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Il pozzo dell'eternità. La guerra degli antichi. Warcraft (Vol. 1) (Richard A. Knaak)

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La genesi di Warcraft arriva in forma di romanzo!

3  10.09.2009

Vantaggi:
Ambientazione del fantastico mondo di Warcraft; personaggi intriganti; scrittura molto scorrevole

Svantaggi:
Prima parte un pò artificiale

Consiglio il prodotto: Sì 

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Qualità Materiale

continua


Katta

Su di me: NUOVA OPINIONE: TWO WORLDS 2 - ROYAL EDITION (GDR di stampo puramente fantasy ad opera della TopWare...

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In media l'opinione è' stata valutata Eccellente da 33 utenti Ciao

In libreria era da parecchio tempo che vedevo fare bella mostra di sé sugli scaffali dedicati al fantasy la trilogia edita dalla Mondadori di WARCRAFT: LA GUERRA DEGLI ANTICHI, ma, sebbene scritta da un autore a me gradito, non mi aveva mai particolarmente attratto perché molto legata all’omonimo videogioco.
Poi il caso ha voluto che tornassi a giocare (ed entusiasmarmi) a Warcraft 3 e relativa espansione… e tutto ad un tratto questa trilogia di libri ha incominciato ad incuriosirmi e così me la sono comprata in blocco.
Con il primo volume, IL POZZO DELL’ETERNITA’, ho avuto anche una piacevole sorpresa perché gli eventi narrati si ricollegavano direttamente a quelli della conclusione del videogioco… o per meglio dire al passato degli eventi visti nel videogioco!


LA PRIMA VENUTA DELLA LEGIONE INFUOCATA (OVVERO LA TRAMA):

Per il mondo di Azeroth si prospettano tempi duri di ricostruzione, ma per lo meno la tremenda minaccia costituita dai demoni della Legione Infuocata è stata finalmente debellata dopo una guerra che ha colpito crudelmente tutte le razze del pianeta!

Krasus, un possente drago rosso, avverte però che qualcosa ancora non va. Qualcosa che ha a che fare con il tempo (e non intendo quello meteorologico :-P ) e che potrebbe rivelarsi disastroso per il mondo. Preso con sé Rhonin, un mago umano di talento che lui stesso addestrò per affrontare le orde demoniache, Krasus parte per il luogo dove percepisce più intense le anomalie non sapendo che anche uno sciamano degli orchi sente le stesse sensazioni che avverte lui. Per far luce a questi misteri, la guida dei popoli orchi, Thrall, decide di mandare un possente guerriero veterano di nome Brox ad investigare nello stesso punto dove Krasus e Rhonin si sono diretti.
I 3 si incontrano… ma solo per essere risucchiati dall’anomalia temporale stessa e spediti chissà dove!

Benché totalmente all’oscuro del loro luogo d’arrivo, Krasus inizia ad intuire dove il beffardo tempo li ha spediti: secoli, anzi millenni prima della loro epoca, in un’età dove gli Elfi della Notte erano i signori incontrastati del continente di Kalimdor e dove si era raggiunto l’apogeo della loro civiltà. Quello che lo preoccupa, però, aldilà del fatto che loro 3 possono ora interferire col passato e cambiare così il futuro, è sapere quanto esattamente sono tornati indietro nel tempo. Segni inquietanti infatti dimostrato che sono giunti nell’epoca della splendente regina Azshara, ovvero proprio poco prima del primo tentativo d’invasione della Legione Infuocata su Azeroth . Il fatto che ora lui, Brox e Rhonin siano lì può essere forse causa di uno stravolgimento degli eventi che, invece di vedere la sconfitta (dopo gravi perdite e battaglie) dei demoni, potrebbe aver portato tutto all’opposto!
Forse

Immagini
Il pozzo dell'eternità. La guerra degli antichi. Warcraft (Vol. 1) (Richard A. Knaak) 1 - Il Pozzo dell'Eternità - Warcraft: La Guerra d
La copertina de IL POZZO DELL’ETERNITA'
l’unica speranza per tutti è coalizzarsi con 3 giovani, ma promettenti, Elfi della Notte: il druido Malfurion, la sacerdotessa della dea Elune Tyrande e l’accattivante incantatore Illidan. Ma basterà?

