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Opinione

per Identità (James Mangold)
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4 Stelle Psiche frammentata… Opinioni con immagini
78 su 78 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi Tensione e imprevedibilità

Svantaggi Nessuno

Dettagli

Genere thriller
Età minima per tutti
Regia buona
Attori convincenti
Sceneggiatura buona
Colonna Sonora appropriata
Qualità Video (DVD):
continua

L'autore

Terminal

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■ "Salendo le scale ieri sera, ho incontrato un uomo che non c'era… nemmeno oggi lui è qua, spero tanto che se ne andrà". ■


Una voce off recita questa filastrocca mentre la camera saltella, nel buio di una stanza in una notte piovosa e inquietante, per seguire un uomo, che poi scopriremo psichiatra, intento a cercare informazioni da vecchi articoli di giornale, annotare ipotesi e conclusioni, mentre riusciamo a scorgere che "il paziente" del quale si sta occupando si chiama MALCOLM RIVERS.

La sequenza, coi titoli di testa che la accompagnano dura tre minuti e le didascalie che iniziano ad introdurci nella storia si susseguono rapide… quindi occhi incollati allo schermo sin da subito… e così sarà fino alla fine di questi novanta minuti thriller, che sfiorano appena l'horror, che sembrano a volte incanalarsi verso il puro poliziesco ma che… seminano talmente tanti misteriosi indizi che risulterà particolarmente difficile per lo spettatore intuire ciò che sceneggiatura e regia ci stanno per svelare.


"Bambino abbandonato in un Motel"

"Trovato… trascurato, malandato"

"Incubo in montagna"

"Omicidio di massa… arrestato Malcolm Rivers"

"Psiche frammentata"

"Famoso psichiatra testimone della difesa"

"Negata infermità mentale"


"RIVERS CONDANNATO A MORTE"

Queste le didascalie di cui parlavo, che traducono titoli di giornali che lo psichiatra sta osservando.


E quando squilla un telefono e vediamo un trafelato personaggio rispondere, svegliato nel cuore della notte, iniziamo ad avere la sensazione di un quadro che si sta facendo più chiaro ai nostri occhi.

E' la sera che precede l'esecuzione di Malcolm Rivers, ma il dialogo che ascoltiamo ci dice che la difesa ha trovato un "DIARIO" scritto dal condannato a morte, quindi ha ottenuto una nuova udienza, a mezzanotte, per chiedere nuovamente l'infermità mentale.

■ ALFRED, NORMAN BATES E PSYCO SONO LONTANI MA…


Assolutamente lontani… nemmeno per sogno accosterei il maestro Hitchcock ed Anthony Perkins, nel memorabile PSYCO a questo film, solo che, quando la prima ricostruzione frammentaria del caso Rivers viene interrotta da uno stacco che ci porta in un motel, nella notte carica di pioggia, tuoni e fulmini, un lampo mentale mi ha ricordato l'atmosfera del capolavoro di Hitchcock.

Il regista James Mangold, proprio per creare la giusta, spaventosa atmosfera nel motel, dove sarà girato il novantacinque % del film, si è avvalso dello scenografo Mark Friedberg, col quale aveva lavorato in "Kate & Leopold" ma che, in particolare, aveva curato la scenografia di "Tempesta di ghiaccio" e "Lontano dal paradiso".


James Mangold, ci porta bruscamente in un motel, piuttosto isolato dove "il gestore" (LARRY) sta guardando la tv quando… quando inizia il quarto d'ora più serrato di tutto il lungometraggio: uno spiritato "uomo qualunque" parcheggia furiosamente l'auto di fronte al motel, entra, disperato, con in braccio una donna ferita e chiede aiuto.


FERMO IMMAGINE e ritroviamo in flashback l'uomo trafelato che era entrato nel motel in cerca d'aiuto, (GEORGE) che sta guidando, con prudenza per la pioggia torrenziale; in auto con lui ci sono la moglie ALICE e il loro figlioletto TIMMY.

