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Definire “erotico” il film “Il corpo dell’anima” di Salvatore Piscicelli è corretto soltanto in parte e comunque appare una classificazione decisamente riduttiva. L’erotismo, anche a forti tinte, di certo non manca ed è una delle componenti maggiori dell’opera, ma non è né la sola né la più importante. Diciamo che la componente erotica è necessaria al contesto e che Piscicelli ha mostrato in modo più esplicito quello che in altre opere dello stesso genere altri registi preferiscono seminascondere, caricando magari di maggior malizia allusiva il tutto.
“Il corpo dell’anima” è in primo luogo un film drammatico, poi anche erotico e sentimentale. E la drammaticità non è per niente intaccata dall’apparente “happy end”. Una conclusione in positivo che lascia però aperte tutte le opzioni del dramma che la storia ha messo in luce in precedenza.
A raccontarlo così parrebbe un coacervo di contraddizioni, in realtà è una normale vicenda di vita in cui si alternano i momenti felici e quelli tristi, l’amore, la delusione, la passione. E il dolore, la paura e la solitudine, che trovano conforto, quando accade, anche nelle situazioni più impensate.
Ma forse è meglio analizzare, direi quasi “anatomicamente”, il film per cercare di spiegarne meglio la struttura e il valore. Partendo dal regista e dagli interpreti principali.
Gli interpreti principali:
Roberto Herlitzka (Torino 1937), nel film è Ernesto, il protagonista. Herlitzka è uno dei maggiori attori di teatro e questa sua grandezza di uomo del palcoscenico lo accompagna sia nelle esperienze cinematografiche che in quelle televisive. Diplomatosi nel 1960 all’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, Herlitzka ha al suo attivo, oltre al teatro una discreta filmografia che va dall’esordio con Marco Leto (La Villeggiatura – 1973) fino al recente “Buongiorno notte” di Bellocchio in cui interpreta il ruolo di Aldo Moro, passando per registi come Werrtmuller, Magni, Faenza (“Marianna Ucrìa”), Montaldo (“Gli occhiali d’oro”). Con Bellocchio aveva già lavorato in “Il sogno della farfalla”. Della sua interpretazione in “Buongiorno notte” va segnalata una curiosità: oltre ad essere l’unico film per il quale egli abbia ottenuto dei premi è curioso notare come, per la sua interpretazione dello statista democristiano rapito e ucciso dalle Brigate Rosse, gli sia stato attribuito il premio David di Donatello come miglior attore non protagonista e il Nastro d’Argento come miglior attore protagonista.
Di Roberto Herlitzka si può dire che il tempo, l’età, aggiungono di anno in anno una maggiore espressività al suo volto, l’esperienza continua ad affinarsi, tra teatro e cinema, conferendogli sempre più grande capacità di adattare la sua maschera al ruolo interpretato. Mi ricorda in certi momenti il miglior Eduardo. L’Ernesto de “Il corpo dell’anima” è un individuo che vive una sofferenza interiore molto più intensa di quanto gli atti esteriori possano far supporre. Un’esperienza fatta di solitudine, rimpianto, desiderio, ma anche di paura, che non possono essere fatte trasparire solo con i gesti o le parole. Per renderla credibile occorre anche che traspaia dal viso, dagli occhi. Herlitzka in questo ci riesce, con una recitazione in cui gioca molto il suo essere prima di tutto un uomo di teatro, di grande teatro. Il merito di Piscicelli sta anche nell’assecondare questo tipo di recitazione ed interpretazione, che è certamente uno dei pregi di questo film.
