Letteratura del Medio Oriente in fac-simile
17.04.2006
Vantaggi:
un romanzo come un altro dal sapore di best seller americano
Svantaggi:
crea l'illusione di un testo da 'romanzo epico afgano' tradito da uno spirito esageratamente manieristico
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No
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Khaled Hosseini è uno scrittore afgano e si fa presto a dire che Il Cacciatore Di Aquiloni (Edizioni PIemme,2004 - 17.50 euro) sia presto diventato un romanzo importante tradotto in mezzo mondo. È un libro che se non altro si compra per curiosità magari per sbirciare i nuovi e ancora troppo segreti meandri della letteratura orientale, ma è proprio qui che i castelli di sabbia crollano: se da questo romanzo vi aspettate quel qualcosa in più che ha la prosa orientale, imbevuta di poesia e magia sui generis di Le Mille E Una Notte, allora vi sbagliate di grosso. Sotto questo punto di vista Khaled Hosseini sforna un romanzo qualsiasi, figlio dei best seller americani piuttosto che dell'Oriente. D'altronde Hosseini ha origini afgane ma è americano d'adozione, lì dove abita in California dal 1980, figlio di diplomatici afgani. Il Cacciatore Di Aquiloni, dispiace dirlo, ma è un libro manieristico in tutto e per tutto: cerca di essere attuale e mischia l' 11 settembre americano e lo scenario di una Kabul politicizzata tra ieri e oggi, tra Russi e Talebani: il tutto descritto in una scrittura che si concede oltre 300 pagine per un contenuto che potrebbe ridursi a molta meno fatica. Lo stile letterario è scandito qua e là da qualche parola in arabo e qualche idioma dell'islam, ma la suggestività non è affatto resa: può bastare un "Inshallah", un "Salaam" e i titoli delle divisioni in caste per sfornare "il romanzo epico afgano" tanto enfatizzato dalla quarta di copertina? Assolutamente no, giornali alla mano e un po' di sensibilità creativa, un libro del genere potrebbe nascere da chiunque. Il Cacciatore Di Aquiloni ha anche qualche buon proposito ce lo ha pure ma siete avvertiti è un prodotto americano, fasullo, assolutamente non del Medio Oriente, è una storia di plastica altamente montata per un libro commerciale che forse avrà troppo a che spartire con una soap opera, anche se certo, c'è da dire che molti lo trovano struggente malgrado la prevedibilità di alcune azioni, poco si attinge da esperienze autobiografiche o simbolismi particolariDi certo comunque, quello che più fa discutere e che delude, è l'approccio che vorrebbe imbattersi in una sfumatura culturale diversa che non troverete. Se siete davvero alle prime armi con la letteratura orientale, un minimo di fascino lo troverete anche ma basta aver letto almeno uno scritto di Gibran per mandare tutto in fumo. In fondo c'è da chiedersi, riuscirebbe una 'letteratura etnica' a sopravvivere nel mondo occidentale? I casi sono pochi ma non impossibili, non è forse un buon esempio C.B. Divakuruni (pubblicata da Einaudi),trapiantata in America ma degna esponente di una scrittura sul realismo indiano e della sua magia? È questo il problema: far assaporare a chi legge il sapore dello scambio tra culture, altrimenti, sarebbe solo scrittura mercificata. ► LA TRAMA DE IL CACCIATORE DI AQUILONI: Amir ha trascorso la sua infanzia a Kabul, la città solare da cui, nel 1975, è dovuto scappare via con suo padre Baba. Ora Amir vive a San Francisco, negli Usa, lì dove ormai vive con la sua dolce metà e con la sua nuova vita in una piccola comunità afgana dispersa tra gli alti grattacieli. Ma una telefonata può cambiare la sorte di un destino: Amir tornerà indietro a Kabul per un viaggio-verità di qualche mese in cui Afghanistan dove tra rovine e macerie, scaverà nel passato fino a passare in rassegna tutti i ricordi legati al suo amico Hassan, un 'hazara', il figlio di un servo, suo fedele compagno d'infanzia e imbattibile cacciatore di aquiloni. Sarà un viaggio lungo e riflessivo in cui amori mai svelati saranno la fonte di realtà inconsuete… ► CHI E' KHALED HOSSEINI È nato a Kabul in Afghanistan. La sua famiglia ha ottenuto l'asilo politico negli USA dove risiede dal 1980 stabilendosi nel Nord California dove svolge l'attività di medico. Il Cacciatore Di Aquiloni è il suo primo romanzo che, pubblicato in 12 Paesi ha creato un caso letterario di cui la Dreamworks, la casa di produzione di Steven Spielberg ha comprato i diritti d'autore per trarne un film.
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17.09.2012 20:25
eccellente
29.05.2012 01:05
non l'ho letto lo hai proprio stroncato
18.05.2012 14:55
interessante recensione.....grazie!