Opinione su

Il diavolo veste Prada (Lauren Weisberger)

Valutazione complessiva (41): Valutazione complessiva Il diavolo veste Prada (Lauren Weisberger)

 

Tutte le opinioni su Il diavolo veste Prada (Lauren Weisberger)

 Scrivi la tua opinione


 


Un anno d'inferno per realizzare un sogno

4  29.04.2007

Vantaggi:
simpatico e scorrevole

Svantaggi:
giusto l'inizio è poco "acchiappante", almeno per me

Consiglio il prodotto: Sì 

Dettagli:

Contenuti

continua


christie

Su di me: Sarà un pregiudizio ma io credo che la lettura dei libri noiosi sia nociva alla salute. Carlo Collod...

Iscritto da:27.05.2002

Opinioni:491

Fiducie ricevute:211

In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 64 utenti Ciao

Ben trenta opinioni su questo libro, e quasi cento sul film che n'è stato tratto, fanno capire quanto successo abbia avuto, e non solo su Ciao ma in tutta Italia e nel mondo, questo ennesimo esempio di chick lit, ossia quei romanzi in cui si raccontano, quasi sempre in chiave tragicomica, le peripezie sentimentali, lavorative e familiari della protagonista, che è, tranne qualche eccezione, una trentenne o giù di lì, dal lavoro precario e/o poco gratificante, con qualche problema sentimentale e un gruppo d'amici affiatati e dalla vita altrettanto incasinata. Certo, non si tratta di alta letteratura, ma chi ha detto che bisogna per forza leggere per imparare? Anzi, io credo che bisogna leggere soprattutto per divertirsi. Poi, se ci si diverte con un romanzo leggero, un giallo intrigante, una poderosa biografia storica, le lettere di Seneca o un manuale di pesca poco importa, l'importante è godersi il viaggio meraviglioso che ogni libro e la nostra mente ci permettono di fare! E, per tornare in argomento, "Il diavolo veste Prada" è sicuramente una lettura piacevole e a tratti divertente.

Protagonista è la neolaureata Andrea Sachs, una giovane del Connecticut arrivata da pochi mesi a New York per tentare di ottenere ciò che desidera da sempre: diventare scrittrice e lavorare nella prestigiosa rivista "New Yorker". Ma, ovviamente, le riviste prestigiose non assumono ragazze appena laureate e senza la minima esperienza lavorativa. Così, Andrea è pronta a farsi le ossa in qualsiasi posto riesca a farsi assumere. Dopo aver lasciato il proprio scarno curriculum in ogni casa editrice della città, è contattata per un posto d'assistente della direttrice di Runway, una delle più famose, apprezzate e venerate riviste di moda degli States. Se c'è una cosa di cui Andrea non sa nulla è proprio la moda e non le interessa granché colmare la lacuna. Ma, si dice, un lavoro come assistente di una direttrice di una rivista è pur sempre un ottimo inizio, per diventare scrittrice. Poi, scopre ben presto che la suddetta direttrice, Miranda Priestly, è una delle persone più importanti e influenti, nel settore della moda. Se le piace un certo stilista o una certa creazione, si può star certi che avranno entrambi un successone. Inoltre, tutti ci premono ad informare Andrea che questo suo lavoro d'assistente, oltre ad essere "l'incarico per cui milioni di ragazze ucciderebbero", è anche un formidabile passepartout per chi vuole intraprendere la carriera di giornalista. Basta avere nel curriculum un anno come assistente di Miranda Priestly per vedersi schiudere le porte d'ogni redazione. Beh, passare un anno facendo un lavoro che non piace ma che permetterà di realizzare il sogno di una vita sembra ad Andrea un pedaggio tutto sommato vantaggioso. Questo perché non conosce Miranda Priestly, una donna che, con il suo comportamento, dà un significato tutto suo a parole come "strega", "sadica", "dittatrice" o "bastarda"... Riuscirà la nostra Andrea a tener duro per almeno un anno? Oppure cederà allo stress e alla frustrazione e realizzerà quel che, ben presto, diventerà il suo vero sogno, ossia uccidere Miranda Priestly con le sue stesse mani?

