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Opinione

per Il deserto dei tartari (Dino Buzzati)
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3 Stelle L'ultima frontiera
38 su 38 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi è un buon libro, scorrevole, un classico della letteratura

Svantaggi abbastanza lento, tutto scorre senza un sussulto, come la vita del protagonista

Dettagli

Contenuti
Reperibilità edicola
Layout: mediocre
Qualità Materiale mediocre
Prezzo 7 euro

L'autore

SangueImpazzito Dal 26 gen 2001

pedissequi/quo/qua! continua

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Tu sei semplicemente un uomo in mezzo a tanti altri uomini, vivi in una città come tante altre e decidi che il tuo futuro è la carriera militare, non tanto perché la senti tua, ma perché forse è la strada più comoda, qualcosa che non ti lega ad altre responsabilità.
Quando è il tuo turno di decidere scegli, anche grazie ad una famiglia benestante, che il tuo futuro è quello di graduato nell’esercito.
Fino a qui tutto come copione, un giovane ragazzo forse un po’ più sognatore del dovuto, si ritrova a voler percorrere tutta la carriera militare, lasciando alle spalle la propria vita, ma solo per un paio di anni e poi tornerà alla sua città, solo per un paio di anni dovrà fare il graduato presso una fortezza in mezzo ai monti del nord, cosa vuoi che siano un paio di anni?.
Quindi quando questo giovane ragazzo viene indirizzato verso la questa fortezza di confine,tutto è nei canoni della vita militare, tutto sembra normale, ma questa destinazione sarà invece quella che segnerà la vita del nostro giovane militare in carriera.

Giovanni Drogo era giovane e aveva tutta la vita davanti, ma per i prossimi due anni la sua vita sarebbe stata la fortezza, era felice e intimorito all'idea di dover affrontare la vita militare, ma ormai aveva deciso cosi e ora si stava avvicinando alla fortezza Bastiani.
Durante il tragitto che lo porterà alla sua destinazione scopre una natura che da verde e rigogliosa diventa sempre più rada e desertica e intravede da lontano un'altra persona che si sta dirigendo nella sua stessa direzione, verrà poi a scoprire che è un suo superiore che sta rientrando da un permesso e che lo accompagnerà lungo il tragitto.
Giovanni man mano che si avvicina alla fortezza percepisce che c’è qualcosa di strano in quelle mura che lo aspettano, è invaso da sentimenti che sono un misto fra timore ed eccitazione vede questa struttura che lo sovrasta e capisce che il posto dove sta andando ha qualcosa di imponente, che potrebbe catturarlo e non lasciarlo più andare.

La fortezza Bastiani è una postazione di frontiera, una costruzione messa a difesa dei confini dello stato. L’unico punto da cui si puo’ attaccare la frontiera è un vasto deserto che si scorge da un lato della postazione, ma sono molti anni che non accade nulla e molti soldati sono invecchiati aspettando che accadesse qualcosa.

Drogo si ritrova sperso in un mondo completamente diverso da quello che si aspettava, appena arrivato vorrebbe fuggire in tutti i modi e le occasioni gli si offrono, ma per poter fuggire c’è sempre del tempo da dover aspettare e più il tempo passa, più la fortezza cattura l’anima delle persone che ci si trovano dentro e se prima Giovanni si trovava in un mondo con dei tempi e delle sensazioni completamente diverse da quelle a cui era abituato, ora era il mondo esterno a non convincerlo più, ora era il mondo esterno ad essere diverso, ora era il mondo esterno a trovarlo spiazzato.

Il libro cammina lentamente lungo il suo percorso fatto di una dura critica verso il mondo militare, mostra l’indolenza di questi uomini e infondo la stupidità degli stessi molto più ligi alle regole che gli sono state imposte piuttosto che al buonsenso, in un passo del libro viene anche ucciso un povero militare che trasgredendo agli ordini rientra tardi alla fortezza e per lui non una lacrima non una parola di cordoglio.

Per Buzzati la fortezza è l’emblema della rigidità e della stupidità dell’uomo (in tutti i campi) la fortezza infondo ce l’abbiamo intorno tutti noi, sono le nostre paure, le nostre reticenze a muoversi in qualsiasi direzione, aspettando sempre che arrivi qualcosa che ci cambi la vita, qualche elemento esterno che possa dare un senso al nostro aspettare.
Nel libro il Drogo vive aspettando la guerra e invecchia e inaridisce aspettando l’attacco di un esercito che forse non esiste nemmeno, cosi nella vita ci sono persone che aspettano tutta la vita qualcosa che dia una sterzata ad una vita inutile, che in gioventù era piena di aspettative, che aspettative sono rimaste, perché è più facile subire passivamente che prendere una decisione, perché è più facile invecchiare sperando che il destino ci dia una mano che affrontarlo e rischiare di sbagliare.
Ma se il nemico ci attaccasse siamo sicuri che saremmo ancora capaci di difenderci.

Personalmente questo libro l’ho trovato lontanissimo dalle mie idee, io ho la tendenza sempre a immedesimarmi nel personaggio principale o almeno di ritrovarmi in alcune sensazioni e pensieri. mentre il protagonista l’ho trovato il più lontano possibile da me, qualcosa che non capisco e non voglio capire, odio rimanere in attesa di qualcosa che non capiterà anche se molte volte con il pensiero volo oltre ostacoli che non ho mai affrontato, odio la stupidità della vita militare(almeno per come l’ho vissuta io), odio essere comandato è una cosa che mi soffoca, non posso dire di aver amato questo libro e nemmeno dire che sia uno dei miei libri preferiti, però lo consiglio a tutti perché è ben scritto e affronta delle situazioni che offrono degli spunti di riflessione anche molto profondi.

“ Uomo col fucile, il nemico è la tua noia
Sei prigioniero e resti solo a difenderti dal freddo”


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Commenti

Avete domande riguardo Il deserto dei tartari (Dino Buzzati)? Domanda
Pagina 1 di 8 | 1 - 5 di 38 commenti
  • avva_necate 29/11/2004 01:18
    Ha valutato l'opinione
    Utile
  • Cara.mella 28/10/2004 19:38
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Mi riprometto sempre di leggerlo, ma nn l'ho ancora fatto.

  • silvia84 05/09/2004 18:57
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    l'eccellente te lo sei meritato perchè l'opinione è stupenda, tra l'altro mi ricordo che ne abbiamo parlato al ciao aperitivo. sai come la penso su questa storia, ma rispetto perfettamente la tua opinione! ciao

  • jersey 31/08/2004 20:47
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    E' un libro bellissimo

  • adri84mj 15/08/2004 19:00
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    è stato pesante leggerlo e viverlo, però alla fine mi ha appagato questa lettura...ciao!

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