Opinione su

Il buio oltre la siepe (Harper Lee)

Valutazione complessiva (17): Valutazione complessiva Il buio oltre la siepe (Harper Lee)

1 offerte a partire da EUR 15,40 a EUR 15,40  

Tutte le opinioni su Il buio oltre la siepe (Harper Lee)

 Scrivi la tua opinione


 


Opinione Diamante

To Kill a Mockingbird

5  03.07.2008

Vantaggi:
Buon romanzo .  Ben scritto .  Buone riflessioni e insegnamenti .  Per tutti .

Svantaggi:
Nessuno

Consiglio il prodotto: Sì 

Dettagli:

Contenuti

Reperibilità

Layout:

continua


SergioB71

Su di me: ...

Iscritto da:24.11.2004

Opinioni:555

Fiducie ricevute:111

Condividi questa opinione su Google+
In media l'opinione è' stata valutata Eccellente da 38 utenti Ciao

Questa volta vi voglio parlare di un classico della letteratura americana.
Si intitola "Il buio oltre la siepe" ed e' stato scritto da Harper Lee.
E' uscito nel 1960, ma io l'ho letto solo adesso, quasi mezzo secolo dopo, su suggerimento di un'amica di questo sito.
I classici, in quanto cosi' definiti, mi fanno sempre un po' "paura". La parola stessa, classico, ha per me il sapore di vecchio e sorpassato, qualcosa che puo' risultare pesante come lettura per passare il tempo di un viaggio in treno, quando, prima o dopo una giornata di lavoro, si cerca qualcosa di apparentemente tranquillo che non impegni troppo la mente. E soprattutto che non sia noioso o faccia addormentare.
Non sempre e' cosi', lo so bene. Ho provato alcuni classici nella mia vita e qualche volta mi sono dovuto ricredere. Come e' successo in questo caso. Avevo letto l'opinione di Loredana (la nostra Pufuleto) diversi mesi fa e mi era venuta voglia di provare il libro da lei recensito. Cosi' l'avevo comprato immediatamente, prima che mi passasse la voglia, e l'avevo messo in libreria, in attesa del momento migliore in cui leggerlo. E' passato parecchio tempo, ma alla fine ci sono riuscito.

Di cosa parla "Il buio oltre la siepe"? Eccovi il solito accenno di trama.
Un accenno di trama

Siamo a Maycomb, nell'omonima contea dello stato dell'Alabama.
Siamo negli anni Trenta, un periodo di profonde tradizioni, pregiudizi e ingiustizie.
Siamo nei pensieri di una bambina di circa sette, otto anni e con lei vediamo trascorrere una decina di anni.
La bambina si chiama Jean Louise Finch, ma tutti la chiamano Scout.
Ha un fratello di qualche anno piu' grande di lei, di nome Jem, e un padre, Atticus, avvocato rispettato da tutti. La madre e' morta quando lei aveva due anni e non ne ha alcun ricordo.
Con l'aiuto di Calpurnia, la cuoca nera al servizio della famiglia Finch da sempre, Atticus cresce i suoi figli seguendo i propri principi e lasciando loro molta liberta' d'azione. Scout diventa cosi' una bambina dalle idee liberali, libera dall'educazione che solitamente viene impartita alle altre bambine.
Attraverso i suoi racconti, ci immergiamo nella vita quotidiana di una cittadina del profondo sud degli Stati Uniti.
Dopo un lungo preambolo, che serve a preparare il terreno, troviamo Atticus alle prese con la difesa di Tom Robinson, accusato di aver violentato una donna. Nulla di strano, qualcuno potrebbe pensare. Se Tom e' innocente, verra' assolto. Ma c'e' un'aggravante: Tom e' nero e la donna e' bianca. La pena per un crimine del genere e' la morte!

Riuscira' Atticus a farlo assolvere? Oppure e' una sentenza gia' scritta prima di iniziare il processo?

A voi scoprirlo.