E’ tempo quindi di tornare ad affrontare i sanguinari appartenenti della Legione…


L’ARTE DELLA GUERRA IN ROMANZO:

Credevo di trovarmi tra le mani una trilogia dedicata a qualche storia alternativa ambientata durante la guerra contro la Legione Demoniaca inserita cronologicamente in Warcraft 3 e invece IL POZZO DELL’ETERNITA’ si è rivelato essere un succulento prequel dove ci immergeremo in eventi che durante la trama del videogioco furono solo accennati. Meglio ancora con Tyrande, Illidan e Malfurion troveremo 3 dei principali artefici della futura e finale sconfitta della Legione Infuocata, un trio davvero intrigante per via dei loro profondi legami.

Richard A. Knaak è lo scrittore di questa trilogia e già conoscevo il suo valore visto che di suo ho già letto altri 4 libri ambientati nel fantastico mondo di Dragonlance, tutti assai avvincenti. Il suo stile narrativo infatti non è cambiato ed è sempre assai piacevole da leggere, anche se il meglio di sé lo da quando parla di razze differenti da quelle umane perché riesce ugualmente a dar loro un tocco di personalità e profondità che molti altri autori semplicemente ignorano. E infatti l’orco Brox è colui che meglio ne beneficia perché sempre avere uno spessore psicologico maggiore dei suoi due compagni (Rhonin e Krasus) sebbene sia un “semplice guerriero orco”. Stesso discorso per il terzetto di Elfi della Notte che appaiono come i più approfonditi psicologicamente parlando, oltre a risultare anche i più intriganti dei protagonisti presenti.

Giusto che siamo in argomento, ecco un breve profilo dei 3 personaggi di maggior rilievo in questo IL POZZO DELL’ETERNITA’:
Krasus è uno dei molti Consorti della grande regina Alexstrasza, l’Aspetto della Vita nonché il più possente drago rosso presente in Azeroth. Scaltro e molto affine nelle arti magiche, Krasus ha sempre avuto una predilezione nel mischiarsi alle razze di umanoidi e di collaborare con loro ed è per questo che è stato maestro di magia di Rhonin. Saggio come solo un drago millenario può essere, Krasus sarà il fulcro della resistenza alla Legione Infuocata grazie alle sue arti e ai secolari ricordi di quella parte di tempo che aveva già vissuto.
Malfurion è un giovane Elfo della Notte che sembra aver preso una strada radicalmente diversa dai suoi simili: invece di darsi alla magia (come il gemello Illidan), egli puntò tutto su un genere differente di forza astratta, ovvero il druidismo. Il suo maestro, Cenarius, altri non è che uno degli semidei della foresta, una figura quasi mitologica che vide in Malfurion veramente un elfo atipico e adatto per ricevere i suoi insegnamenti sulla natura e la magia che da essa si ricava. Buono oltremisura, prova un sincero sentimento d’affetto sia verso il gemello Illidan sia verso l’amica d’infanzia Tyrande (e anche qualcosa di più!).
Rhonin ha vissuto gran parte della sua vita imparando la magia e altrettanto tempo ad usarla per sopravvivere contro gli orrori che la Legione Infuocata mandò per cancellare ogni essere vivente da Azeroth. La guerra portò anche una cosa positiva perchè la sua compagna, una ranger elfa, divenne anche la sua compagna di vita. Credendo di aver finalmente trovato la pace, la sua separazione dall’elfa (incinta) è stata ancora più dura, ma la sua fiducia in Krasus e nelle sue preoccupazioni doveva trascendere questi aspetti! Rhonin si rivela essere per qualche misterioso motivo uno degli incantatori più forti dell’epoca in cui vennero trascinati dall’anomali temporale.

L’ambientazione di Warcraft è sinonimo di garanzia perché alla spalle ha una casa di produzione come la Blizzard che è sempre al top per quanto riguarda l’ambiente video ludico. I suoi giochi eccellono in tutto e diventano sempre un metro di paragone per il futuro… e così è stato anche per la saga di Warcraft, in particolare con il terzo capitolo e relativa espansione.
Il mondo è un fantasy abbastanza classico con razze come orchi, umani, elfi, nani, minotauri (i tauren) e così via, ma la cosa che l’ha reso assai intrigante è proprio il susseguirsi di eventi che hanno portato allo scontro contro la Legione Infuocata, un crescendo di lotte contro gli orchi, prima, e contro il Flagello (ovvero i non-morti) poi. Grandi eroi e temibili avversari sono diventati una leggenda per questo mondo come lo sciamano Thrall, il cavaliere della morte Arthas, la bashee Sylvanas o gli stessi Illidan, Malfurion e Tyrande.