Raffaella Ponzo, romana, nata nel 1972, studentessa di antropologia. Un corpo esuberante, una delizia degli occhi, nel film è Luana, spregiudicata quanto disinteressata domestica, che diventa oggetto del desiderio di Ernesto. Per metà del tempo la sua è una presenza nuda, nel senso che una scena su due o quasi la vede svestita. Non la intimidiscono le scene ai limiti del porno, né intaccano la sua semplicità recitativa che non appare condizionata più di tanto dal fatto di essere all’esordio. A dispetto dei suoi interessi di studio, l’antropologia non essendo una materia molto frequerntata dalle starlettes d’oggidì, sembra portare una naturale spontaneità, una non falsa ingenuità maliziosa nel ruolo di Luana. Con Piscicelli lavorerà in “Quartetto” (un film forse un po’ “stanco” del regista napoletano) nel 2001, ma prima avrà una parte (non accreditata) come “amichetta” (girlfriend, dicono gli inglesi) di Johnny Scirocco in Gangs of New York di Martin Scorsese, e, ahimè doppio e triplo, sarà Katharina nell’episodio “2 cuori & 1 capanna” del film “Fallo” di Tinto Brass. Per chi volesse, potrebbe essere interessante confrontare l’erotismo di Piscicelli in “Il corpo dell’anima” e quello di Brass: se il primo è erotismo il secondo, con tutto il rispetto, non può che essere pornografia (in questo caso non necessariamente in senso deteriore).
Il film:
Piscicelli lavora su due piani: quello della vicenda sentimentale e quello della vicenda “interna” al film e cioè la costruzione della sceneggiatura su Teresa d’Avila (Teresa de Cepeda y Ahumada, 1515-1582, mistica, autrice de “Il libro delle dimore”, santa). Le due vicende sono raccontate con l’ausilio della voce fuori campo del protagonista. Sceneggiato dallo stesso Piscicelli (con Carla Apuzzo) che ne ha curato anche il montaggio, è ben giocato nel contrasto tra le scene erotiche, la sfrenata passione, esuberante quella di Luana, più controllata ma non meno coinvolgente quella di Ernesto, e i dialoghi e le scene, con richiami alle opere architettoniche del Bernini e del Borromini, della parte sulla mistica spagnola tra Ernesto e Mauro.Se scenografia e fotografia stanno sicuramente qualche spanna oltre un generico “senza infamia e senza lode”, merita segnalazione la colonna sonora composta di brani di musica classica, scelti dallo stesso Piscicelli, in cui spiccano brani di Ravel, Debussy, Chopin, Brahms, Mozart e altri. Una annotazione: è uno dei pochissimi film della stagione 1998-99 aad essere stato vietato ai minori di 18 anni.
A me non resta che augurarvi: Buona visione!
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flashes 20/09/2009 16:52
non l'ho ancora visto. Ma mi sembra che Raffaella Ponzo abbia avuto a che fare (moglie?) con Gigi Sabani...... Da quel che dici, mi sorprende come attrice di genere erotico...
Ila55it 12/08/2006 10:55
Uhm intigrante :)
harrypotter2 23/02/2006 09:55
tizyana 14/04/2005 17:31
Non ho visto il film, ma leggere la tua dettagliata opinione è servita a farmi imparare qualcosa di nuovo.
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adesso che ho visto il film posso dire che è guardabile ma siamo lontani dai capolavori di erotismo. Vorrei dire anche che Raffaella Ponzo, parla come un'ochetta e malgrado la bellezza non intriga come altre interpreti di vecchi film dello stesso regista, ricordo Florence Guerin e Trine Michelsen in La Bonnè per esempio che di per se non era neanche quello un capolavoro, ma aveva un qualcosa in più e le due attrici erano di altro calibro. poi mi sono fatto un giro navigando e ho visto varie scene di Fallo dove Raffaella Ponzo arriva a girare scene del tutto pornografiche, esplicite. mah, come ti ho già scritto , sta fidanzata, moglie del grande Sabani, forse, poteva prendere altre strade per fare l'attrice. A me non è piaciuta la sua interpretazione, troppo ochetta troppo....nn so, una voce e un tono che non mi convincono. Un altro film che consiglio se vi attrae questo è La notte dell'alta marea con la bellezza folgorante di Annie Belle. Ecco li è erotismo senza sfociare in scene pornografiche. Magari poi qualcuno può scrivere una opinione. su ciao mi pare ci sia questo film che a me è piaciuto molto. (ma io sono di parte perchè c'è Annie Belle).