... Il padre ne è deluso, ma rispetta la sua scelta e Kay ne è felice.
Gli affari intanto vanno avanti, Mary si lega sempre di più al padre e Vincent si dimostra un valido allievo. I due si innamorano, anche se il padre teme che questo possa danneggiare la figlia e quindi esorta Vincent a lasciarla.
Nuovi ... Leggi l'opinione
debilitato dal diabete e tormentato dai rimorsi, stanco di violenza, ha raggiunto la rispettabilità: venduti i casinò di Las Vegas e investito il ricavato, è diventato c
Il padrino parte III
All'età di 70 anni, Michael Corleone è risciuto a costruirsi una rispettabilità tanto da ... continua
'guadagnarsi' un'onorificenza dalla Santa Sede. Le sue operazioni finanziarie si muovono nell'ambito del lecito. La sua ricchezza e la sua potenza aumentano e questo
potente capo della famiglia, Michael Corleone. Siamo negli anni '60 e Michael è dominato da due grandi passioni: liberare la sua famiglia dal mondo del crimine e trovare
Una Opinione di erin86 su Il Padrino III (Francis Ford Coppola) 6 Novembre 2006
La valutazione di questo autore:
Regia
ottima
Attori
geniali
Sceneggiatura
buona
Colonna Sonora
da comprare!
Vantaggi:
un grande film !
Svantaggi:
l'ultimo della grande "saga"
Lo consiglieresti ai tuoi amici?
Sì
Opinione completa
Solitamente mi distinguo per le mie opinioni molto obbiettive, con molti dettagli tecnici, curiosità, senza magari dire che cosa provo veramente quando guardo un film.
Questa volta cercherò di raccontarvi questo film un po' più di pancia, cosa ho sentito, che cosa ho provato dentro guardandolo. Innanzitutto è uno dei pochi film che mi è ENTRATO dentro, che mi ha trasmesso veramente qualcosa, di cui non scorderò battute e scorci. Ma bando ai preamboli.
Alla macchina da presa trovo ancora Francis Ford Coppola, lo stesso regista che mi ha regalato un altro film INDIMENTICABILE, ossia "Apocalypse Now", un viaggio verso la perdizione con un gigantesco Marlon Brando e un tormentato Martin Sheen. Ritrovo ancora Al Pacino, padrino ereditato dal primo capitolo, che sta cercando bene o male di "uscire dal giro", riciclandosi nelle fondazioni a scopo benefico e liquidando tutti i suoi ex colleghi (letteralmente da' ad ognuno la quota delle partecipazioni avute dalla vendita dei casino a Las Vegas). C'è in ballo un grosso accordo con la Chiesa, tanto che il nostro Michele Corleone viene insignito dal Papa stesso per il suo valore. La famiglia dà un grosso ricevimento, ed è questa l'occasione di rivedere tutta la famiglia:l'ex moglie di Michele, Kay (Diane Keaton, una delle mie attrici preferite in assoluto) e figli Anthony e Mary (Sofia Coppola...si,avete letto bene...), cresciuti con la madre dopo la burrascosa separazione; Connie (Talia Shire), da sempre vicina al fratello meglio di un guardiaspalla, amici vecchi (Jimmy Fontaine...ricordate la testa di cavallo del primo capitolo?) e facce nuove. Di facce nuove ci sono Joey Sasa (Joe Mantegna) e a suo servizio lavora Vincent (Andy Garcia), figlio del compianto Sonny, fratello di Michele. Con lo stesso sangue caldo del padre, Vincent chiede di lavorare per il Padrino ,dato che Joey si dimostra sempre più indisponente nei confronti della famiglia. MIke rifiuta, e cerca di fare da pacere tra i due: ma Vincent reagisce con violenza alla notizia e non c'è altro da fare che prendere il ragazzo sotto l'ala protettrice di Mike. Nel frattempo Anthony, che aborre il mestiere del padre, annuncia di voler lasciare gli studi di legge per dedicarsi interamente al canto lirico. Il padre ne è deluso, ma rispetta la sua scelta e Kay ne è felice. Gli affari intanto vanno avanti, Mary si lega sempre di più al padre e Vincent si dimostra un valido allievo. I due si innamorano, anche se il padre teme che questo possa danneggiare la figlia e quindi esorta Vincent a lasciarla. Nuovi complotti minacciano infatti la felicità della famiglia: Joey Sasa, offeso dal comportamento dei Corleone, decide di punire lui e tutti i suoi affiliati facendone una carneficina durante un incontro dei soci. Michele comunque riesce a salvarsi, ma capisce che qualcuno di ben più importante tira i fili della congiura, tale Altobello. Poco dopo essere scampato alla mattanza il Padrino ha una crisi diabetica e viene ricoverato all'ospedale. Vincent decide