Il Male.Esercizi di pittura crudele-Torino

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"IL MALE" è anche in un Cristo omosessuale

5 20 Apr 2005

Vantaggi:
Interessante percorso pittorico

Svantaggi:
Qualche foto veramente cruda

Consiglio il prodotto: Sì 

topanga

Su di me: " Fa rumore, un pensiero, e il piacere di leggere è un retaggio del bisogno di dire"....( ...

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E' il trionfo del Male quello che si celebra a Torino nella palazzina di caccia di Stupinigi,splendida e degna cornice barocca di questo evento, costruita nel 1729 da Filippo Juvarra su incarico del Re Vittorio Amedeo II.
E' un percorso attraverso i secoli, dal 400 all'altro ieri…Una mostra che parla di pittura, scultura,fotografia,cinema e fumetto.
E' l'indiscutibile riconoscimento ad un aspetto brutale della vita che però esiste a ragione, quale antagonista del bene.
Il Male c'è; e qui assale visibilmente sotto forma di violenza e torture, viene facilmente rappresentato con la morte e insinuato dentro gli animi, vilmente, con le pennellate più subdole dalle quali fuoriescono drammi psicologici e interiori.
E' il sottile dolore che prende quando avverti le occhiate dei maligni o dei deformi…
E' quando l'immagine che ti cattura è un Cristo che sembra un travestito,perché Cecco Bravo ha di fatto stravolto l'icona del Cristianesimo a noi usuale dipingendo un omosessuale che ti squadra e sembra volere che tu lo riconosca come tale…
Sono peccati e turbamenti i sintomi che emergono durante la visita della seconda sezione,quella degli artisti più recenti…
Sono torture,teste mozzate,sangue e viscere gli aspetti che più si notano nella prima parte dove i pittori dei primi secoli segnano l'inizio dell'accettazione dell'esistenza del male, e la sottolineano in tutte le sue espressioni.
Gli albori del Male in pittura vedevano dannati , diavoli, teschi e storpi a turbare gli osservatori dalle tele delle chiese, mostri destinati a vivere nelle rappresentazioni religiose.
E' proprio da un dettaglio emerso da un quadro di Antonello da Messina che si è avuta l'idea della mostra di Stupinigi: a luce radente il dipinto, conservato al Museo Mandralisca di Cefalù, presentava antichi graffi e sfregi quasi che un misterioso nemico si fosse scagliato sull'immagine per cancellarla con l'odio di chi non riesce a riconoscere la grandiosità dell'opera, come se colpendo il quadro si fosse tentato di annientare il malessere che questo sprigionava…
Distruggere la malvagità è sempre stato un traguardo a cui hanno mirato gli uomini; si ricorderà la recente polemica e contestazione che ha portato qualcuno a staccare i "Bambini Impiccati" di Cattelan…
Discorso parecchio interessante quello che ci ha presentato Vittorio Sgarbi, il quale con la competenza che gli è propria ha radunato antichi capolavori indiscussi e artisti del 900,più surreali ma non per questo meno inquietanti.
Sono le sensazioni che mutano gli stati d'animo quando lasci la prima sala, quella più lontana dalle nostre paure…Dove è la maestria dei grandi che riproducono scorticazioni,martiri,Giuditte e Oloferni, Meduse,a farci inchinare…E si è sempre accompagnati dal Requiem di Verdi e di Mozart, o dal Don Giovanni che riporta alla memoria la storia dell'assassinio del padre di una delle sue innumerevoli amanti, che poi riappare e lo trascina con lui all'inferno…E si continua, pur avendo scelto le cuffie per ascoltare la voce esperta e preparata dell'eclettico critico curatore dell'evento,quando si passa alle altre visioni, quelle della seconda sezione, dove artisti più recenti e in qualche caso,ancora viventi, hanno dipinto il disagio dei nostri giorni sottolineando l'angoscia e il terrore,gli incubi e le malattie mentali e rappresentando spesso la cecità che, a detta di Sgarbi, è un male che si commette contro di loro, perché questi non potranno mai godere della loro immagine ritratta.
E' stata clamorosa la sorpresa che uno di questi pittori, Enrico Colombotto Rosso,(attualmente abitiamo nello stesso piccolo paese),fosse presente a pieno titolo con tre sue opere e altrettante di altri artisti facenti parte della sua collezione privata…
Ovviamente sarà mia cura quando lo incontrerò a comprare il pane, confessare la mia ignoranza, congratularmi e richiedergli un autografo…Perché quello che si erano preoccupati di dirmi a suo tempo,quando ero arrivata in paese, non era stato un pettegolezzo sulla sua grandezza o fama…Il fatto che fosse un pittore così quotato non offuscava la realtà delle cose…Lui viveva con un ragazzo!!!
Ancora più stupita sono rimasta al Bookshop della Skira a fine mostra…
Calamite,segnalibri e gadget delle sue tele…Sono questi purtroppo i simboli che dettano la misura della notorietà di un personaggio.
Eppure è così inquietante e bellissimo il suo "Urlo" del 1925 di proprietà di un privato.
La sua "riproduzione" ora trionfa sul mio frigorifero; a conti fatti ora non credo di potermi permettere altro del pittore…
Nella seconda sezione c'è anche la parte dedicata alla fotografia dove in alcuni casi, scatti meravigliosi riescono a mettere in secondo piano il Male che si è voluto immortalare…"Verso il lago Faguibin,Mali" di Salgado è l'esempio più lampante; mentre a mio avviso le sequenze di Mapplethorpe sono una turbativa eccessiva dell'immaginario poichè le foto, più che la rappresentazione del male, diventano in questo caso uno strumento provocatorio per suscitare repulsione, e per ottenerle è sufficiente trovare i soggetti che si prestino a quelle depravazioni.
Immagini di guerra,di catastrofi, carestie, di cimiteri, di luoghi di delitti, di manicomi,d'incidenti…
Il crollo delle Torri Gemelle…Il Male è dovunque, e lo scopri scorrendo il lungo elenco illuminato di "Figli di puttana" che Jota Castro ha stabilito, arrogandosi il diritto di una sentenza definitiva e quanto mai discutibile…Condividono la lista Osama Bin Laden e Gianfranco Fini, Hitler e Vittorio Sgarbi e tanti altri, per noi insospettabili, figli di buona donna…
Non ho trovato interessante l'esigua parte dedicata al fumetto con vignette e strisce di Diabolik datate 1962 e altri esempi di famosi autori quali Manara, Crepax, Hugo Pratt, Altan fino ad arrivare a Dylan Dog.
Non mi sono invece soffermata sullo schermo che proiettava spezzoni tratti dall' "Arancia meccanica" di Kubrik, o quelle dal "Salò" di Pasolini…La visione delle decapitazioni in Iraq la subisco già al telegiornale e il crollo delle Torri Gemelle mi sembra ormai diventato un vecchio film visto e rivisto,incapace di ricondurmi a nessuna delle sensazioni che ho provato allora…Non amo i film horror, il sadismo e la violenza non mi attirano; scopro dalla rassegna stampa che la mostra è vietata ai minori di 14 anni non accompagnati…A voler mettere i puntini sulle "i",certe foto sarebbero state da vietare ai 18…
Il Male ha un fascino meno scontato del Bene,è più elettrizzante e morboso…Sia che si tratti di esorcizzarlo o di resistergli.
Il Male ha sempre attratto in letteratura come al cinema; è il sorriso crudele e perverso che incuriosisce e trasmette scariche di adrenalina.
E' la percezione del Male che mette in guardia risvegliando i sensi, è il Male che fa notizia,sono i nostri antichi retaggi che riaffiorano, per difendersi, per far prevalere l'istinto di conservazione che è proprio dell'io…
Il Male può essere sensuale perché è ambiguo e sfumato; pericoloso, passionale, proibito, dissoluto e spesso macabro…
Il Male può permeare l'atmosfera di questa mostra che sarebbe davvero un "Male" perdere.