Le mie considerazioni

Inizio subito dandovi un consiglio: non leggete il riassunto riportato sul retro della copertina nell'edizione della Universale Economica Feltrinelli (venduta a 7.50 euro) perche' svela gia' come va il processo e credo che sarebbe stato meglio non farlo, anche se non e' l'andamento del processo in se' il centro del romanzo.

Detto questo, torniamo a noi.
Harper Lee ha vinto addirittura il premio Pulitzer nel 1960 per questo romanzo. E credo sia ben meritato.
Alla sua prima prova da scrittrice, Harper Lee ha saputo dare vita ad uno spaccato del mondo in cui lei ha vissuto fin da bambina. Lei infatti e' nata a Monroeville, nell'Alabama, nel 1926. Credo sia piu' o meno la data di nascita della stessa Scout, la protagonista del libro.
Probabilmente, molte delle avventure vissute da Scout sono successe alla sua creatrice. Gli scrittori dilettanti tendono infatti a buttare nei primi libri che scrivono parti della loro stessa vita. Questa non e' una critica, ma una constatazione: si tratta semplicemente delle cose che sanno meglio, e quindi ne parlano. "Crescendo", imparano a scrivere anche di cose che non conoscono in prima persona. O forse continuano come hanno iniziato. Qualche esempio? Kathy Reichs e Patricia Cornwell buttano nei loro libri la loro professione. E non sono le sole. C'e' anche Clive Cussler, John Grisham, Gianrico Carofiglio e tanti altri.

Per tornare al libro, vi stavo parlando dello stile di Harper Lee, che mi e' risultato molto semplice da comprendere. E' adatto a tutti perche' non usa termini difficili (a parte forse qualche metafora che solo gli americani del sud riescono a capire veramente) ne' volgari o duri. E' il mondo visto dagli occhi di una bambina che si affaccia alla vita e cerca di capirla. Molti degli atteggiamenti degli adulti le risultano strani, ma ci sono Atticus e Jem a discuterne con lei.

Atticus e' un padre affettuoso, anche se molto impegnato con il lavoro. Ed e' una guida speciale, che non fa pesare la sua presenza. Non picchia mai i suoi ragazzi, ma sa farsi ascoltare e obbedire. I suoi sono insegnamenti pratici di vita, che Scout e Jem imparano poco per volta.
Non per niente, le frasi che mi hanno piu' colpito del libro sono dette tutte da quest'uomo gia' un po' avanti con gli anni.
Eccovene alcuni esempi:

pag.83: "Non e' una buona ragione non cercare di vincere per il semplice fatto che si e' battuti in partenza."
pag.119: "... Aver coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare, e cominciare egualmente e arrivare sino in fondo, qualsiasi cosa succeda."

Entrambe le frasi, rimastemi impresse fin da quando lessi l'opinione di Loredana, si riferiscono al processo di Tom Robinson.
Un bianco che difende un nero non e' certo ben visto dalla societa' che ruota intorno alla famiglia Finch. E le cose si aggravano se il bianco in questione lo fa di propria volonta' e viene quindi chiamato "negrofilo" dietro le spalle. Ma anche se se ne accorge, Atticus non se la prende perche'

pag.116: "... non e' mai una vergogna sentirsi buttare addosso una parolaccia. Dimostra soltanto quanto sia meschina la persona che te la dice: a te non puo' fare alcun male."

Nonostante la storia sia raccontata da Scout e preveda molte delle sue avventure, la figura piu' autorevole e di spicco rimane quest'uomo che va avanti per la sua strada, seguendo i propri principi fino in fondo senza dare sfoggio dell'importanza che una famiglia di antiche tradizioni come quella dei Finch ha nella societa':

pag.132: "Non e' necessario sfoggiare bravura, non e' signorile; e poi alla gente non piace vedersi attorno persone che ne sanno piu' di loro: li irrita. Non riuscirai mai a cambiare le persone limitandoti a parlare bene, bisogna che siano loro a desiderare di imparare; se non lo desiderano, non puoi far niente: non ti resta che tenere la bocca chiusa o parlare come loro."

