Il Codice Da Vinci (Ron Howard - 2006)

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Il Codice Da Vinci (Ron Howard - 2006)

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ஐ Dalle PAROLE Alle IMMAGINI ஐ

4  29.05.2006

Vantaggi:
Vedere le scene lette, e i personaggi prendere forma .  .  .  .

Svantaggi:
Molti particolari del libro sono stati cambiati o addirittura saltati, il finale è diverso .  .  .  . la risoluzione dei quesiti troppo veloce !

Consiglio il prodotto: Sì 

Bellatrix72

Su di me: Scusate se sono presente a singhiozzi ma le cose da fare sono davvero tante!!!

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In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 58 utenti Ciao

Finalmente ho preso io l'iniziativa: "Se non ci andiamo oggi finisce che non ci andiamo più!" E così ho trascinato le mie amiche allo spettacolo delle 20.00 in un piccolo cinema del centro che (secondo me) non era all'altezza del fim in programmazione!
Ci siamo accomodate sulle scomode poltrone ansiose del ciak iniziale......Due su tre di noi avevano letto il libro, una sola doveva ancora leggerlo ( gliel'ho prestato io stasera)....grandi aspettative aleggiavano nell'aria........................

ஐ MA PASSIAMO AL DUNQUE.... ஐ


Dunque....in contemporanea mondiale è finalmente uscito sui grandi schermi IL CODICE DA VINCI, trasposizione di Ron Howard del Best seller di Dan Brown, centrato sulla rilettura, in chiave fantastica, della figura di Gesù.

La grancassa mediatica abilmente messa su per precedere l'uscita del film "Il Codice Da Vinci" non è riuscita ad impedire la "gelida accoglienza" ricevuta al Festival di Cannes, dove il film è stato presentato fuori concorso, e nemmeno il tiepido entusiasmo degli spettatori, anche quelli che avevano letto il libro con gioia e l'avevano trovato un buon thriller...COMPRESA ME!!!
Il film di Howard, fedele al romanzo di Dan Brown solo in parte (infatti ce ne sono di cose aggiunte o eliminate....addirittura il finale cambiato che a me ha molto deluso!!) non ha riservato grandi sorprese al pubblico che aveva già letto il romanzo, non lo ha entusiasmato nel veder rappresentare le scene lette con accanimento....tutto troppo veloce...anche le decifrazioni dei codici e le soluzioni degli enigmi si avvicendavano con una velocità che non rispecchiava affatto la deliziosa lentezza del libro...ma forse era necessario non soffermarsi su troppi particolari....Mentre il pubblico "ignorante" nel senso che IGNORAVA LA TRAMA o che non aveva ancora letto il romanzo ne è rimasto soddisfatto e avvinto....(questo l'ho potuto notare dalla differenza di reazioni già nel nostro piccolo gruppetto...chi aveva letto il libro non smetteva di scuotere il capo, chi non lo aveva letto e non sapeva cosa aspettarsi aveva il luccichio negli occhi per la curiosità!!!)

Stampa e televisione hanno sciorinato in tutte le salse una trama già nota ai milioni di lettori del libro, per cui sono in pochissimi a non conoscere ancora il contenuto di questa Fanta-storia.
La trama del film prevedeva l'inizio identico alle prime pagine del libro, quindi con l'assassinio del curatore del Museo del Louvre, che prima di spirare, lascia indizi in codice per la nipote Sophie e per lo studioso del simbolismo Robert Langdon (non ci si spiega come ne abbia avuto la forza e il tempo) e poi assume la posizione dell'uomo Vitruviano di Leonardo Da Vinci.
Langdon però diventa il primo sospettato dell'omicidio e viene convocato dalla

Fotografie per Il Codice Da Vinci (Ron Howard - 2006)
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Il Codice Da Vinci (Ron Howard - 2006) Fotografia 722071 tb
i primi indizi...
polizia (prelevato ad una conferenza) per cercare di risolvere il caso!

"Da qui partono le prime differenze nette tra film e libro: nel libro Langdon viene svegliato nella sua camera di albergo in piena notte, nel film invece viene avvicinato da un poliziotto che lo condurrà immediatamente al Louvre..."

In suo aiuto però accorrerà Sophie Neveu, nipote del defunto, che insieme allo studioso Robert, inizierà la disperata e affascinante ricerca del Santo Graal, seguendo indizi e e indovinelli che suo nonno avrà disseminato nella sua ultima CACCIA AL TESORO! Tutto questo però li metterà anche in serio pericolo di vita e li condurrà nei meandri di un intrigo che punterà dritto al centro della cristianità, mettendo in dubbio la moralità e facendo scoprire il marcio di vescovi e prelati!

