Il Ladro di Bambini (G. Amelio - Italia 1992)

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Il Ladro di Bambini (G. Amelio - Italia 1992)

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2 opinioni degli utenti

Opinione su "Il Ladro di Bambini (G. Amelio - Italia 1992)"

pubblicata 30/11/2017 | Dan91
Iscritto da : 03/10/2013
Opinioni : 392
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Non ho ricevuto il bonifico dell'ultimo pagamento di Ciao.it richiesto a dicembre, seppur avessero detto di sì... L'ultima delusione nel sito...
Ottimo
Vantaggi Recitazione, sviluppo della storia e finale, contrasto tra silenzi e sguardi...
Svantaggi Per capire alcuni dialoghi con l'accento, ho dovuto metter le cuffie
molto utile
Regia
Sceneggiatura
Colonna Sonora
Qualità Video (DVD):
Qualità Audio (DVD):

"Un piccolo capolavoro nostrano drammatico"

Il Ladro di Bambini (G. Amelio - Italia 1992)

Il Ladro di Bambini (G. Amelio - Italia 1992)

Film italo-francese del lontano 1992, l'ho trovato casualmente su Now.tv (Sky Online), la trama drammatica mi aveva incuriosito, unito alla recensioni positive lette...

Trama


All'inizio del film viene mostrata la vita di una disastrata famiglia di siciliani emigrati a Milano.
La madre, senza marito, vive di lavori precari e non riesce a mantenere i due figli: Luciano, di 9 anni, e Rosetta, 11.
La donna odiosamente ha spinto Rosetta alla prostituzione.
La madre viene poi arrestata, e i bambini sono destinati ad un istituto a Roma...
Al carabiniere Antonio viene incaricato di accompagnarli in treno insieme al suo collega.

Quest'ultimo pero, scende a Bologna per incontrare una sua conoscente lasciando ad Antonio il peso di quell'incarico e dovendolo addirittura "coprire" nella sua assenza lavorativa, seppur il tutto in teoria dovrebbe risolversi in poche formalita in un paio d'ore.

I due bambini fin da subito hanno una certa antipatia verso Antonio, e dopo una crisi d'asma del bambino più piccolo, c'è l'ulteriore problema della mancanza di accettazione dei bambini da parte dell'Istituto romano, più che altro per pregiudizio.
I tre si dirigono verso Gela, dove un secondo istituto dovrebbe ospitare Rosetta e Luciano, ma le difficoltà non mancheranno...

Mi fermo qui con la trama, anche perchè è una storia da vedere, nella sua lenta e artistica fotografia di sguardi, dialoghi. Si potrebbe riassumere le vicende come si svolgeranno, ma soprattutto in questo film non sarebbe la stessa cosa...

Considerazioni


E' uno di quei film italiani drammatici e riflessivi e non molto dinamici. Nello stesso tempo nostra un "istantanea" sui territori nostrani, sopratutto dal punto di vista sociale...

Puo risultare pietosa l'insensibilita generale delle istituzioni e le persone mostrate nella pellicola, con i 2 bambini (soprattutto la femmina) considerati 2 rifiuti della societa.

Molto di classe gli sviluppi dei rapporti tra i 3 personaggi, precisamente tra il poliziotto e i due fanciulli, ma anche l'interazione con le altre persone e i personaggi che compariranno sulla scena...
All'inizio i rapporti tra i personaggi protagonisti sono conflittuali, poi comincera un progressivo avvicinamento reciproco.

Seppur sia uno di quei classici film italiani vecchiotti piuttosto lenti, e con dialoghi dagli accenti dialettali che in genere faccio fatica a seguire (in certi momenti ho indossato le mie fide cuffie HD per capire meglio i dialoghi piu ostici da recepire), devo dire che mi ha sorpreso molto positivamente, come film.
Molte grazie ai 3 stupendi principali attori che sono:
Enrico Lo Verso: Antonio
Valentina Scalici: Rosetta
Giuseppe Ieracitano: Luciano

Anche se dura 1 ora e 50, il film pian piano ti immerge nella storia e l'avanzamento del rapporto tra il trio di protagonisti.

Presenti varie canzoni di quegli anni e pure precedenti (sentiti spezzoni di brani famosi di Gianna Nannini, Zucchero...), ma è piuttosto piacevole e insolita anche la colonna sonora originale di Franco Piersanti, che per altro è stata premiata con piu riconoscimenti.

Ho gradito pure il contrasto tra le scene silenziose e gli sguardi degli attori, un film piuttosto espressivo, sopratutto in questi contrasti, e nelle sequenze silenziose...
A volte il silenzio e gli sguardi comunica più di tante chiacchere...

Non svelo il significato del titolo, lo si comprenderà solo verso la fine del film, che mi ha piuttosto stupito e lasciato con la bocca aperta, anche perchè ho guardato il film senza pensare al titolo, è stata una sorpresa...


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Enrico Lo Verso: Antonio
Valentina Scalici: Rosetta
Giuseppe Ieracitano: Luciano

L'ho visto in streaming, ma so che l'edizione dvd ha vari contenuti speciali; li si possono vedere in parte su Youtube, con i provini degli attori e altri interessanti extra...

Conclusioni


Puo essere considerato un film lento, e per qualcuno pesante, ma nello stesso tempo è piuttosto profondo e "artistico"...

L'ho considerato un piccolo capolavoro nostrano del drammatico, similmente come nello stesso periodo avevo apprezzato "Io non ho paura"...

Attori capaci, che personalmente, mi erano del tutto sconosciuti...

Meritato il Gran Premio della Giuria al 45o Cannes e vari altri premi internazionali, oltre a 7 David di Donatello...

Non lo conoscevo, e allora di sicuro lo consiglio, soprattutto a chi apprezza il "drammatico" italiano.
Buona serata

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Commenti su questa Opinione

  • FedeBimba pubblicata 14/12/2017
    interessante segnalazione, non l'ho mai visto, eccellente...
  • Ciobin pubblicata 30/11/2017
    film molto interessante
  • clade1977 pubblicata 30/11/2017
    Un film visto e che ho apprezzato. Profondo e per nulla pesante, almeno per me! Ottima proposta!
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