di vendicare il suo "maestro", uccidendo Joey. Ma nulla si risolve, anzi alimenta la vendetta del mandante. Nel frattempo all'ospedale accorre Kay assieme ai figli. Il ragazzo, riconciliatosi col padre, è divenuto un apprezzato tenore e terrà il suo primo concerto a Palermo, protagonista della Cavalleria Rusticana di Mascagni. Per Michele è l'occasione per un viaggio della memoria, nei luoghi dove si è nascosto da ragazzo dopo aver vendicato il padre, sempre con in mente il pensiero di Kay. Deciso a chiedere il suo perdono dopo essersi confessato con quello che poi sarà futuro Papa (Lamberto nel film, nella realtà Luciani). I due avranno modo di confrontarsi e di ricordare i vecchi tempi, circondati dalla bellezza terribile della Sicilia, e di confessarsi il loro amore mai sopito. Poche ore più tardi sarà la prima del loro primogenito, e li vediamo felici ed orgogliosi in galleria. La mezzora (circa che vediamo noi) è tutt'altro che felice: mi viene in mente Hitchcock quando faceva il paragone tra shock e suspanse. Vedi un omicidio, e basta. Per 5 secondi proverai uno shock. ma se 5 minuti prima aggiungi l'inquadratura di un orologio, un arma nascosta, sguardi loschi ecco che avrai 5 minuti di suspance. Ed eccoci serviti: un killer "che non sbaglia mai" cerca in tutti i modi di uccidere Mike durante la prima, che nel frattempo ha ceduto tutta la sua autorità a Vincent. Ecco, ora non vorrei svelare il finale, ma purtroppo è una delle scene più belle, se non la più belle, di tutta la trilogia. La scena della scalinata. Non voglio dirvi cosa accade, ma immaginatevi Connie che si copre la testa come la protagonista nella scena finale della Cavalleria e le parole di Michele a Vincent quando dice "il tuo nemico per colpirti ucciderà le persone che ami"... ed infine, nei ricordi di un Michele canuto e vecchio, le tre donne della sua vita: Mary, la ragazza che sposò in Sicilia, e Kay. Sembra quasi che la storia sia costretta ad un ciclo: come Mike ha vendicato il padre, Vincent vendicherà lui e dovrà rinunciare all'amore di Mary per il potere. Come Mike ha visto morire sotto gli occhi le persone che amava, per Vincent è lo stesso. Mike, "nel viale del tramonto" della vita, ci costringe a questa riflessione: sono valsi a qualcosa tutti quegli anni di prevaricazioni e illegalità? la disillusione che si porta negli occhi e nel volto è una chiara risposta. Ma ci dà un ritratto meno aspro del II capitolo, ci mostra il suo lato più umano, più sensibile, ritratto nella malattia, vacillante nelle convinzioni di sempre, sempre più nel cammino della redenzione. "mi piace questa gente, perchè dopo tutte le tremende ingiustizie che hanno subito vedono sempre la speranza nel futuro". "un po' come noi, ci sono stati dei momenti difficili, ma io sono qui". Questo è lo scambio di battute tra Mike e Kay, due persone innamorate che, un po' per la testardaggine reciproca (e la paura di Kay nei confronti del marito), un po' per la situazione non hanno potuto vivere la dimensione umana e più bella del loro amore. Fa tenerezza vedere anche Franco Citti, un tempo aitante "Accattone" e gran fio de... in "Mamma Roma", vecchio e fidato guardaspalle in questo film, canuto e segnato dal tempo, un nonno comune con guizzi come dire..da omicida (e chi non lo vorrebbe un nonno così). Oltre a Citti, con un ruolo marginale ma non troppo, tutti attori bravissimi e di spessore (Pacino-Keaton-Garcia e Shire da applauso), da chiudere un occhio con Sofia Coppola, "graziata" dal doppiaggio e dimostratasi a più agio dietro la macchina da presa come il papà, con un soddisfacente "lost in traslation" con un deludente "maria antonietta". Montaggio superbo, ottime le riprese con scorci quasi fotografici (mi basta evidenziare il carrello sulla scena del chiostro e il dialogo tra il monsignore e Michele visto come se fossimo appoggiati in una nicchia) che ancora una volta confermano la maestria del regista, colonna sonora firmata da Nino Rota e Carmine Coppola (è qui che troviamo il motivo più conosciuto della saga). Cos'altro in più? Ah si: tra i titoli di coda, come produttori troviamo un certo Nicholas Cage. Qualcuno lo conosce? Nipote di Francis Ford, l'attore per paura di essere bollato come parente d'arte ha cambiato il suo cognome.