"Altra differenza che è saltata subito all'occhio agli spettatori è il colore della smart usata dal Sophie, Nel libro è Rossa!! Nel film Gialla!!!"

Ovviamente il pretesto narrativo di Dan Brown è stato messo in scena da Howard come un Thriller il cui contenuto, continua a ripetersi, è solo il frutto della fervida fantasia dello scrittore a dispetto dei ridicoli anatemi lanciati dalla chiesa cattolica, una sorta di gioco, una specie di puzzle che si compone di tanti minuscoli pezzi che solo messi uno accanto all'altro, alla fine daranno la loro soluzione e renderanno un'immagine perfetta dell'insieme, e che ha la pretesa di rivendicare il ruolo del femminile all'interno della storia del Cristianesimo.

Il film si pone con una confezione accettabile nel ritmo e nella souspance (soprattutto per coloro che non hanno letto il libro), ma pecca nel mettere troppo a portata di mano dello spettatore le soluzioni degli enigmi che i due protagonisti "genialmente" risolvono con una velocità sconvolgente (cosa che nel libro appare più sofferta e lenta), tutto questo va a discapito della credibilità della storia.

Dunque il testo cartaceo vince ancora una volta il confronto con la rappresentazione cinematografica, che a sua volta pur dando un volto ai protagonisti e rendendo visibili le parole lette, fa perdere alla trama un briciolo di credibilità e di fascino...MIRACOLI DELLA PELLICOLA!!! ( A volte penso che sia meglio lasciare che un libro resti tale....si rischia di sbiadirne il ricordo e il fascino che le sue parole hanno trasmesso!)

E poi consentitemi una critica!!! IL FINALE!!!
Come può un finale discostarsi così da quello del romanzo?
Nel libro Sophie scopre che sua nonna e suo fratello sono ancora vivi ed è avvincente sentir narrare dalle parole della nonna, la storia che le era stata nascosta per troppi anni solo per proteggerla.....
Nel film, Sophie scopre che solo sua nonna è in vita, il fratello è rimasto ucciso nell'incidente d'auto che ha tolto la vita anche ai genitori, non solo, sembra che lei sia di stirpe reale, l'ultima della sacra stirpe,in lei ci sarebbero tracce del sangue divino, il sangue reale......inoltre colui che l'ha cresciuta e che lei chiamava nonno non lo era in realtà, ma era solo un uomo che l'aveva cresciuta e addestrata al fine di passarle il segreto al momento opportuno....proprio in funzione della sua stirpe regale!!!
E ancora......mentre nel libro, tra lei e Robert, dopo le vicende affrontate insieme, nasce un sentimento e si legge di un bacio e della promessa di rivedersi presto, nel film il loro addio è ironico (si pensi a quando lei prova a camminare sull'acqua) e abbastanza distaccato...niente sentimento, niente storia d'amore...il che lascia un po' d'amaro in bocca!
Si può cambiare il finale ad un film tratto da un libro letto da milioni di persone? Tirate voi le conclusioni!

ஐ MA VENIAMO AL CAST ஐ

Robert Langdon è interpretato da un lento, a volte quasi insonnolito e confuso Tom Hanks, che non da il meglio di se almeno nella prima parte del film, dove il suo sguardo e le sue parole sembrano sotto effetto di tranquillanti, si sveglia verso il finale dove finalmente ritrova l'azione e un certo equilibrio, per occupare tutta l'ultima scena, quella in cui visualizza il posto che contiene il grande segreto: La tomba della Maria Maddalena (scena abbastanza suggestiva ma che chiude il film con ancora tanti interrogativi).

Sophie Neveu è interpretata da Audrey Tautou, che passa dal ruolo quasi incantato di Amelie a quello della ardita poliziotta e crittologa...Il suo accento francese, la sua dolcezza d'espressione e il suo monotono e spento accento francese non si adattano affatto alla parte ( nel libro la protagonista la si immagina TOTALMENTE DIVERSA....e poi ha i capelli rossi mentre l'attrice ha una chioma scura!).
Anche nelle scene più veloci non si può fare a meno di notare la sua lentezza....lentezza di sguardi, di parole, di sensazioni....in tono con quelle di Tom Hanks (li avranno drogati prima di andare in scena?). Forse i loro atteggiamenti cinematografici sono stati richiesti per creare souspance, ma in sala ho sentito spesso SBADIGLIARE accidenti!!!

