Repetita non juvant
20.06.2003
Vantaggi:
non l'ho comprato
Svantaggi:
du palle . . .
Consiglio il prodotto:
No
 adsodamelk
Su di me:
Iscritto da:01.01.1970
Opinioni:81
In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 23 utenti Ciao
Una vecchia recensione Spesso per giudicare se una pietanza è buona ed è stata preparata con cura, non è necessario essere dei cuochi: in alcuni casi è sufficiente avere la passione per la buona tavola e magari avere assaggiato altre volte dei cibi analoghi per poter apprezzare la squisitezza del piatto. Lo stesso può accadere parlando di alcuni libri, che anche ad un lettore medio (quale io sono), non dotato di tutti gli strumenti e di tutte la conoscenze necessarie per analizzare compiutamente un'opera, danno l' immediata sensazione di non essere dei capolavori. Ho detto altre volte che perché io arrivi a considerare apprezzabile un libro, è sufficiente che esso mi permetta di trovare spunti di riflessione, elementi stilistici nuovi, di incontrare qualche personaggio accattivante e ben delineato; nellibro di Paulo Coelho, “Il diavolo e la signora Prym” tutti questi elementi sono appena abbozzati, senza mai giungere a compimento. Per più di una settimana ho portato stancamente avanti la lettura del libro, sperando che iniziasse a “prendermi” ad interessarmi ad ipnotizzarmi; purtroppo alla fine della lettura posso affermare che nonostante tutta la mia buona volontà per farmelo piacere, il romanzo non può che ricevere un giudizio appena sufficiente, perché nella scrittura Coelho non è andato al di là dell'ordinaria amministrazione. Tutto il romanzo ruota attorno all'eterno conflitto fra il Bene e il Male, e attorno al concetto che afferma che per arrivare a conoscere il bene, sia necessario conoscere e aver praticato il male. Il tema di per sé interessantissimo, trova uno sviluppo poco originale nel corso del romanzo, perché l'autore brasiliano pur sforzandosi di sviluppare l' argomento, invece si avvita nella spirale della ripetitività, che arriva ad essere fastidiosa, perché il romanzo langue attorno ad un'unica idea, senza mai rivelare elementi di novità. La cosa incredibile è che già a metà racconto si intuisce come esso andrà a finire.( grossissimo limite). Eppure le premesse per una buona storia ci sarebbero, ma Coelho non usa come dovrebbe gli “ingredienti” che ha a disposizione. Nel piccolo villaggio di Viscos (probabilmente situato sui Pirenei) arriva un misterioso straniero, che con la sua nefasta presenza riesce a sconvolgere l'esistenza degli abitanti del piccolo centro. Ma perché la vecchia Berta vede nello straniero l'incarnazione del demonio e perché la Signorina Prym è sconvolta da ciò che lo straniero le rivela? Questo l'inizio della storia, che purtroppo si trascina stancamente , senza colpi di scena, senza “infamia e senza lode” sino ad un deludente finale. Coelho cerca di raccontarci un luogo fantastico e permeato da un alone leggendario, cerca di regalarci una nuova Macondo, ma forse la troppa attenzione al tema del male e del bene , lo porta fuori strada e non porta a compimento la pregevole intenzione. I personaggi appena tracciati , sembrano i protagonisti di un gioco di ruolo,perché sin dall'inizio si sa quale sarà il loro compito nel corso delle vicende; di sicuro i protagonisti non rimangono scolpiti nella mente del lettore, come magari capita per qualche altro “eroe” delle storie di Coelho (magari il Santiago de “L'alchimista”). Sullo stile dell'autore niente da eccepire: chiaro, scorrevole, riflessivo quanto basta , a volte piacevolmente pittorico nelle descrizioni, ma di sicuro non basta per rendere questo libro un'opera indimenticabile. Coelho poi, anche in questa occasione , rimarca in maniera eccessiva un altro tema presente nei suoi romanzi: “La fiducia nell'uomo e nelle sue risorse interiori”, concetto sviluppato con un incondizionato e irreale ottimismo, che è valso a Coelho la definizione di scrittore New Age, anche se egli più volte ha rifiutato questa denominazione.
Compara i prezzi
ordinate per Prezzo
Azione per questa opinione
Leggi di più su questo prodotto
Prodotti interessanti per te
Risultati simili a Il diavolo e la signorina Prym (Paulo Coelho)
|
|
22.08.2003 14:13
...forse, a forza di leggere, si diventa esigentii, ed un libro che anni prima avremmo apprezzato di più, oggi passa quasi nel dimenticatoio... non a caso quelle che si ricordano di più sono sempre le prime volte...
10.07.2003 01:06
Ne abbiamo già parlato. Ribadisco. Accetto la tua opinone ma non sono d'accordo. Per me questo è un buon libro, forse perchè il dissidio bene - male me lo sento profondamente radicato. Io ho dovuto centellinarmi la fine,perchè mi sentivo troppo presA DALL'AMLETICO DILEMMA
23.06.2003 14:59
ecco... era un po' l'ora che tornassi qui....