IL DIARIO DI ANNA FRANK
Vorrei consigliare per le poche persone che ancora non hanno letto questo diario .Io l'ho letto ai miei tempi e devo dire che trovo straordinaria l'umanità e la semplicità di questa ragazzina,visuta in un periodo molto difficile fra lotte e guerre,oggi mio figlio leggendolo a scuola ai nostri tempi trova tutto questo strano.
Nei campi di sterminio nazisti furono uccisi otto milioni di persone,di cui sei milioni erano ebrei.Tra essi,una ragazzina di 16 anni età adolenziale dove oggi tutto è concesso, ANNA FRANK, che prima della deportazione,visse nascosta con la sua famiglia,in totale segregazione,per evitare la cattura da parte della Gestapo .
In quei due lunghissimi anni ANNA tenne un diario in cui annotava in maniera splendida i suoi pensieri,i sogni,le ribellioni,gli entusiasmi soffocati dalla guerra.ANNA FRANK fu una delle vittime della persecuzione nazista, cosa indusse HITLER a quest'orrore?????????
"L'ebreo è un essere estraneo all'ordine naturale......è un bacillo solo eliminandolo ritroveremo la salute........non ho parole per queste affermazioni...................
Queste folli teorie portarono all'eliminazione degli ebrei la famiglia FRANK come tantissimi altri ebrei abbandonarono Francoforte ,dove era nata nel 1929, e si stabilirono ad Amsterdam.Figlia di un banchiere Otto Frank che creò una piccola impresa commerciale che permise la sua famiglia : moglie e due figlie, di vivere in una modesta agiatezza.
Ma anche in Olanda arrivò il nazismo il 10 maggio del 1940, l'esercito tedesco lo occupò,da quel momento fù impedito agli ebrei le scuole , le sale da ballo, i cinematografi, essi furono costretti a circolare con una stella di tessuto giallo cucita sulla manica, per rivelare la loro condizione di "esseri inferiori".Nel 1940 la situazione precipitò e Otto Frank decise di mettere al riparo la sua famiglia e attrezzò la mansarda sopra il suo ufficio come alloggio segreto,di giorno lavoravano e le due impiegate rifornivano regolarmente di cibo e di tutto il necessario.
Il diario di ANNA FRANK si riferisce agli ultimi mesi di libertà e all'intero periodo della reclusione.Esso è una testimonianza della difficoltà dei rapporti fra i segregati:
gelosie,rivalità,invidie, vengono esaltati dalla ristrettezza degli ambienti e dalla clausura.
Ognuno deve rispettare gli spazi assegnati e il rigido regolamento del gruppo deve adattarsi alla scarsità del cibo e tollerare le debolezze degli altri.
Una frase mi è rimasta impressa leggendo il diario:
"Talvolta vago da una camera all'altra,su e giù per le scale, e mi par d'essere un uccellino a cui abbiano strappato crudelmente le ali e che nella tenebra più completa svolazzi contro le barrette della sua stretta gabbia....."Ma nel 1944 precisamente il 4 agosto la polizia tedesca penetra nell'appartamento e ne arresta tutti gli occupanti.
I FRANK vennero deportati ad AUSCHWITZ, in Polonia.
La famiglia fu smembrata, la madre morì subito le ragazze furono trasferite nel campo di BERGEN-BELSEN ed in febbraio si ammalarono di tifo e morirono.Il padre sopravvisse e tornato ad Amsterdam trovò il diario della figlia e lo pubblicò affinchè la memoria dell'orrore nazista non fosse mai cancellata.
Mi sono lungamente soffermata perchè trovo questo diario strardinario e vorrei che tutte le persone e in particolare i ragazzi lo leggessero e si soffermassero.....................
CIAO
09.05.2008 14:22
Un classico, sempre molto bello.
25.04.2008 13:59
Splendido libro
24.04.2008 20:06
Ne possiedo due copie, una è l'edizione integrale. l'ho letto da adolescente e poi l'ho riletto due anni fà circa.