L'ispettore Bezu Fache è invece interpretato dal grande Jean Reno ( uno degli attori che seguo molto), anche lui sembra contagiato da questa lentezza di gruppo, ma conoscendo il suo stile, sembra preso dalle scene di altri suoi film e piantato sullo sfondo del Louvre senza cambiare posa....forse l'unico attore che è rimasto fedele a se stesso e che era in perfetta sintonia con lo scenario. Ottima interpretazione per lui! (ma forse sono di parte, perchè lo stimo molto come attore).

Sir Leigh Teabing è Ian McKellen, più reattivo dei suoi colleghi pur avendo come intralcio l'uso delle stampelle per muoversi, ha reso perfettamente l'immagine del lord inglese, fanatico e gasato che viene data nel libro. Ottimo lavoro anche per lui!

Silas invece è interpretato meravigliosamente da Paul Bettany, giusto in questa parte, sembra quasi che il personaggio del libro sia stato creato pensando a lui...identico a come l'immaginazione ce lo propone. Una parte dura e spietata quella che porta avanti per tutta la durata della pellicola, ma abile la sua capacità di mostrare i sentimenti che lo spingono a peccare, espressivo all'ennesima potenza. Dieci e lode per lui!

ஐ CONSIDERAZIONI E CONCLUSIONE ஐ

Lungo, complesso e riassuntivo...ecco come, in tre brevi punti, definirei questa rappresentazione cinematografica, senza lasciare spazio ad ulteriori commenti...tanta polvere alzata per nulla, dalla chiesa, dai cattolici, da coloro che non hanno letto il libro e sentono comunque di gridare allo scandalo e di dare il proprio parere....La figura del Cristo viene solo umanizzata ( ed è una fantasia, questo ormai sembra appurato da diverse fonti) e non viene nè mortificata nè oltraggiata...nel film poi viene dato più risalto al thriller che alla "bestemmia" che molti attribuiscono al prodotto cartaceo....

A me il film è piaciuto poco....il libro già mi aveva concesso più che adeguate emozioni, quindi la delusione era d'obbligo e me l'aspettavo, ma è un film che alla massa, ho potuto riscontrare, non è dispiaciuto, e forse sarebbe piaciuto di più se fosse stato meno pubblicizzato, se non ci fosse stato un'estenuante parlarne e diffamarlo come dissacratorio, perchè questo ha creato delle aspettative ancora maggiori....

Se lo consiglio? Diciamo piuttosto che non lo sconsiglio...soprattutto a chi non legge e preferisce godersi una pellicola invece di sfogliare pagine, ma a chi ha letto il romanzo e non si sente motivato a vederne la sua versione filmesca, mi sento di dire che non farebbe un grande errore...Forse mantenere intatte le sensazioni di un libro, senza per forza trasformarle in immagini fruibili da tutti, non è così sbagliato!!!

Io ormai ci sono andata e non rinnego di averlo fatto, non mi pento....ma potevo tranquillamente evitare di versare la mia tassa al cinema per vedere qualcosa che già conoscevo e che nelle parole mi era sembrato più magico!

Scusatemi se ho ritrattato l'argomento già discusso nella precedente opinione sul libro, ma mi pareva doveroso, fare le giuste considerazioni e i dovuti paragoni....e poi credo di aver messo l'accento su un film e di non aver trattato affatto i temi trattati nella discussione del libro ( le reputo infatti due cose diverse).

Un abbraccio, Mary*

SCHEDA TECNICA:

Titolo originale: The Da Vinci Code
Nazione: U.S.A.
Anno: 2006
Genere: Thriller
Durata: 148'
Regia: Ron Howard
Sito ufficiale: www.sonypictures.com
Sito italiano: www.codice-davinci.it

Cast: Tom Hanks, Jean Reno, Audrey Tautou, Alfred Molina, Ian McKellen, Paul Bettany, Jurgen Prochnow
Produzione: Columbia Pictures Corporation


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galele87

galele87

22.11.2007 20:21

Come nella quasi totalità dei casi sarebbe meglio limitarsi a leggere solo il libro ^^ Passa da me se vuoi.. Ciao =)

Conoscere

Conoscere

27.08.2007 14:32

Complimenti, bella opinione... noi l'abbiamo visto in DVD... come andrà a finire ora con questo film? Dato che il libro Codice da Vinci è stato accusato di plagio! Accusa pesante per un libro che ha venduto più di 36 milioni di copie nel mondo. La cosa strana è che gli autori del “Santo Graal”, titolo italiano, non hanno denunciato l’autore, ma la Random House, casa editrice del libro. Brown è il testimone chiave, che respinge le accuse affermando che il libro rimanda a diverse teorie. Ciao da Enzo.

DolceLettrice

DolceLettrice

11.04.2007 19:10

Anche a me non piace quando cambiano il finale, però la scena ultima, di lui che si inginocchia è bellissima!

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