Nonostante la prudenza, George buca una gomma, e quindi si fermano, lui cambia la gomma, Alice osserva da fuori il figlio con amore, rimasto in auto, quando dal nulla sbuca un'auto ad alta velocità che investe in pieno Alice, scaraventandola esanime ad almeno venti metri di distanza !

FERMO IMMAGINE, flashback e il primo piano è per ED (John Cusack), autista che sta trasportando la sua cliente, un'attrice di nome Caroline Suzanne, un po' nevrotica e capricciosa che, avendo la batteria del telefonino scarica, chiede al suo autista di cercare quello di riserva… lo distrae fatalmente ed è proprio Ed ad investire Alice, come avevamo appena visto.

L'attrice vorrebbe che Ed scappasse via, compiendo la più classica dello "omissioni di soccorso" ma… Ed non ci sta, scende e soccorre la donna.


Nel frattempo le sequenze vengono interrotte da un'altra donna che alla guida della sua auto sembra distrarsi tra la ricerca di una sigaretta e i propri vestiti che iniziano a svolazzare via.

Anche lei, nelle strade allagate e nella notte, cerca di cambiare percorso ma finisce in retromarcia contro un palo… non si è fatta nulla, ma la sua auto è fuori uso e lei si trova sperduta, a piedi, sotto la pioggia.

Lo scopriremo tra poco, comunque, questa è PARIS, bellissima Amanda Peet.


La camera torna su Ed che cerca disperatamente un telefono per chiamare un'ambulanza ma, non trovandolo, insieme a Suzanne, la ferita Alice, il marito George e il figlio Timmy, vanno al motel, da dove riparte la sequenza precedente: parcheggio in sgommata, George che entra con la moglie in braccio e chiede al proprietario del motel, Larry, di poter usare il telefono per chiamare un' ambulanza… ma il telefono è isolato a causa del maltempo e il pronto soccorso più vicino è a trenta miglia di distanza.

ED non ci pensa due volte, scaraventa giù dall'auto la bizzosa Suzanne e parte verso l'ospedale.


Sulla strada trova Paris che ovviamente gli chiede un passaggio, informandolo che la strada è allagata, ma lui vuole provare ugualmente e finisce inesorabilmente bloccato.

"Casualmente" un'altra auto si avvicina, Ed e Paris chiedono soccorso e vengono caricati da una giovane coppia, GINNY e LOU, sposati da poche ore e l'unica direzione possibile è quella che li riporta verso il motel.


Manca ancora qualcuno però, al macabro ritrovo nell'angosciante motel, ed arriva immediatamente: è il detective RHODES (Ray Liotta) che sta trasportando un pericoloso e pluri omicida detenuto.

I due completano il gruppo di sconosciuti costretti a passare la notte lì.

■ ATTENZIONE ■


Tutto quanto scritto è la descrizione dei primi diciotto minuti del film, titoli di testa compresi.


LARRY, GEORGE, ALICE, TIMMY, ED, SUZANNE, PARIS, GINNY, LOU E RHODES col suo detenuto.

Dieci perfetti sconosciuti, bloccati in un motel; ognuno di loro ha un segreto nascosto, come Ed che prima di guidare Limousine era poliziotto, oppure come George che non è il vero padre di Timmy, come Ginny e Lou che si sono sposati in fretta perché Ginny è incinta e… subito scopriamo che non è affatto incinta.

Un assassino ammanettato nel bagno di una delle stanze e una notte da passare, con una donna che sta morendo… !


Ma tornando al serial-killer Malcolm Rivers… ci si chiede… cosa può legare questo pazzo condannato a morte, che secondo il suo psichiatra soffre di PSICHE frammentata, a dieci persone lontanissime e costrette in un motel da un temporale ?

Una strizzatina d'occhio a "Doppia personalità" del grandissimo De palma, tanti stereotipi ma criptati dal "gancio" della follia.

