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Vantaggi Marlon Brando, Marlon Brando, Marlon Brando e… Marlon Brando!
Svantaggi Trama un po' troppo complessa
Dettagli
| Genere | commedia |
|---|---|
| Età minima | per tutti |
| Regia | buona |
| Attori | convincenti |
| Sceneggiatura | buona |
| Colonna Sonora | appropriata |
| Qualità Video (DVD): |
continua
►TITOLO OPINIONE◄
Il mio attore preferito, Al Pacino, tra quelli della sua generazione, senza scordare Robert De Niro e tanti altri grandi "maghi" del cinema, pronunciò la frase che ho riportato nel titolo di questa opinione dopo aver recitato con lui sul set di "Il Padrino"!
E' una frase divenuta storica nel tempo e, enfasi a parte, mi piaceva l'idea di titolare un'opinione su un film interpretato da MARLON BRANDO IL GRANDE, con un omaggio che non è mio (il mio arriverà dopo) ma di un altro mostro sacro come Al Pacino che con Brando ha lavorato direttamente, nel 1972, in quella che fu il primo dei tre capitoli che Francis Ford Coppola, ispirato dal libro di Mario Puzo, diresse, regalando al mondo la saga cinematografica mafiosa per eccellenza: "Il Padrino".
E non sarà certo una casualità che un tizio… mi sembra si chiamasse ELIA KAZAN, lo chiama ad interpretare lo stesso ruolo per il grande schermo, nel 1953, interpretazione che non regala a Marlon Brando un meritatissimo oscar solo perché "battuto" da Bogart, ma che gli regala invece la fama e i riconoscimenti mondiali per una recitazione carica di ferocia, di pulsioni che (a detta di Kazan) vanno ben oltre quelle scritte nella sceneggiatura.
Ma ho un problema: se inizio a scrivere di Marlon Brando in generale, finisco a mezzanotte e nessuno riuscirà a leggere questa opinione fino in fondo, cosa che invece io voglio fortemente!Quindi, dando per scontato che di lui si può parlare alla grande in qualsiasi opinione dedicata ai suoi film, mi limito a BEATIFICARNE LA GRANDEZZA, tenendo come unico PUNTO DI CONTATTO, con il film oggetto di questa opinione, la sua indimenticabile figura che regna incontrastata in "IL PADRINO", quello vero, il primo che Coppola ha girato.
ATTENZIONE PERO'… mai mi permetterei di mettere sullo stesso piano questo capolavoro epico con "IL BOSS E LA MATRICOLA", sarebbe un'idiota pazzia… il punto di contatto è rappresentato fondamentalmente da lui, da Marlon Brando che, diciotto anni dopo, ha ancora la voglia, lo spirito, la grandezza per FARE IL VERSO A SE STESSO, e a mio avviso, NEL SEI E MEZZO con il quale valuto "Il Boss e la matricola", c'è solo Brando, o quasi!
► "IL BOSS E LA MATRICOLA" USA 1990◄
"Clark… accomodati"
"Signor Sabatini, le devo parlare""Dimmi pure ragazzo mio"
"Le devo parlare… di questi animali, di questi rettili: sono in pericolo!""Non più… ora sono nel Jersey, gli animali stanno benissimo"
"Si sbaglia, è contro la legge portarli in questo paese, è un reato""Ma non dire fesserie"
"Signore, lei mi aveva assicurato che il mio lavoro sarebbe stato legale e invece non è così."Non è possibile.
Che direbbero di me… che direbbero di CARMINE SABATINI se si lasciasse mollare da uno sbarbatello come te?
VUOI FERIRE I MIEI SENTIMENTI?
Sai Clark, io ti considero un gran bravo picciotto, non come quelli che lavorano per me tutti muscoli ma senza cervello, e poi nel nostro rapporto non dobbiamo scordare la cosa principale: TU SPOSERAI MIA FIGLIA!"
Il monologo di Carmine Sabatini (Marlon Brando) continua ma mi voglio fermare e soffermare su questo punto: il giovane e ingenuo Clark, giunto da poco a New York per motivi di studio si ritrova dopo cinquantaquattro minuti di film alle dipendenze di un "Padrino", trasporta per lui animali in via d'estinzione e, quando lo scopre, si presenta dal Boss per "licenziarsi" ma non solo il proposito va a vuoto ma… si ritrova promesso sposo della figlia del mafioso, con la quale ha parlato due o tre volte.