La trama è qualcosa che intriga e credo che sia una sensazione che coglie maggiormente coloro che hanno giocato all’ultimo videogioco (e, ribadisco ancora una volta, relativa espansione). Essa porta infatti eventi non molto dissimili da quelli visti nei giochi su PC, ma è tutto il contorno storico che è mutato portando a scenari differenti. Il fatto che siano presenti anche 3 esponenti del futuro che già conoscono (più o meno) il susseguirsi degli eventi rende tutta la storia un misto tra un prequel e un sequel agli avvenimenti video ludici.
In definitiva la storia è molto godibile, anche perché punta parecchio su cliché intriganti del fantasy come l’arrivo di un popolo sterminatore e l’affannarsi delle razze buone di porre una difesa disperata. I personaggi stessi rendono il tutto ancora più accattivante grazie al loro carisma, anche se alcuni tra loro devono ancora mostrare di che pasta sono fatti.

Unico appunto che mi sento di fare riguarda la partenza di questa storia perché l’arrivo di Krasus, Rhonin e Brox nel luogo delle anomalie temporali sempre un po’ artificiale e, oltretutto, non si percepisce quella carica che si sentirà non appena gli eventi si sposteranno nel passato nel regno degli Elfi della Notte. Insomma un inizio che mi aveva fatto davvero temere per il peggio, ma che per fortuna è stato superato abbastanza bene.


WARCRAFT BY MONDADORI:

E’ bello vedere come ora la Mondadori stia puntando sempre di più sul settore del fantastico quando una decina di anni fa si poteva leggere sulle sue collane solo la saga di Shannara e poco altro. WARCRAFT: LA GUERRA DEGLI ANTICHI viene quindi sulla scia di un sempre maggiore apprezzamento da parte dei lettori, complice, forse, anche il fatto che tutt’oggi il videogioco di World of Warcraft sia ancora giocato da milioni di utenti in tutti il mondo!
Meglio ancora la Mondadori ha stampato questi libri subito in edizione Best Sellers e quindi ecco che il prezzo è pure decisamente abbordabile. IL POZZO DELL’ETERNITA’ l’ho pagato 9,50€ per 374 pagine di volume.

Le traduzioni sono state tutte ottimamente eseguite e mi sembra che anche i termini specifici usati nel videogioco coincidano con quelli del libro… cosa che rende ancora più apprezzabile il lavoro di traduzione!


IL PARERE CONCLUSIVO DELL’ELFO KATTA A IL POZZO DELL’ETERNITA’:

IL POZZO DELL’ETERNITA’ si è rivelato essere dunque un libro interessante, anche se un pochino lento nella sua partenza e con ancora molti aspetti da mostrare appieno, in particolare nei vari protagonisti.
Mi sembra quasi scontato che il pubblico verso cui è rivolto sono coloro che hanno giocato al videogioco di Warcraft 3 (e relativa espansione… lo so oramai mi odiate :-P ) in quanto, sebbene Knaak spieghi tutti gli eventi abbastanza scrupolosamente, è abbastanza ovvio che uno che già conosca tutti gli antefatti (o fatti avvenuti più avanti, sarebbe meglio dire!) si troverà maggiormente coinvolto di uno che non sa nulla della Legione Infuocata, del Flagello, di Arthas, Malfurion, Cenarius e gli Elfi della Notte. Questo non vuol dire che non lo consiglio a chi non è un fan di Warcraft perché alla fin fine la trama si rivela essere un fantasy classico se non si fanno caso alla celebrità di certi nomi.
Libro dunque promosso e che valuto 3 stelline e mezza perché comunque qualche punto che non convince ce l’ha. Se siete dei fan di Warcraft l’arrotondamento è obbligatorio per eccesso, ma se non sapete neanche cosa voglia dire la parola Warcraft (che, per la cronaca, può essere tradotto come “l’arte della guerra”) e gli Elfi della Notte vi appaiono solo stravaganti genti fantastiche con problemi di sonnambulismo, allora arrotondate pure a 3 stelline. Io metterò 3 per una questione mia personale che non lo posso ritenere allo stesso livello di altri libri da me letti e valutati 4 stelline Ciao.
Ora stiamo a vedere se con il secondo volume l’arrotondamento per eccesso divenga un obbligo anche per me… ;-D


FOTO:


1: La copertina de IL POZZO DELL’ETERNITA'


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ossistyl

ossistyl

08.10.2009 18:05

Mai giocato, solo sentito parlare.

BabilJunior

BabilJunior

29.09.2009 01:21

Non amo il genere fantasy... ma può essere che prima o poi, in momenti di ricercato relax (prox viaggio, we di vacanza o prox estate...), potrei tenerlo presente ;-)

MAsterGUd

MAsterGUd

25.09.2009 10:15

Ottima recensione Katta, come al solito, l'avevo appena visto in libreria

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