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Buongiorno amici!
Sono Gianfy e questa mattina voglio parlarvi del libro che ho finito di leggere questa notte, "Il Discepolo" di Elizabeth Kostova. Il titolo che ho voluto dare a questa opinione non è per nulla fuorviante poichè, in questo libro, l'autrice vuole raccontarci di un personaggio ormai conosciutissimo, nella sua versione, Dracula.
Un romanzo intrigante, un viaggio nell'europa dell'est e nel passato. Ho trovato questo libro nella libreria di fiducia, La Feltrinelli, in edizione economica. L'avevo notato già prima, con quella copertina rossa che ha le sembianze di un sipario, una striscia dove s'intravede un ritratto e la scritta in giallo "Il Discepolo". Mi affascinava quella piccola trama scritta sul retro, che svela poco ed incuriosisce molto.
Solo ora, dopo averlo letto, mi sento di dire che è un ottimo lavoro, che probabilmente ha preso spunto dal più noto "Dracula" di Stoker (più nella forma che nel contenuto), che perde un pò di brio verso la fine, ma che riesce a conivolgere. Sicuramente sarà il fascino che suscita nel lettore questo misterioso personaggio, preso dalla storia e modificato dalla fantasia di tutti coloro che hanno voluto studiarlo o raccontarlo.
Io ho letto Bram Stoker e me ne sono innamorato. Ho amato quella raccolta di lettere e di diari, quella storia misteriosa e quel personaggio spaventoso. Adesso ho rivissuto quella lettura con un'angolazione diversa, più storica che fantasiosa, poichè Elizabeth Kostova, quarantenne americana al suo primo romanzo, ha lavorato molto sul personaggio storico, questo Vlad III detto l'Impalatore, principe nella Valacchia medioevale, conosciuto per la sua crudeltà. Un uomo a cui sono stati dati diversi nomi nel corso della storia, un uomo al quale è stato in seguito collegato il fenomeno del vampirismo. Difatti tutti noi, quando sentiamo parlare di Dracula, vediamo un vampiro con i canini aguzzi, i capelli impomatati, il volto pallido e una striscia di sangue che cola da un angolo della bocca. Ne "Il Discepolo" invece Dracula è un sovrano di una regione dell'est europeo, nel Medioevo, un sanguinario che amava torturare i nemici in tutte le maniere e che non risparmiava neanche i sudditi per farsi rispettare e temere.
In che modo ce lo racconta Dracula la Kostova? Questo libro è una continua scoperta di lettere, cartoline e memorie che s'intrecciano tra loro nel corso di una cinquantina d'anni.
LA TRAMA.
Una ragazzina, poco più che quindicenne, vive con la sola compagnia del padre, dopo la scomparsa della madre (che neanche ricorda). Il padre è uno studioso, una sorta di diplomatico che gira l'europa, un uomo tutto d'un pezzo, un abile educatore ed un ottimo genitore. La ragazzina è molto affezionata a lui e ama molto viaggiare. Vivono entrambi ad Amsterdam, dove la ragazzina studia in una scuola internazionale, ma sono americani. Un giorno lei trova, nello studio del padre, una lettera che inizia così: "Al mio caro e sfortunato successore...". A quella vecchia lettera ne seguono delle altre, che faranno scoprire alla giovane ragazzina, la storia che ha visto coinvolto il padre, una storia incredibile e spaventosa, una storia collegata ad un personaggio storico frutto delle più disparate fantasia, Dracula...
A lei non basta leggere quelle lettere, vuole scoprire di più, e ci riuscirà, interrogando il padre e portando alla luce una storia ormai sepolta nel passato...
la Kostova spazia dall'America all'Europa, dal mondo orientale a quello occidentale, dal Medioevo al ventesimo secolo e dai Sovrani turchi ai Principi Medioevali della Romania. Il libro è un pò lunghetto (quasi settecento pagine) ma tiene con il fiato sospeso dalla prima all'ultima parola. Perde un pò d'intensità nel finale, quando magari l'autrice deve mettere da parte totalmente la storia e mettere un pò più di fantasia.
Devo anche dire che ho letto di meglio, ma questa donna ha un futuro e non vedo l'ora di leggere un suo probabile nuovo romanzo. Il libro potete trovarlo in qualsiasi libreria. Lo trovate nell'edizione da 19,50 euro a quella più economica da 5 euro (con copertina rigida).
Lo consiglio a tutti, anche a coloro che non amano il genere horror, poichè di horror ha ben poco, se non qualche riferimento storico alquanto macabro.
perta: un fascio di vecchie lettere indirizzate ""Al mio caro e sfortunato successore"". E, accanto alle lettere, un libro ancora pi strano, dalle pagine completamente bian...
24.07.2006 00:02
Proprio un un ottimo romanzo, ricco di riferimenti storici misti a fantasia pura... complimenti di come l'hai descritto!!! Ciao da Enzo.
16.07.2006 17:15
Ah sii già sentito!
15.07.2006 13:11
grande opinione, me lo segno e nel prossimo rodine su Ibs lo aaggiungerò. Un saluto