(Mi sembra anche abbia vinto un Oscar come miglior film, ma non vorrei sbagliarmi. Nessun sequel prima, solo the Lord of the rings recentemente, è riuscito nell'impresa!)
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The Godfather, Part III Valutazione del ProdottoIl Padrino III (Francis Ford Coppola)scritta da
heineken79
Vantaggi: una grande saga Svantaggi: è il terzo episodio
...dei Corleone, Al Pacino è Il potente capo della famiglia, Michael Corleone. La vicenda è ambientata negli anni '60 e Michael è dominato da due grandi passioni: liberare la sua famiglia dal mondo del crimine e trovare un degno successore. L'uomo giusto potrebbe essere lo spietato Vincent (Andy Garcia)... ma potrebbe anche essere la scintilla che trasforma le buone intenzioni di Michael in un inferno di inarrestabile violenza. Coppola dirige Pacino ...
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Vantaggi: E' la saga Svantaggi: Lo stereotipo imperante. I sequel non perdonano.
...Corleone accoglie alle proprie dipendenze il nipote Vincent, figlio illegittimo del defunto Sonny, che lo mette in guardia contro il mafioso Joey Zasa (Joe Mantegna).
Vincent si dimostra violento com'era suo padre: una grana in più per lo zio contrario all'amore nato fra lui e Mary, primi cugini.
Nel frattempo Michael è entrato in una grossa operazione finanziaria, l'Internazionale Immobiliare, vincendo l'ostilità di alcuni azionisti che non gradiscono ... ...per la Sicilia: è prossimo il debutto del figlio al teatro Massimo di Palermo, nella "Cavalleria rusticana".
Giunto in Italia, l’aspirante ex Padrino confessa i suoi peccati al Cardinale Lamberto (Raf Vallone), che sarà eletto Papa di lì a poco col nome di Giovanni Paolo I...!!!!!....., e di cui conosce la fama di santità....... Qui mi fermo.
Giusto non rivelare il tragicissimo finale.
Una avvertenza: nell’edizione in VHS il film è ...
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Vantaggi: E' una lezione di economia... Svantaggi: La mafia ha un ruolo marginale nel film eppure...
Sicuramente il meno aprezzato della trilogia dei Corleone, questo film, comunque deve far riflettere su quanto la Mafia può fondersi ed unirsi con la grande economia. Mike fugge in italia, ormai vecchio ed ammalato. Fugge in italia poichè ad entrare nel CdA di una fra le più grandi ditte immobiliari del mondo... Insomma soldi e violenza. Ma forse il satanico Mike in questo film rimane sempre più l'ultimo dei grandi padrini. Il nipote, designato successore ... ...i personaggi di Puzo). Ma il nodo centrale di tutto il lungo film, è l'acquisizione dell'immobiliare vaticana da parte della Famiglia, e si vede come l'economia è così simile ad un campo minato, o un'organizzazione mafiosa con le sue regole, e regolamenti di conti. Sicuramente la degna concluione di un capolavoro che sono "il Padrino" e "Il padrino II". Nessuno può fare di una trilogia tre capolavori... IL terzo è il più oscuro il più difficile e ...
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Vantaggi: Il capolavoro di Francis Ford Coppola è destinato a rimanere il mafia movie d'eccellenza. Svantaggi: Eccessiva prolissità, non sempre compensata da ritmo coinvolgente.
..."Opera di grande pregio, eccellente o addirittura la migliore tra quelle di un artista, di un genere, di un'epoca". Aprendo un dizionario qualsiasi, è questa la descrizione che più o meno si trova cer-cando la parola "capolavoro". E forse non proprio per caso, questa definizione è perfetta per de-scrivere anche i tre film che FrancisFordCoppola girò fra il 1972 ed il 1990. Questo perché "Il Pa-drino", "Il Padrino Parte II" ed "Il Padrino Parte III" sono da considerare i migliori film che siano mai appartenuti al genere tanto amato dagli americani, i cosiddetti Mafia Movies. Basata sulla novella di Mario Puzo, "Il Padrino", insieme ai suoi due sequel, è l'unica opera cinematografica che sia mai riuscita a spiegare in tutto il suo realismo, completezza e complessità il fenomeno dei clan mafiosi che ad inizio secolo iniziarono...
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Nazione: USA - Durata: 168' - Regia: Francis Ford Coppola - Cast: Al Lettieri, Al Pacino, Diane Keaton, James Caan, John Cazale, Marlon Brando, Richard Conte, Robert Duvall, Talia Shire
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