Il Trenino delle Centovalli

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Opinione su "Il Trenino delle Centovalli"

pubblicata 26/03/2008 | Paperellino
Iscritto da : 21/05/2007
Opinioni : 112
Fiducie ricevute : 21
Su di me :
Ottimo
Vantaggi Ecologico, interessante, utile
Svantaggi Nessuno
molto utile
Assistenza /Informazioni:
Pulizia:
Puntualità negli arrivi/partenze:

"Un modo antico di viaggiare tra scenari mozzafiato"

Treno in transito a Malesco

Treno in transito a Malesco

Uno dei momenti tipici dei miei soggiorni (purtroppo molto brevi) a Varzo, in provincia di Verbania, è un viaggio andata e ritorno da Domodossola a Locarno tramite il treno meglio noto come "Vigezzina". Si tratta di una linea ferroviaria a scartamento ridotto che porta dall'Italia alla Svizzera tramite un percorso che attraversa la valle "Vigezzo" (cioè la valle che da Domodossola porta, appunto, a Locarno attraversando diverse località molto carine, di cui parlerò poi) e si inerpica su montagne con pendenze mozzafiato, viadotti, ponti, gallerie, ed altre numerose opere di ingegneria già difficilmente concepibili al giorno d'oggi, e quindi straordinariamente moderne quando vennero effettivamente realizzate, cioè intorno agli anni '20 del secolo scorso.
Non riesco a resistere al richiamo di questo trenino veramente affascinante, che con andatura lenta ma sicura parte dalla pianura di Domodossola e giunge, dopo circa un'ora e tre quarti, alla stazione di Locarno, dopo aver attraversato posti splendidi e caratteristici scenari di montagna.
La stazione della Vigezzina si trova, sia a Domodossola (punto di partenza) che a Locarno (punto di arrivo) sotto la stazione ferroviaria principale, cioè quella delle Ferrovie Federali Svizzere a Locarno e quella di Trenitalia a Domodossola. Il biglietto si può fare normalmente anche a bordo treno; talvolta infatti la biglietteria della stazione è chiusa. In biglietteria vengono accettate le carte di credito, non ricordo se tale mezzo di pagamento si possa utilizzare quando si fa il biglietto in treno. Il prezzo della tratta andata e ritorno, da Domodossola, costa 21,00= euro, salvo che per i treni panoramici che costano 1,50= euro in più per ciascuno dei due viaggi (quindi, in totale, il viaggio sul treno panoramico costa, andata e ritorno, 24,00= euro).
Il tipo di treno su cui si viaggia dipende dall'orario di partenza: infatti, nell'orario sono chiaramente specificate le corse realizzate con treni "panoramici", si tratta di materiale ferroviario molto recente (ci ho viaggiato pochi giorni fa, ed il treno era effettivamente quasi nuovo di zecca), caratterizzato da amplissime superfici vetrate, dalle quali si riesce ad ammirare il panorama in modo decisamente superiore alle normali finestre presenti sui treni meno recenti e su quelli che sono ancora in servizio dagli anni '80.
Potendo scegliere, consiglio di utilizzare il treno panoramico, ovviamente in orari nei quali il sole ancora illumina lo scenario e quindi il supplemento sul biglietto non va sprecato.
Quindi, come dicevo, si scende alla stazione, si fa il biglietto e si sale a bordo. Il treno è normalmente pulito anche se non è comodissimo: infatti, essendo una ferrovia a scartamento ridotto (cioè: i binari sono posti ad una distanza di circa un metro, inferiore rispetto a quella "standard", che è di circa un metro e 44 centimetri), i treni non possono essere molto larghi, quindi i posti sono un po' stretti, e spesso il treno è molto carico, specialmente in periodi turistici, quando viene letteralmente preso d'assalto da turisti anche stranieri carichi di bagagli. Io l'ho preso più volte, e qualche volta sono stato un po' scomodo, ma - almeno secondo il mio punto di vista - ogni volta ne è valsa la pena.
All'ora prestabilita il treno parte, lentamente, ed inizia la tratta pianeggiante fino alla stazione di Masera, paesino a circa 5-10 km da Domodossola che è la prima stazione.
Va subito precisato che i treni che vanno fino a Locarno in genere non fermano in tutte le stazioni, che sono molte, ma spesso vanno diretti saltandone diverse.
Lasciata Masera si inizia a salire, spesso anche in modo molto evidente: la pendenza infatti è molto elevata, e veramente si rimane colpiti da come l'opera degli ingegneri sia riuscita a portare la linea ferroviaria, l'elettricità, e quant'altro necessario, in posti in cui si farebbe fatica anche a portare il necessario per un pic-nic.
