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Non proprio "Pretty woman"
Vantaggi Un'ora di bel cinema
Svantaggi Un'ora di brutto cinema
Los Angeles, giorni nostri. Richard, un milione di dollari di reddito grazie alla new economy, sessualmente frustrato e genericamente annoiato incontra Florence, batterista in un gruppo, spogliarellista per sbarcare il lunario. Le propone un week-end in un albergo di Las Vegas. Lei accetta, dettando le condizioni: niente baci sulla bocca, niente rapporti completi, e comunque il tutto solo quattro ore al giorno (dalle 22.00 alle 2.00). Per il resto, amici. Alla fine però Richard si innamora di lei.
Il classico film dove nulla succede e dove l'inizio è anche la fine. Rivisitazione in chiave modernissima del "Pigmalione" (lo era anche "Pretty woman", ma qui ruoli e contenuti si rovesciano spesso), dove però il buonsenso e le buone maniere stanno dalla parte della donna, immensamente più matura di lui nonostante il lavoro chiaramente "da puttana". Richard è troppo preso dal suo "centro del mondo", fatto di computer, Borsa ed internet (e dunque sia soldi sia sesso solo on-line) per capire che il mondo vero è fatto di altro e dunque anche di vita difficile e di compromessi per arrivare al giorno successivo. In questo Florence è molto più diretta nell'affermare, con un candore che NON fa mai a pugni con il suo mestiere, che il suo centro del mondo sta in mezzo alle gambe della donna.Prodotto, scritto e diretto da Wayne Wang (già autore di "Smoke" e "Blue in the face"), il film secondo me funziona solo nella prima parte, quando eleganti flashback ci aiutano a comprendere la storia di Richard e Florence (il regista per il passato usa una pellicola color "ciano", appena sporcata di colore, e per il presente non disdegna a volte l'uso della videocamera digitale), che all'inizio noi già troviamo a Las Vegas (città che per il cameriere dell'albergo è il suo centro del mondo).
Poi nella seconda parte (dove credo sia venuto a mancare l'aiuto sceneggiativo di Paul Auster, accreditato come screenplayer) il film si blocca, non succede più nulla se non erotismo disparato che sfiora la pornografia. Nemmeno l'innesto di un piccolo dramma a sfondo violento riesce a risollevare un'intera ora di noia. Peccato, perché le premesse per un lavoro dignitoso c'erano tutte.
Un film a metà, scritto "poco" e male e diretto bene solo per un'ora, che contiene una critica fin troppo intuibile nei confronti degli eccessi della new economy.
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snail 18/08/2003 09:33
brin 16/08/2003 13:38
Film strano molto, però il protagonista non è affatto fissato con i soldi; non fa altro che ripetere che non sono importanti e dà buca al socio in un importante incontro di lavoro... alla fine ha 20 milioni di dollari e dorme per terra su un materasso!
lankelot 31/03/2002 02:07
elpa79 09/09/2001 13:11
Ciao!!Ottima opinione.Ho visto il film da poco, entusiasmata anche io da un inizio promettente e poi bruscamente delusa da un finale banalotto, "lasciato a metà" ( forse volutamente, ma evidentemente non con gli effetti sperati)...buoni gli attori e la sceneggiatura,peccato questo lento declino nella parte finale della storia. A presto:-)
andrea1436 10/07/2001 22:44
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