Elementi sparsi ovunque, spettatore più volte convinto di aver capito tutto… che si ritrova spiazzato nella sequenza successiva. ■ E se fosse proprio il titolo del film l'indizio più credibile ? ■


Comunque… a parte le gravi condizioni di Alice, che però pare riprendersi, si tratta in fondo di una sola notte, poi ognuno di loro riprenderà la propria strada… MA QUANDO, UNO DOPO L'ALTRO, GLI OSPITI DEL MOTEL, INIZIANO A MORIRE, assassinati da qualcuno… la paura prende il sopravvento, tutti accusano tutti e la notte, quella notte, diverrà un incubo interminabile.

Le leggende metropolitane, i confronti verbali, il panico, un cadavere nel frigorifero del motel… e un inquietante elemento che li accomuna tutti… la data di nascita… aumenteranno mistero e tensione.■ PERSONALMENTE ■


Struttura narrativa a incastro o meglio a "scatole cinesi", il puzzle è difficilissimo da comporre.

Il soggetto e la sceneggiatura di Michael Cooney si rivelano avvincenti e poco prevedibili.

Il regista, che a parte "Ragazze interrotte" (comunque sufficiente) ha firmato film sempre sopra la media come "Dolly's restaurant", "Cop Land" nel quale non solo diresse lo stesso Ray Liotta ma sfoggiò un cast da svenimento cinematografico… De Niro, Harvey Kaitel, Annabella Sciorra e Stallone.


La mia opinione è che "IDENTITA' " sia un film partorito bene, scritto bene, diretto bene dal regista e, in particolare, interpretato bene, da tutto il cast, ma con John Cusack e Ray Liotta che spiccano, anche quando la scena è occupata da tantissimi protagonisti.

Tiene la tensione alta, il ritmo non cala mai e questo incrocio tra pseudo horror classico e viaggio nel mondo malato della psiche… rende il tutto meritevole di un applauso.

Come da applausi, sconcertati, sarà tutta la sequenza finale !!!■ Identità, 2003 ■


Regia: James Mangold

■ CAST


John Cusack è Ed

Ray Liotta è l'agente Rhodes

Amanda Peet è Paris

John Hawkes è Larry, il proprietario del motel

Alfred Molina è lo psichiatra di Rivers

Clea Duvall è Ginny

William Lee Scott è Lou

John C. McGinley è George

Leila Kenzle è Alice

Bret Loehr è il piccolo Timmy

Rebecca De Mornay è Caroline Suzanne, quella che sarà la prima a morire.

Pruitt Taylor Vince è Malcolm Rivers

Soggetto e sceneggiatura firmati da Michael Cooney


Musiche di Alan Silvestri


Montaggio David Brenner


Scenografia Mark Friedberg


■ CONCLUSIONE ■


Siccome l'incastro del film non mi permette citazioni bellissime ma che svelerebbero troppo, se non tutto, a chi ancora no ha visto questo buon film… vorrei chiudere citando l'unico momento che strappa un sorriso, una bella battuta in un contesto assolutamente macabro.


L'agente Rhodes, grande Ray Liotta, DA BUON MARPIONE, individua subito la ragazza più carina e la punta senza mezzi termini :


"Come ti chiami?"

"Paris"

"Ohhh come Parigi… sai che NON L'HO MAI VISTA?"

"Ohhh è lo sai CHE NON LA VEDRAI NEMMENO STANOTTE?" ;-)


Buona visione

Ciao

Danilo

Immagini

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Amanda Peet
di Terminal Terminal

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Commenti

Avete domande riguardo Identità (James Mangold)? Domanda
Pagina 1 di 17 | 1 - 5 di 82 commenti
  • mily999 15/11/2007 15:10
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Opinione tra il molto utile e l'eccellente. Alla fine ti sei meritato l'eccelletne per la minuziosa descrizione dei primi 18 minuti. Il film l'ho visto parecchio tempo fa e non mi era rimasto così impresso...

  • Sombrero 10/01/2006 16:53
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Sempre encomiabili le tue recensioni

  • rotrebor 10/01/2006 00:37
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • Nemo73 16/12/2005 16:05
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Siagurato! Che vuol dire che "Ragazze interrotte" è "comunque sufficiente"?!? Ciao, Nemo;)

  • Francy246 15/12/2005 18:49
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    eccellente!

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