Lo sfavillante mondo dell'Elias Clark!
07.02.2010
Vantaggi:
carino
Svantaggi:
-
Consiglio il prodotto:
Sì
 Margherita123
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*** scrivo anche su Dooyoo con lo stesso nick *** Vi aspetto nel mio blog http://profumodirose.blog...
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In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 31 utenti Ciao
Anche se solitamente si dovrebbe prima leggere il libro e poi vedere il film io ho fatto il contrario perchè sinceramente non sapevo che il film fosse tratto da un libro. L'ho scoperto solo quando è sbocciata di nuovo la mia passione per la lettura un paio d'anni fa. Il film mi era piaciuto parecchio così mi era sempre rimasta la curiosità di leggere anche questo romanzo in puro stile Chick Lit. Non sapendo esattamente cosa significa questa terminologia, ma rendendomi conto che sempre più libri vengono classificati come tali sono andata ad informarmi leggendo sul sito di Wikipedia e ho scoperto che con Chick Lit si intendono tutti quei romanzi per lo più americani che vedono protagoniste donne in carriera alle prese con lo sfavillante mondo della moda, dell'editoria e della finanza e in cui vengono descritte anche le loro vicende sentimentali più o meno assurde. Bè Il diavolo veste Prada rientra perfettamente in tutti canoni: ritroviamo proprio tutto quel patinato ambiente americano, precisamente di Manatthan che sta cominciando ad affascinarmi moltissimo: il caffè di Starbucks, le scarpe di Manolo, lo shopping da Barney's, i brunch da Pastis e quant'altro. La storia è quella di Andrea, una ventitreenne che vorrebbe sfondare nel campo dell'editoria (per la precisione come scrittrice del New Yorker) così inizia a mandare curriculum in giro con la consapevolezza che sarebbero stati tutti cestinati. Invece viene contattata da una certa Emily dell'Elias Clark, un grande complesso editoriale che comprende varie testate giornalistiche, per parlarle circa un incarico che vorrebbe affidarle. Andrea si presenta così al colloquio e scopre che quello che dovrà fare non è altro che diventare l'assistente junior di Miranda Priestley, la potente quanto arrogante "capa suprema" della rivista di moda Runway. Non è sicuramente il lavoro che Andrea si aspettava di fare, in quanto il modo della moda non le piace affatto ma le è stato detto che un anno di gavetta con Miranda può farle raggiungere molto più velocemente i suoi obiettivi. Decide di accettare e inizierà così un estenuante anno di lavoro alle prese con una donna volubile, a volte cattiva, distratta, fredda e pretenziosa che tratta tutti come nullità: telefonate notturne, richieste assurde, giornate intere passate ad accontentare i suoi capricci. La vita privata di Andrea se ne va a rotoli ma all'ennesima richiesta senza senso di Miranda, riuscirà a ribellarsi. Il finale è lieto solo per certi versi perchè Andrea dovrà ridimensionare di molto i suoi obiettivi e non tutto andrà come lei vuole, ma il lettore riuscirà chiaramente a percepire i cambiamenti di vita e di spirito di Andrea nel corso di tutta la vicenda. Andrea per certi lati caratteriali mi somiglia: gentile, semplice e disponibile, si fa in quattro quando può, ma inevitabilmente combina dei casini quando le sale l'ansia. Per certi altri aspetti non la capisco: non ama la moda, preferisce le sue ballerine graffiate e i jeans ormai da buttare, piuttosto che un paio di Jimmy Choo e jeans Dolce e Gabbana che costano una fortuna. E' quasi infastidita nel dover cambiare il suo stile, quando sa benissimo che nei guardaroba dell'Elias Clark, può vestirsi a suo piacimento, prendendo quello che le serve completamente gratis come fanno tutte le sue colleghe, considerando anche che vestirsi con stile è quasi d'obbligo nel suo ambiente lavorativo. In questo siamo completamente diverse perchè io amo la moda, anche se non avrei mai avuto la pazienza di sopportare una tipa come Miranda! Di questo rifiuto della moda di Andrea mi piace il fatto che non si monta la testa e non vuole adeguarsi alle sue colleghe quasi tutte anoressiche e strizzate nei loro abiti stretti, fissate ossessivamente con manicure perfette e mise esclusive, cerca dunque di mantenere sempre la sua personalità e dignità senza farsi sottomettere ... a parte da Miranda che la tiranneggia come vuole! Altri personaggi che spiccano nel libro oltre a Miranda ed Andrea sono Emily, l'altra assistente di Miranda, spaventata dalla personalità della sua superiore, disponibile con Andrea quando le fa comodo e feroce quando succedono dei disguidi. Poi ci sono Lily e Alex, rispettivamente amica e fidanzato di Andrea, Christian uno spasimante della protagonista bello e snob. Vedremo nel corso di tutto il libro una sfilata continua di nomi importanti come quelli di altri redattori di testate giornalistiche, stilisti, o semplicemente personaggi minori che contribuiscono a dare forma alle vicende del libro. Tutto sommato è stata una lettura molto piacevole anche se ci ho messo una vita a finire il libro perchè sono talmente stanca e impegnata in questo periodo che riuscire a leggere 10 pagine ogni tanto è stata un'impresa. Per fortuna che è un libro scritto bene, sintetico e scorrevole perchè non mi sarei potuta permettere letture più impegnative!
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28.02.2010 18:04
Io ho letto il libro appena uscito e mi è piaciuto ^_^...il film un po' meno.
13.02.2010 12:59
Grazie per la dritta...... :-) anche se non fa molto per me!
12.02.2010 12:25
purtroppo ho visto il film e quindi la lettura del libro non mi entusiasma molto. Sto facendo una gran fatica con "Uomini che odiano le donne" per questo stesso motivo...