Perché?Perché Carmine Sabatini ha deciso che è giusto così, che questo è l'ordine delle cose.
Ma ripartendo dall'inizio…►LA TRAMA◄
CLARK KELLOGG (Mattew Broderick) è uno studente che vive nel Vermont con la madre e il patrigno, animalista convinto, che decide di trasferirsi a New York per studiare cinema.
I suoi guai però iniziano immediatamente quando nella "grande mela" incontra un taxista truffaldino, Victor, che lo deruba.
Mentre Clark spiega l'inconveniente allo "schizzato" professor Fleeber (professore di storia del cinema, fanatico di "Il Padrno"), motivando quindi la sua impossibilità ad acquistare i libri di testo necessari, non avendo un soldo, nota dalla finestra una figura familiare… si, è proprio lui, è il finto taxista, il ladro Victor.
Lo rincorre, lo ferma, reclama, rivuole i sui soldi ma Victor gli spiega che non li ha più… se li è giocati alle corse e ovviamente li ha persi tutti!!!
"Mio nipote ti ha spiegato questo lavoro?"
"No…""Non è un lavoro complicato ma va fatto bene, come tutte le cose: domani alle 13 troverai una macchina parcheggiata qui fuori, io voglio che la prendi e vai allo scalo merci dell'aeroporto, lì troverai un pacco indirizzato a Larry London, lo ritiri e vai a fare la consegna, tutto qui!
Mi serve una persona in gamba, uno che non si agiti, che non perda la testa… e per questo servizio io ti pagherò cinquecento dollari… se tutto va bene due viaggi a settimana, quindi mille dollari a settimana"
"Certo, ti puzza perché Dio ti ha donato un cervello: ti stai chiedendo - come può un tizio darmi mille dollari per ritirare due pacchetti - ?
Ma fidati, è tutto perfettamente legale… accetti?"
TINA SABATINI E IL DRAGO DI KOMODO
Alla faccia del semplice pacchetto da ritirare: Clark, prima di svolgere il suo primo compito da neo assunto, si reca a casa di CARMINE per i dettagli e le istruzioni definitive ma Sabatini non è in casa. E' la figlia del boss, TINA, ad aprire la porta; è molto carina e gentile, lo fa accomodare e sa già tutto di lui. Conversano amabilmente, ballano, lei è sensuale, Clark è immediatamente colto dal caldo… !
Anche zia Angelina, la sorella di Carmine, gira per casa ma non disturba quella che sembra un'immediata intimità tra i due.
"Tuo padre è importatore?"
"Si, è importatore""Che cosa devo andare a prendere esattamente all'aeroporto?"
"Vuoi una dritta? E' MOLTO GRANDE, PORTATI QUALCUNO CHE POSSA AIUTARTI"Tina lo saluta baciandolo e dicendogli che è molto carino e che se lo vorrebbe mangiare in un boccone!!!
Niente male la figlia del capo! ;-)
Clark e Steve non riescono a crederci… "il pacchetto" che ritirano consiste in un enorme e ripudiante rettile, che successivamente scopriremo come IL DRAGO DI KOMODO. Sarà esilarante la sequenza che vede i due ragazzi trasportare questo ospite non troppo tranquillo verso la destinazione stabilita, ovvero la casa del signor London; il problema è che mentre si fermano a ripulire l'auto il rettile scappa, si infila in un grande magazzino facendo esplodere il panico dei presenti, con i due che inseguono il Drago e la security che insegue loro!
Ma in qualche modo riescono a completare la missione, consegnano l'animale a Mr. London e notano che questi ha un vero zoo al posto di una normale abitazione.Comunque, vengono pagati e se ne vanno.
Intanto il regista ci mostra due uomini (probabilmente due agenti federali) che seguono, spiano e fotografano Clark, mentre il ragazzo, colto dai dubbi, chiama sua madre al telefono e le chiede informazioni su un animale chiamato… "Drago di Komodo", lei gli conferma che è un animale in via d'estinzione e la camera che va ad inquadrare il patrigno di Clark, che ascolta la telefonata di nascosto, sembra casuale ma… casuale non sarà! E lo scopriremo nel corso del lungometraggio, scopriremo tutto, scopriremo tante cose assolutamente sorprendenti e finalmente nessuno potrà dire o scrivere che "il finale è scontato o prevedibile"!!!
