... Il primo ritornello di ogni concerto poi è quello che rimane impresso nella mente d'ognuno per la sua cantabilità e orecchiabilità.
Pregevole infatti è il commento stilistico e armonico riportato sulla guida all'ascolto della versione fornita da Amadeus in cui si fa tutta una "tavola sinottica" ... Leggi l'opinione
(+) Musica classica che coinvolge e dona emozioni anche ai profani come me. (-) Se proprio non si riesce ad adattarsi alle sonorità classiche... ma allora che amanti della musica siamo? ;).
Una Opinione di Galatina77 su Il cimento dell'Armonia e dell'Inventione op.8 - A. Vivaldi 30.07.2003
La valutazione di questo autore:
Qualità dei testi
Qualità della musica
Vantaggi:
Gustarseli distendendo i nervi
Svantaggi:
Peccato che tante notizie storiche e musicali non si conoscano per apprezzare bene l'opera
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Opinione completa
Vuole essere il "Cimento dell'armonia e dell'inventione" di Vivaldi una raccolta di concerti, pubblicata per la prima volta ad Amsterdam nel 1725, raccolta divisa in due volumi - così come la mia incisione è in due CD, fedele alla divisione fatta all'epoca con la stampa. Una raccolta di concerti di cui alcuni erano già noti da diverso tempo e tutt'ora inseriti in varie "antologie" vivaldiane. Siccome alcuni sono strafamosissimi, ecco che il pubblico musicale "laico" poco sa che invece storicamente sono stati inseriti con altri in una unica raccolta. La qual cosa è carina da sapere anche dal punto di vista della storia della musica e della filologia musicale. Quelle "sottigliezze" che rendono ancor più accattivante tutto l'insieme. Tutti i concerti presenti mantengono la classica struttura tripartita (veloce - lento - veloce). Il primo ritornello di ogni concerto poi è quello che rimane impresso nella mente d'ognuno per la sua cantabilità e orecchiabilità. Pregevole infatti è il commento stilistico e armonico riportato sulla guida all'ascolto della versione fornita da Amadeus in cui si fa tutta una "tavola sinottica" delle differenze fra i vari movimenti dei vari concerti, struttura di commento questa forse più adatta agli addetti ai lavori ma che per il suo linguaggio comunque è accessibile anche ai più volenterosi "inesperti e ai primi passi". In ogni concerto c'è la mano di Vivaldi. Il suo basso continuo è inconfondibile. Il modo di far suonare i violini riconoscibile a mille miglia. Una firma speciale la sua che rende tutti i concerti figli di un unico padre con identico DNA. Ma mai ripetitivi anzi tutti da gustare - a differenza di altri compositori, uno in particolare, che invece è abbastanza ripetitivo e noioso, non faccio nomi per delicatezza - . Facili da memorizzare, un po' meno forse da suonare nonostante una prima vista è accessibile a tutti. Ma dalla prima vista all'interpretazione ce ne vuole. Sappiate che spesso le cose che per molti sembrano le più banali spesso son difficilotte da eseguire e interpretare. Nota da "addetto ai lavori". Ma quali concerti son presenti in questa raccolta? Eccovi subito l'elenco:
Concerto in mi maggiore RV 269 "La primavera" Conc. in sol minore RV 315 "L'estate" Conc. in fa maggiore RV 293 "L'autunno" Conc. in fa minore RV 297 "L'inverno" Conc. in mi bem maggiore RV 253 "La tempesta di mare" Conc. in do maggiore RV 180 "Il piacere
Conc. in re minore RV 242 Conc. in sol minore RV 332 Conc. in re minore RV 454 Conc. in si bem maggiore RV 362 "La caccia" Conc. in re maggiore RV 210 Conc. in do maggiore RV 449
Quindi su un commento sui primi quattro, conosciuti anche in gruppo come "Le quattro stagioni" lo evito, visto che sono strafamosissimi e addirittura il ritornello del primo movimento della "Primavera" si sente spesso anche sulle suonerie dei cellulari. Però quello che consiglio è procurarsi una incisione completa di tutta l'opera completa del "Cimento" per ascoltare il tutto unitario, anche con un buon apparato critico. Anche gli altri concerti meritano d'essere conosciuti. Tipo quello intitolato "La tempesta di mare", che nulla ha di meno dagli altri, anzi c'è un vibrato iniziale che è magnifico con crescendo e diminuendo sonori favolosi. Del tutto insolito inoltre a ciò che si potrebbe immaginare, magari in tonalita minore cupa al massimo. Una tempesta quasi allegra, di quelle che ti verrebbe da dire che se le tempeste di mare fossero così allora sarebbe piacevole se ci fossero sempre. Musica travolgente. Gli altri magari li lascio scoprire a voi. Garantito che proprio per la calma che c'è anche in movimenti rapidi e veloci Vivaldi è efficace per far distendere i propri nervi. Consiglio per l'uso di questi concerti. Prima leggete il libretto e collocateli nel giusto periodo storico, poi stendetevi sul letto con lo stereo a volume moderato, chiudete gli occhi - senza addormentarvi - e gustateveli. Alla fine vi rialzerete ristorati al massimo. Se poi riuscite a trovare una qualche orchestra che li propone in "un'unica botta" tutti insieme allora meglio. Correte a comprare il biglietto gustandoveli così dal vivo. Comunque sappiate che a questo punto il concerto durerebbe quasi due ore filate... anche con la pausa di mezzo! Ihihihihih... poveri strumentisti :P Nell'incisione che ho io, appunto per i tipi di Amadeus, come dicevo sopra, suona in modo pregevole l'Accademia Bizantina, diretta da Ottavio Dantone; al violino Stefano Montanari e all'oboe Paolo Grazzi. Alla fine del libretto vi sono anche dei sonetti dimostrativi simpaticissimi sulle Quattro Stagioni che meritano d'assere conosciuti e letti magari mentre le note dei concerti scorrono nell'aria verso il cielo. In questi sonetti molte sono le immagini d'animali e sogetti della mitologia pastorale che si fondono poeticamente, con intermezzi "d'effetti speciali" della natura... Non so se è un bene o un male che non si possano qui riportare i versi. Ma forse è un bene poichè se vi ho incuriosito così correte nei negozi più vicini dove si vendono articoli musicali e ve li cercate... se proprio siete amanti di Vivaldi :)
Una esecuzione personale infine penso che non ci sarà mai, a meno che non impari a suonare qualche altro strumento oltre al pianoforte... strumento inesistente al tempo di Vivaldi! :D