsi al volere di Don Rodrigo, il personaggio che vuole impedire le nozze perchè innamorato di Lucia.
Al contrario la vivace e pettegola Perpetua (la domestica di Abbondio) rivela un carattere forte e deciso, in netto contrasto con quello del padrone.
Ogni personaggio come potete aver intuito ha un suo carattere e una personalità spiccata, diventando quasi persone reali.
Capite e scoperte le ragioni dell'annullamento, Agnese (la madre di Lucia) , carattere dolce e mite, cerca di rassicurare i ragazzi e di trovare una soluzione.
Sapendo che per sposarsi basta presentarsi davanti ad un prete pronunciando i voti alla presenza di testimoni, decidono di fare questo presentandosi davanti a Don Abbondio di sorpresa, ma purtroppo le cose non vanno come sperate e studiate.
I ragazzi dovranno affrontare diverse difficoltà e contemporaneamente a questa vicenda si intracceranno altre vicende, come l'incendio del mulino, la peste bubbonica, l'incontro di Lucia con un personaggio storico.. vicende che si riveleranno un ottimo impatto con la storia reale.
Renzo si delineerà con una personalità impaziente e quasi aggressiva, spesso ragionando poco e piuttosto impulsivo.
Deciso e forte farà di tutto per poter celebrare le nozze con la sua amata.
Mentre Lucia ha un temperamento pacato e dolce, che tende alla disperazione e al pessimismo. Solo nei momenti in cui ha incontri spiacevoli con Don Rodrigo riesce a tenere testa ad una persona violenta e piena di sè.
Don Rodrigo infatti ha un temperamento forte e volgare, presuntuoso, pieno di sè e capace di qualsiasi cosa pur di ottenere quel che vuole, di arrivare dove vuole..
Questi sono i personaggi principali, di seconda importanza compaiono altre figure che faranno da contorno alla vicenda.
Come tutti sanno alla fine riusciranno a sposarsi quando sesantenni continuano saldi nel loro amore.

Una cosa da sottolineare con una grande importanza è la fede.
La fede che circonda a avvolge tutta la storia.
Se si fa attenzione il riferimento al divino è palese in ogni pagina e si farà sempre più forte quando Lucia verrà portata in un convento per stare nascosta.
Le insegneranno di non perdere mai la fede e di credere nel divino, nel volere di Dio, qualunque cosa accada.
Già la storia e gli eventi dovrebbero darvi un suggerimento evidente di come Dio e il suo volere rientrino nell'intenzione dell'autore.
Infatti i cattivi verranno puniti come meritano manifestando il pentimento al momento della morte e i buoni riceveranno la "ricompensa" divina.
Questo è un esempio inconfondibile e chiaro.

Trovo che Manzoni sia eccezzionale nello scrivere e che la "pesantezza" ch egli attribuiscono tanti sia solo una descrizione minuziosa e attenta che mette in ogni cosa.
Mi piace molto e I promessi sposi è un capolavoro che rileggerò sicuramente a distanza di anni visto che non si dimentica facilmente.
Un ottimo esempio di letteratura classica che viene continuamente letto.

Buona lettura! (se non l'avete ancora letto)


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Avete domande riguardo I promessi sposi (Alessandro Manzoni)? Domanda
Pagina 1 di 2 | 1 - 5 di 10 commenti
  • uomosaggio 03/06/2007 21:46
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Non capisco come ci possa essere gente che lo trovi pesante; per carità, de gustibus... però! Ammetto che, quando me l'han fatto leggere in seconda liceo l'ho abbastanza odiato. Poi, l'ho riletto bene prima della maturità, e lì l'ho apprezzato. Poi l'ho riletto quest'estate (per dare una mano al fratello di un amico al quale, in quarta liceo, han dato Manzoni da farsi da solo in estate, roba da impiccare il docente con le proprie budella!), e ho goduto come un calamaro gigante. Al di là del discorso culturale relativo alla diffusione della cultura romantica, del fatto che Renzo deve incarnare l'ideale "borghese" di popolo gradito al Manzoni e al movimento romantico (il cui percorso, infatti, segue perfettamemte sia sul piano caratteriale sua su quello sociale, lo schema della dialettica hegeliana), al di là del ruolo della provvidenza (tutti elementi che costituiscono un retroterra culturale di grande livello), il romanzo è proprio bello da leggere. A tratti è un capolavoro, alcune descrizioni sono quasi poetiche, ma soprattutto i personaggi sono fantastici. Proprio il pusillanime don Abbondio, da te citato, per me è fantastico: il colloquio con il Cardinal Federigo ne mette in evidenza in modo stupendo la pochezza caratteriale, l'ottusità, insomma, la rappresentazione ideale di quello che Manzoni vuol indicare (e ci riesce bene) come la negazione dell'ideale della cultura del suo tempo. Fantastico. Ossequi. -Ale-

  • tinob 18/05/2007 12:17
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • micchi72 09/05/2007 13:23
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    sicuramente indimenticabile in ogni senso!!!!!! ciao ciao francy

  • felicity9281 07/05/2007 11:48
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Quando l'ho letto a scuola l'ho odiato,dopo tanti anni ho voluto provare a rileggerlo e devo dire che mi è piaciuto molto.Sarà perchè non amo quando mi costringono a fare qualcosa......Ciao Ale

  • rotinaro 04/05/2007 21:05
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    ciao e grazie

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