Il libro mi e' piaciuto molto per la sua semplicita' di lettura, nonostante la serieta' di alcuni argomenti trattati, e la facilita' con cui impartisce le sue riflessioni, presentandoci un mondo che ho gia' avuto modo di vedere in altre occasioni. Potrei riferirmi al bel film in bianco e nero del 1962 tratto da questo libro, con Gregory Peck nella parte di Atticus, che purtroppo trasmettono raramente in televisione, ma c'e' anche "Il miglio verde", il film con Tom Hanks ma anche il libro di Stephen King da cui e' tratto. Oppure "Mississippi Burning" con Gene Hackman o il piu' leggero "Il sapore della vittoria" con Denzel Washington. E altri ancora.
In tutti si parla della discriminazione fatta dai bianchi nei confronti dei neri, o negri come li chiama comunemente Scout. Per quanto senza pregiudizi o cattiveria, e' cosi' che e' abituata a chiamarli. Il problema di molte discriminazioni, secondo me, sta nel fatto che persistono semplicemente perche' vengono insegnate alle persone fin da quando sono bambini. Sono rare le persone che nascono con certe idee gia' in testa. Per fortuna alcune di queste persone riescono a rendersi conto dell'ingiustizia che commettono e a porvi rimedio.

Comunque non voglio tediarvi oltre con le mie riflessioni.
Concludo consigliandovi la lettura di questo romanzo. E' adatto ad un pubblico di tutte le eta' e credo che dovrebbe essere letto dai nostri ragazzi. Chissa' che non imparino qualcosa di utile, magari imbastendo una discussione in famiglia o a scuola: l'argomento e' sempre di attualita'.
Per quanto riguarda il titolo della mia opinione, si tratta del titolo originale del libro. Significa "Uccidere un merlo" ("Mockingbird" nei dizionari viene tradotto con uccello mimo, credo pero' che si intenda il merlo), ma potrete capirlo veramente solo leggendo il libro.

Buona lettura a tutti!

P.S.:
pag.290: "Quasi tutti sono simpatici, Scout, quando finalmente si riesce a capirli."

dice Atticus alla sua bambina. Basta solo avere la voglia di farlo, aggiungo io!

Condividi questa opinione su Google+
Link Sponsorizzati
Valuta questa Opinione

Che utilità avrà questa Opinione per una persona che sta prendendo una decisione d'acquisto?

Istruzioni su come votare

Commenti su questa Opinione
opera2007

opera2007

11.10.2008 16:35

Veramente interessante la uta opinione invece per quanto concerne questo classico mi vergogno...non l'ho ancora letto anche se me lo sono detta tante volte che"devo leggerlo".

Stellina86

Stellina86

07.10.2008 16:26

Cosa posso aggiungere io in confronto ad un diamante che sbrilluccica?? :-P

Sauvage

Sauvage

12.09.2008 14:27

(¯`•.¸Complimenti per il diamante¸.•´¯)¸.•´¯)º••º°"˜¨¨

Pubblica commento

max. 2000 caratteri

  Pubblica il tuo commento
Compara i prezzi ordinate per Prezzo
Letterature#letteratura italiana Lee Harper

Letterature#letteratura italiana Lee Harper

Il buio oltre la siepe

€ 15,40 Lafeltrinelli.it 53 Valutazioni

Costi di sped.: Disponibil...

Disponibilità: vedere sito

     Al negozio  

Lafeltrinelli.it



Le valutazioni dell'Opinione
Questa Opinione su Il buio oltre la siepe (Harper Lee) è stata letta 1862 volte ed è stata così valutata dagli iscritti:

"Eccellente" per (58%):
  1. zoe0680
  2. llpb1996
  3. Eternal_Dreamer
e ancora altri 22 iscritti

"molto utile" per (42%):
  1. opera2007
  2. Stellina86
  3. Sauvage
e ancora altri 15 iscritti

La valutazione generale di questa Opinione non si basa solo sulla media delle singole valutazioni.
Prodotti interessanti per te