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Vantaggi Tensione e imprevedibilità
Svantaggi Nessuno
Dettagli
| Genere | thriller |
|---|---|
| Età minima | per tutti |
| Regia | buona |
| Attori | convincenti |
| Sceneggiatura | buona |
| Colonna Sonora | appropriata |
| Qualità Video (DVD): |
continua
■ "Salendo le scale ieri sera, ho incontrato un uomo che non c'era… nemmeno oggi lui è qua, spero tanto che se ne andrà". ■
La sequenza, coi titoli di testa che la accompagnano dura tre minuti e le didascalie che iniziano ad introdurci nella storia si susseguono rapide… quindi occhi incollati allo schermo sin da subito… e così sarà fino alla fine di questi novanta minuti thriller, che sfiorano appena l'horror, che sembrano a volte incanalarsi verso il puro poliziesco ma che… seminano talmente tanti misteriosi indizi che risulterà particolarmente difficile per lo spettatore intuire ciò che sceneggiatura e regia ci stanno per svelare.
"Trovato… trascurato, malandato"
"Incubo in montagna""Omicidio di massa… arrestato Malcolm Rivers"
"Psiche frammentata""Famoso psichiatra testimone della difesa"
"Negata infermità mentale"
"RIVERS CONDANNATO A MORTE"
Queste le didascalie di cui parlavo, che traducono titoli di giornali che lo psichiatra sta osservando.
E' la sera che precede l'esecuzione di Malcolm Rivers, ma il dialogo che ascoltiamo ci dice che la difesa ha trovato un "DIARIO" scritto dal condannato a morte, quindi ha ottenuto una nuova udienza, a mezzanotte, per chiedere nuovamente l'infermità mentale.
■ ALFRED, NORMAN BATES E PSYCO SONO LONTANI MA…
Il regista James Mangold, proprio per creare la giusta, spaventosa atmosfera nel motel, dove sarà girato il novantacinque % del film, si è avvalso dello scenografo Mark Friedberg, col quale aveva lavorato in "Kate & Leopold" ma che, in particolare, aveva curato la scenografia di "Tempesta di ghiaccio" e "Lontano dal paradiso".
FERMO IMMAGINE e ritroviamo in flashback l'uomo trafelato che era entrato nel motel in cerca d'aiuto, (GEORGE) che sta guidando, con prudenza per la pioggia torrenziale; in auto con lui ci sono la moglie ALICE e il loro figlioletto TIMMY.
Nonostante la prudenza, George buca una gomma, e quindi si fermano, lui cambia la gomma, Alice osserva da fuori il figlio con amore, rimasto in auto, quando dal nulla sbuca un'auto ad alta velocità che investe in pieno Alice, scaraventandola esanime ad almeno venti metri di distanza !
FERMO IMMAGINE, flashback e il primo piano è per ED (John Cusack), autista che sta trasportando la sua cliente, un'attrice di nome Caroline Suzanne, un po' nevrotica e capricciosa che, avendo la batteria del telefonino scarica, chiede al suo autista di cercare quello di riserva… lo distrae fatalmente ed è proprio Ed ad investire Alice, come avevamo appena visto.
L'attrice vorrebbe che Ed scappasse via, compiendo la più classica dello "omissioni di soccorso" ma… Ed non ci sta, scende e soccorre la donna.
Nel frattempo le sequenze vengono interrotte da un'altra donna che alla guida della sua auto sembra distrarsi tra la ricerca di una sigaretta e i propri vestiti che iniziano a svolazzare via.
Lo scopriremo tra poco, comunque, questa è PARIS, bellissima Amanda Peet.
ED non ci pensa due volte, scaraventa giù dall'auto la bizzosa Suzanne e parte verso l'ospedale.
"Casualmente" un'altra auto si avvicina, Ed e Paris chiedono soccorso e vengono caricati da una giovane coppia, GINNY e LOU, sposati da poche ore e l'unica direzione possibile è quella che li riporta verso il motel.
I due completano il gruppo di sconosciuti costretti a passare la notte lì.
■ ATTENZIONE ■
LARRY, GEORGE, ALICE, TIMMY, ED, SUZANNE, PARIS, GINNY, LOU E RHODES col suo detenuto.
Un assassino ammanettato nel bagno di una delle stanze e una notte da passare, con una donna che sta morendo… !
Una strizzatina d'occhio a "Doppia personalità" del grandissimo De palma, tanti stereotipi ma criptati dal "gancio" della follia.
Elementi sparsi ovunque, spettatore più volte convinto di aver capito tutto… che si ritrova spiazzato nella sequenza successiva. ■ E se fosse proprio il titolo del film l'indizio più credibile ? ■
Comunque… a parte le gravi condizioni di Alice, che però pare riprendersi, si tratta in fondo di una sola notte, poi ognuno di loro riprenderà la propria strada… MA QUANDO, UNO DOPO L'ALTRO, GLI OSPITI DEL MOTEL, INIZIANO A MORIRE, assassinati da qualcuno… la paura prende il sopravvento, tutti accusano tutti e la notte, quella notte, diverrà un incubo interminabile.
Struttura narrativa a incastro o meglio a "scatole cinesi", il puzzle è difficilissimo da comporre.
Il regista, che a parte "Ragazze interrotte" (comunque sufficiente) ha firmato film sempre sopra la media come "Dolly's restaurant", "Cop Land" nel quale non solo diresse lo stesso Ray Liotta ma sfoggiò un cast da svenimento cinematografico… De Niro, Harvey Kaitel, Annabella Sciorra e Stallone.
Tiene la tensione alta, il ritmo non cala mai e questo incrocio tra pseudo horror classico e viaggio nel mondo malato della psiche… rende il tutto meritevole di un applauso.
Come da applausi, sconcertati, sarà tutta la sequenza finale !!!■ Identità, 2003 ■
Regia: James Mangold
■ CAST
Ray Liotta è l'agente Rhodes
Amanda Peet è ParisJohn Hawkes è Larry, il proprietario del motel
Alfred Molina è lo psichiatra di RiversClea Duvall è Ginny
William Lee Scott è LouJohn C. McGinley è George
Leila Kenzle è AliceBret Loehr è il piccolo Timmy
Rebecca De Mornay è Caroline Suzanne, quella che sarà la prima a morire.Pruitt Taylor Vince è Malcolm Rivers
Soggetto e sceneggiatura firmati da Michael Cooney
Montaggio David Brenner
■ CONCLUSIONE ■
L'agente Rhodes, grande Ray Liotta, DA BUON MARPIONE, individua subito la ragazza più carina e la punta senza mezzi termini :
"Paris"
"Ohhh come Parigi… sai che NON L'HO MAI VISTA?""Ohhh è lo sai CHE NON LA VEDRAI NEMMENO STANOTTE?" ;-)
Ciao
Danilo
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Opinione tra il molto utile e l'eccellente. Alla fine ti sei meritato l'eccelletne per la minuziosa descrizione dei primi 18 minuti. Il film l'ho visto parecchio tempo fa e non mi era rimasto così impresso...