... Il film, che in pochi avranno visto nonostante sia stato premiato a Cannes, non parla di un barbiere, ma di un cadetto della guardia bianca dello Zar che ha la passione per la lirica e interpreterà in uno spettacolo, Figaro, nelle Nozze di Mozart (non parlar farfallone amoroso...), appunto ... Leggi l'opinione
alberi di sua invenzione, "il barbiere di siberia". ingaggia la giovane e misteriosa jane callahan per sedurre le autorita' e convincerle all'acquisto. jane si prepara a compiere il proprio lavoro, ma conosce il cadetto andrey tolstoi di cui si innamora perdutamente.la miscela di passioni,gelosie e senso del dovere esplode inevitabilmente..
poliziotto. Dopo aver litigato con la sua fidanzata Maria e con il suo migliore amico Per Hammer riceve la notizia che il suo viaggio in Grecia rischia di essere annul
di sua invenzione, il ''barbiere di Siberia'', un eccentrico americano, ingaggia una donna con il compito di sedurre le autorità competenti e convincerle alla
poliziotto. Dopo aver litigato con la sua fidanzata Maria e con il suo migliore amico Per Hammer riceve la notizia che il suo viaggio in Grecia rischia di essere annullato perché al gruppo rock della madre è...
1885 mentre era sul trono lo zar Alessandro III Romanov (1845-94). Di lei s'innamora follemente il cadetto Andrej Tolstoi e per lei finisce in Siberia a scontare sette anni di galera e cinque di esilio. Il titolo ? il nome di un colossale marchingegno a vapore che sega alberi ad alta velocit?, progettato da Douglas McCraken.
Una Opinione di paolomaddaloni su Il barbiere di Siberia (Dvd) 22 Giugno 2001
La valutazione di questo autore:
Tensione:
MOLTA TENSIONE
Trama
ottima
Attori
geniali
Vantaggi:
stupendo
Svantaggi:
NON SAPREI
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Opinione completa
Chi lo ha detto che c'è solo il cinema americano? Negli USA ci sono i soldi, le case di poduzione, la disponibilità a investire in spettacoli; le idee sono in tutto il mondo. E' tanto vero che Nikita Michalcov, il più famoso regista russo, il suo ultimo film, IL BARBIERE DI SIBERIA, se lo è fatto produrre dagli americani (facendogli anche qualche concessione holliwooddiana nella sceneggiatura). Il film, che in pochi avranno visto nonostante sia stato premiato a Cannes, non parla di un barbiere, ma di un cadetto della guardia bianca dello Zar che ha la passione per la lirica e interpreterà in uno spettacolo, Figaro, nelle Nozze di Mozart (non parlar farfallone amoroso...), appunto il barbiere di Siviglia, che in Russia diventerà inevitabilmente di Siberia. Il film che inizia con la ripresa di un cadetto dei marines americani che corre con una maschera antigas su una spiaggia d'oltreoceano, parla dell'amore tra il cadetto dello Zar e un' avventuriera americana che finirà in tragedia, soprattutto per lui. La trama non ve la racconto, perchè come tutte le cose russe sarebbe un lavoro immenso. Sarebbe come riassumere la trama di Delitto e Catigo o Guerra e Pace in poche righe. Quello che invece posso dirvi è il concetto di fondo del film. Si parla dello spirito russo, della naturale proprensione di questo popolo alla tragedia. L'onore si trova al di sopra di tutte le altre cose. E' un popolo romantico e malinconico, i cui uomini sono pronti a sacrificare la loro vita al sorriso di una fanciulla o alla bellezza del gesto. La scuola delle guardie bianche è quasi l'apice di questa concezione dello spirito russo e il protagonista si comporterà come da protocollo subendo la devastazione della propria esistenza, con serenità, come se quel destino fosse inevitabile. Una sorta di fatalismo radicato che porta a non reagire agli eventi ma a farseli passare sulla pelle. Il film è un vero capolavoro, pieno di scene divertenti e di momenti strazianti. E' facile passare dal riso al pianto in poche scene, da un fotogramma all'altro. E' un film diverso dalla paccottiglia che siamo costretti a sorbirci nelle sale cinematografiche. E' un romanzo delicato e profondo in cui alla bravura del regista si fonde la tradizione letteraria russa. Il film finisce con l'allievo marines americano che corre sulla spiaggia che si scopre essere il figlio, cresciuto con la madre, del cadetto dello Zar e dell'avventuriera americana. Il ragazzo cocciutamente mantiene ferme le sue posizioni, le sue idee, il suo onore, di fronte a un segentone alla ufficiale gentiluomo, che lo vorrebbe costringere a dire "Mozart fa cagare". Il ragazzo suona il piano e mai potrebbe fare un'onta del genere al grande artista. Preferisce essere punito, correre a vita con la maschera antigas, piuttosto che dire una cosa del genere. Una sciocchezza per chiunque, ma per i russi no, non si può offendere la bellezza, meglio morire. Alla fine il sergente si arrende nonostante l'insistenza del ragazzo a portare ancora la maschera, che è una giusta punizione per aver disobbedito, anche se disobbedire era per lui doveroso. Il sangue russo scorre nelle sue ve. Ma questo è solo il finale marginale di un film meraviglioso.
Altre Opinioni
oleografico Valutazione del ProdottoIl barbiere di Siberia (Dvd)scritta da
dench
Il film, selezionato al Festival di Cannes nel’99 è ambientato nella Russia della seconda metà del 1800. Molto dispendioso quando fu realizzato, è stato un punto di incontri sinergici tra la cultura russa e quella occidentale, cosa impossibile fino a qualche anno fa durante la chiusura politica e culturale russa. Il film è una miscela dal sapore letterario di amore, passione, gelosie e il mondo dei cadetti dello Zar dove il rigore ed il dovere preparavano ... ...nelle vesti dello Zar. Anche il cast degli attori è la somma di un incontro Russia-America: Richard harris, Julia Ormond, Oleg Menshikov, alexey Petrenko. Devo essere sincero del film apprezzo molto l’aspetto oleografico delle immagini, in certi passaggi sembra quasi un film promozionale di un paese: la Russia, nelle sue romantiche piazze innevate, le trojke, le tradizioni “fin de siecle”. Quasi un riprovare a riproporre un novello Dottor Divago.E’ ...
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Vantaggi: Un bello spettacolo di tre ore Svantaggi: Le tre ore non son tutto oro colato
...IL FILM: A parte il marchingegno citato nel titolo, è una storia abbastanza convenzionale nella costruzione e nella narrazione, ma nonostante ciò sa prodursi in un buon crescendo rossiniano (anche se il compositore in questione è Mozart, Rossini c'entra solo col titolo), e la parte migliore è quella finale ambientata in Siberia. Le risorse impiegate sono enormi (è stato il film più costoso della storia del cinema russo), e Mikhalkov dimostra di saperle sfruttare, dopo aver dato prova di poter fare anche dei bellissimi film con nulla (Oblomov, Partitura incompiuta per pianola meccanica, due opere in cui la qualità artistica è inversamente proporzionale alla quantità di mezzi). I personaggi più azzeccati sono due figure molto secondarie: la mamma di Andrei (Marina Neyolova), e l'affezionatissima Douniacha (Anna Mikhalkova, figlia...
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