" IL MALE.
ESERCIZI DI PITTURA CRUDELE"
fino al 26 giugno 2005
Palazzina di Caccia di Stupinigi
Nichelino,Torino

Orari: martedi,mercoledi,venerdi e sabato 9-19
giovedi 9-22
domenica 9-20
Chiuso il lunedi

Al cinema Massimo in via Verdi 18 si approfondisce la sezione "cinema"

Informazioni: 0236505077
0245470740
Prezzo biglietto intero 9 euro
ridotto e gruppi 6 euro
scuole 4 euro

Il servizio di biglietteria termina un'ora prima della chiusura della mostra.
Prenotazioni internet: www.ticketone.it (Il costo sale a 11 euro con la prenotazione,vi danno anche un'orario d'ingresso.)
Ticketone telefono: 02330201
Fax 700444854
Infoline tel: 0233020066
 

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CaioBritannico

CaioBritannico

03.08.2005 14:16

Me la sono persa. A pochi chilometri da casa e me la sono persa. Splendida la tua opinione, bellissime le tue deduzioni (o dovrei dire critica artistica?). E' proprio leggendoti che è aumentato il rammarico. Ciro

Balurd

Balurd

22.07.2005 13:06

una descrizione bellissima. purtroppo l'ho persa ....

alessia262003

alessia262003

30.05.2005 23:31

complimenti

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