►PERSONALMENTE◄
"Come stai tesoro, New York è bella? Mi manchi tantissimo"
"Bene mamma, ho anche trovato un lavoro: ho ritirato un rettile, è un Drago di Komodo… mai sentito? Ecco, allora guarda sull'enciclopedia"Mentre la camera si sposta sul patrigno che con l'altro telefono di casa ascolta interessato la conversazione!
"Komòdo… con la k?""Esatto"
"Eccolo… si nutre in particolare di cervi e di cinghiali. Esistono solo sette esemplari negli zoo, fuori dall'Indonesia. O mo dio!""Che c'è?
"Le possibilità di sopravvivenza sono quasi inesistenti… Clark, è una specie in estinzione! Che lavoro è questo?""Non lo sapevo… comunque domani lo mollo".
E qui siamo tornati all'apertura dell'opinione ed io ho raccontato soltanto questo aspetto della commedia pseudo mafiosa girata dal regista ANDREW BERGMAN (non molti lavori all'attivo, chiara propensione verso la commedia, visto che oltre a questo "Il boss e la matricola" ha diretto anche "Striptease" con Demi Moore, piuttosto che "Mi gioco la moglie a Las Vegas", con Nicolas Cage).Mattew Broderick però è onestamente molto bravo nel tenere testa al "mostro sacro" Brando, ma secondo me… rimane comunque IL PADRINO il vero senso del film.
Andrew Bergman, oltre alla regia, firma anche soggetto e sceneggiatura e se in altre occasioni mi era sembrato mediocre, in questo lavoro devo ammettere che la sua sufficienza piena che io ho portato ad un sei e mezzo per la grandezza di Marlon Brando, perché nonostante non sia fluido lo svolgimento di una complicata struttura narrativa, il ritmo è sempre all'altezza, il copione e l'esperienza del Padrino, rendono lo spettacolo piacevole e mai noioso.E la sequenza che ci mostra Marlon Brando lanciato in un ballo delizioso mentre pattina sul ghiaccio è indimenticabile, per chi lo ama alla follia come me (ma penso che saremo in tanti;-), così come le frequenti battute azzeccate che ha a disposizione e che, recitate e impostate alla "DON VITO CORLEONE" diventano ancora più divertenti, decontestualizzate dai toni drammatici che aleggiano nella saga di Francis Ford Coppola!
MORANDO MORANDINI (quello vero, non quello che crede di essere lui qui in ciao.com) è lapidario nel suo commento a "Il Boss e la matricola":"Il film si iscrive in quella categoria di lungometraggi che coltivano la mitologia della mafia italoamericana come grande famiglia protettiva".
E come dare torto al Morando nazionale?Non è un caso che CARMINE SABATINI vorrebbe CLARK nella sua famiglia, anche come marito della figlia TINA… perché, come gli ripete spesso, lui lo considera come IL FIGLIO MASCHIO CHE NON HA MAI AVUTO, è sempre certo che non lo tradirà, è protettivo al massimo nei suoi confronti, esattamente come Morandini afferma!
Soggetto, sceneggiatura e regia di Andrew Bergman
MATTHEW BRODERICK è Clark Kellogg
PAUL BENEDICT è lo spassoso professor Arthur FleeberPENELOPE ANN MILLER è la bella figlia del boss, Tina Sabatini
MAXIMILLIAN SCHELL è Larry LondonBRUNO KIRBY è Victor
FRANK WHALEY è Steve
Musiche: Bob Dylan, David Newman e Carmine Coppola
Fotografia di William A. Fraker
Scenografia di Ken Adam………………………………………………….
"IL BOSS E LA MATRICOLA" - USA 1990
Genere: commedia, Durata: 100 minuti
Titolo originale: "The Freshman"
Prodotto da Mike Lobell e Andrei Bergman
Distribuzione: Columbia Tri-star films Italia
…………………………………………………
Voto personale al lungometraggio: 6,5
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Consiglio di visione: si, anche se personalmente aspetterei un passaggio televisivo senza comprare o noleggiare il film.
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Ciao
Danilo
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piccolastellinaazzurra 12/04/2007 15:13
Barz 28/02/2007 22:54
markllo 27/11/2006 16:15
castoroinfiamme 23/11/2006 22:36
Caspita hai recensito a meraviglia questo film, a partire dal titolo. Marlon è fantastico.. KISS KISS
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MARLON BRANDO/M.BRODERICK/B.KIRBY/P.A.MILLER |
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Brando mi piace in tutte le versioni, ma in questo film è veramente divertente, oltre che mitico come al solito. Trovo che Brando era bravissimo perfino nella pubblicità della Telecom:)) ottima opi !