Sono presenti diverse gallerie, e molte volte il treno sfiora le abitazioni - tipiche abitazioni ricavate negli spazi angusti lasciati liberi dal bosco o dalla montagna - dei centri abitati che si attraversano.
Molto carine sono anche le stazioni, poco più che fermate, con due binari per consentire l'incrocio dei treni che provengono dalle due direzioni. I fabbricati delle stazioni sono quasi sempre freschi di vernice, con l'indicazione del nome scritto in caratteri che ricordano un po' lo stile "liberty". E' inutile dire che i paesini che si attraversano sono molto carini: Trontano, con una chiesa antica molto interessante, Druogno, Santa Maria Maggiore (stazione sciistica), Re, con un noto santuario Mariano che si vede anche da lontano e che un giorno ho anche visitato. Dopo poco più della metà della tratta si giunge al confine italo-svizzero, con le due dogane: Ponte Ribellasca (italiana) e Camedo (svizzera). Non mi è mai capitato che qualche militare salisse a bordo del treno a controllare i documenti, però, trattandosi di frontiera a tutti gli effetti, è ovviamente obbligatorio disporre della carta d'identità (quindi non si deve partire se non la si ha con sè) e non portare con sè oggetti di cui sia obbligatoria la dichiarazione ai fini doganali.
Il punto più alto, all'incirca, è quello delle dogane, poi il treno inizia la sua lenta discesa verso Locarno. Devo dire che il tratto svizzero è molto più selvaggio di quello italiano. Certo, si tratta di una ferrovia di montagna, quindi non ha un tracciato molto regolare (a differenza delle ferrovie in genere), però questo carattere irregolare si accentua decisamente sul lato svizzero, anche perchè la linea deve assecondare diverse asperità, diverse irregolarità: consiglio vivamente di non mangiare nulla a bordo del treno se non si è certi di reggere agli scossoni ed alle curve che si susseguono velocemente, nonostante la ridotta velocità dei mezzi.
Avvicinandosi a Locarno si intravede un paesaggio leggermente diverso: piccole case in genere monofamiliari, di architettura anche abbastanza ardita e moderna, molto ordinate, molto pulite, che digradano verso la valle (andando da Domo a Locarno: da sinistra verso destra) che giunge alla fine ad Ascona e poi a Locarno. Anche qui diversi borghetti caratteristici vengono attraversati dalla linea, fino a quando - giunti in prossimità di Locarno - la ferrovia si interra e raggiunge prima la stazione di Locarno Sant'Antonio, e poi la stazione capolinea di Locarno F.F.S., che come dicevo è posta sotto quella delle Ferrovie Federali Svizzere, dove quindi si potrà trovare una coincidenza per le principali località del Ticino (Bellinzona, Mendrisio, e poi anche Lugano) e della Svizzera in genere. Non è infatti un mistero che la rete ferroviaria svizzera sia una delle migliori del mondo, e che gli svizzeri amino molto la ferrovia e che da questo (come pure da altre abitudini) si veda molto la loro civiltà. rispetto a noi italiani che se non abbiamo la macchina parcheggiata davanti ai piedi in camera da letto non siamo contenti.
Giunti a Locarno si può visitare la piccola cittadina, il cui centro dista pochissimi passi dalla stazione, tutto raccolto attorno alla c.d. Piazza Grande, oppure scendere verso il lungolago. Agli appassionati di orologi consiglio un giro da Bucherer, sulla Piazza Grande, che è uno dei (mi pare) 13 negozi della catena Bucherer (negozio principale a Lucerna) che sono tra i principali concessionari Rolex e che vendono le migliori marche dell'orologeria svizzera oltre, naturalmente, a splendidi gioielli.
Il tratto italiano della "Vigezzina" è gestito dalla società S.S.I.F. (Società Subalpina di Impresa Ferroviaria), con sede a Domodossola, mentre quello svizzero dalla F.A.R.T. (Ferrovie Autolinee Regionali Ticinesi), con sede a Locarno.
Per maggiori informazioni:
http://www.vigezzina.com/

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  • Franz13 pubblicata 06/04/2008
    sono anni che mi ripropongo questa 'gita'. Penso proprio di dovermi decidere. 'Alea iacta est!'
  • dide pubblicata 06/04/2008
    Ho fatto anch'io questo bellissimo tragitto...purtroppo non me lo sono gustato in pieno perchè il viaggio mi ha dato problemi di stomaco.. comunque è senza dubbio splendido!
  • Puccix2 pubblicata 30/03/2008
    Ripasso per il meritato eccellente. Davvero pittoresco! :-)
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Su Ciao da: 13/02/2002