Adoro i film ad ambientazione storica, soprattutto se non hanno la pretesa di mostrare una fedeltà scientifica assoluta. Quelli che mi attraggono di più sono i film che dipingono un ambiente verosimile e presentano storie interessanti, che siano piccole o grandi. Il genere di film che non va analizzato con la mente, ma vissuto con il cuore, insomma.
Negli ultimi anni uno dei più riusciti è "Il gladiatore", a mio parere. Un giorno o l'altro parlerò anche del film in se, ma oggi è sulla colonna sonora che voglio soffermarmi.
Ne sono uscite due versioni, che io sappia. Una si intitola "Gladiator: Music from the Motion Picture" e l'altra "More Music from the Motion Picture Gladiator". Probabilmente la versione italiana ha i titoli in italiano, ma è da anni che molti miei amici ed io non acquistiamo più CD in Italia... ben venga il titolo in inglese in nome del risparmio offerto dall'acquisto online via Amazon e dintorni ;).
In ogni caso, io ho ascoltato solo il primo album ed è questo che desidero presentare.
La colonna sonora di questo film è superbamente intagliata in modo da adattarsi perfettamente alla narrazione. Ne segue gli alti e i bassi del ritmo, ne sottolinea le battaglie, ne sfiora i momenti tristi e nostalgici e sostiene quelli ricchi di azione. E' sia anima che spina dorsale del film.
Godendomi la proiezione l'avevo notata, ma non le avevo dato eccessivo peso. In effetti non spicca, sia per il coinvolgimento nel film che per la scelta di musiche spesso soffuse, di basso profilo.
Ho avuto l'occasione di farmi prestare il CD da un amico e ho fatto quello che ultimamente mi capita di fare con la musica... viaggiare sulle sue note grazie all'autoradio.
Di solito nelle opinioni musicali mi piace analizzare ogni singolo brano, dedicandogli qualche parola e presentando le emozioni che mi ha donato. Questa volta non lo farò.
Non mi piace l'idea di smontare un opera evidentemente concepita per essere goduta come un unico, fluido flusso di emozione e note. Mi permetto giusto qualche nota ad alcuni passaggi.
Mi ha colpito soprattutto il famoso brano "Now we are free", ma non saprei dire se ascoltandolo fuori dal contesto sarebbe stata la stessa emozione. La voce, la musica soffusa che cresce ed avvolge, le parole aliene che non sono comprese dal cervello, ma che lo spirito coglie nel loro senso più profondo ed emotivo... è un brano viscerale, creato per commuovere e coinvolgere lo spettatore. Ops, volevo dire l'ascoltatore ;). Film e musica si sovrappongono ascoltando questi brani. Non poteva esserci una conclusione migliore per album e film.
Godibile anche "The might of Rome", un poderoso crescendo musicale ripetitivo che evolve in un ritmo più sofisticato... per poi 'crollare' in un andamento coinvolgente e ricco di acuti, come per lo stupore di trovarsi di fronte alla magnificenza di Roma. Chi ha strutturato questo brano è un genio, a mio parere :).
Esaltante "Battle", che nel film accompagna la scena dello scontro delle legioni di Roma con i barbari Germani. 10 minuti di musica per una scena grandiosa, esaltata ma non sovrastata dalla melodia. Grandissimo il tema iniziale, poi il brano evolve in toccate e ritmi a volte dissonanti, con occasionali elementi vocali. Il ritmo è trascinante ed alterna ordine e disordine, come visivamente sono alternate le sortite romane e la loro finezza tattica, contrapposte al coraggioso ed arrembante disordine guerriero dei barbari. E' musica che parla di schiere in movimento, di sangue, morte, sudore e paura, di culture diverse che si scontrano.
Forse questo brano perde un po' fuori dal contesto del film, ma la memoria mi aiuta a tappare i buchi con le immagini :).
Magnifica anche "Honor him", posta subito prima del brano di chiusura. Breve, intensa e semplice... propone solo il melodioso tema principale del film, ma basta ed avanza :). Da ascoltare a volume sostenuto.
Questo album è stato una compagno di viaggio avvincente ed emozionante, in certi momenti esaltante, in altri triste e amaro... ma su tutto, evocativo delle vicende del film. Impossibile evitare che certi passaggi portino alla mente le immagini dei volti dei personaggi, delle battaglie e della magnificenza macabra delle lotte del Colosseo. Ma soprattutto la musica è storia di passioni, di desideri ed emozioni di uomini, donne e popoli... una storia che può essere lontana nel tempo, ma è sempre presente e viva attorno a noi.
Libertà, pace, amicizia, famiglia, serenità. Cose che ogni uomo desidera e per cui è degno vivere... anche se per ottenerle si può morire. Tutto questo è sintetizzato nel brano di chiusura, oltre che nel resto dell'opera.
Onore ad Hans Zimmer e Lisa Gerrard per essere riusciti a creare un simile capolavoro.
Per concludere, l'album merita soprattutto se si è visto il film, anche se può tranquillamente essere goduto a se stante. E' buona musica orchestrale arricchita da cori e occasionali cantate di stampo nordafricano e mediorientale, decisamente orecchiabile e splendidamente eseguita. Acquisto consigliabile in generale, ma doveroso per chi ama le musiche sinfoniche ed evocative.
Con quelle de "il signore degli anelli" e di "Dragonheart", questa colonna sonora è entrata a buon diritto nela top ten della mia piccola collezione privata :).
30.12.2006 12:31
Un eccellente commento per un eccellente colonna sonora
22.09.2006 18:32
ottima opinione!!!concordo con quello che hai scritto!
31.07.2006 13:34
Concordo. Film e musica si fondono perfettamente: grandi momenti epici!