"Il diavolo veste Prada" è stato una delle vittime del mio raptus libresco di cui vi ho parlato qualche opinione fa. Quest'autunno ho iniziato e abbandonato parecchi libri, un po' per mancanza di tempo, un po' per un mio momento di amore/odio nei confronti dei libri. Avevo iniziato "Il diavolo veste Prada" poco prima che il film che n'è stato tratto uscisse in Italia, pensando di finire il libro in tempo prima di vedere il film al cinema. Invece, l'ho abbandonato dopo una decina di pagine o poco più, finendo per vedere il film poco tempo dopo. In genere, cerco di evitare di vedere un film tratto da un libro prima di aver letto quest'ultimo, se il libro in questione m'interessa. Non mi piace che la visione del film influenzi la lettura e la mia immaginazione. Probabilmente, aver visto prima il film e, quindi, sapere abbastanza del finale del libro, ha fatto sì che ne posponessi sempre la lettura. Finalmente, qualche tempo fa, ho deciso di "raddrizzare" la mia situazione libresca (soltanto io posso avere propositi di tal genere! :))) e ho ricominciato a leggere "Il diavolo veste Prada", finendolo in pochi giorni. Dopo quest'inizio di lettura un po' burrascoso, le pagine sono scivolate via veloci. In effetti, trovo che l'inizio del libro non sia dei più scoppiettanti e questo deve aver influito sulla velocità di lettura delle prime pagine.
Un altro motivo per cui "Il diavolo veste Prada" non mi ha proprio fatto impazzire è dato dall'ambientazione e dal "contorno". Il mondo della moda mi ha sempre interessato poco e più che altro indirettamente, avendo una sorella, che è anche la mia coabitante, assolutamente fashion victim. Sarà un caso che lei, che legge pochissimo, si è divorata "Il diavolo veste Prada" in due giorni?
Tutto questo potrebbe far pensare che "Il diavolo veste Prada" non mi sia piaciuto, ma non è così. E' un libro simpatico, con delle gag anche divertenti, molto scorrevole, escluso solo l'inizio, perfetto per chi vuole rilassarsi un po'. Insomma, se avessi scritto quest'opinione tra uno o due mesi, l'avrei descritto come la classica lettura da ombrellone!
Se vi piace la Chick Lit, allora questo è il libro che fa per voi. Se, invece, non sopportate il genere (o la moda!), girate al largo!

L'autrice di "Il diavolo veste Prada" si chiama Lauren Weisberger. Quando uscì il libro, fece molto scalpore sapere che la Weisberger, prima di scrivere il libro, è stata l'assistente personale di Anne Wintour, celebre e potentissima direttrice di Vogue America. Ovviamente, tutti si sono chiesti quanto Lauren Weisberger avesse attinto dalla propria esperienza per il personaggio di Miranda Priestly.
E' uscita qualche mese fa l'edizione economica del secondo libro dell'autrice, "Al diavolo piace dolce", dove la protagonista, Bette Robinson, è un'altra giovane newyorchese dalla vita incasinata. Ecco, questo magari lo leggo quest'estate, sotto l'ombrellone! :))


Valuta questa Opinione

Che utilità avrà questa Opinione per una persona che sta prendendo una decisione d'acquisto?

Istruzioni su come votare

Commenti su questa Opinione
maryangy20

maryangy20

21.09.2007 11:27

non ho visto il film, ma vorrei vederlo... non sapevo fosse tratto da un libro: lo devo leggere...

witch_d

witch_d

25.07.2007 14:46

ero indecisa se comprare o meno il libro: mi hai convinta :-)

dolcefatina83

dolcefatina83

28.06.2007 21:27

Bellissima opinione

Pubblica commento

max. 2000 caratteri

  Pubblica il tuo commento


Offerte simili
Il Diavolo Veste Prada - DVD Fox Il Diavolo Veste Prada (Blu Ray) Il diavolo veste Prada DVD
Il Diavolo Veste Prada -​ DVD Fox Il Diavolo Veste Prada ​(Blu Ray) Il diavolo veste Prada DVD
DiunamaiShop.it DiunamaiShop.it Webster.it DVD
€ 8,74 € 15,30 € 9,90
Costi di sped.: 9,99
continua
Costi di sped.: 9,99
continua
Costi di sped.: SPEDIZIONE GRATUITA per ordini superiori a 19 euro
continua
 Al negozio  Al negozio  Al negozio
DiunamaiShop.​it DiunamaiShop.​it Webster.​it DVD
Le valutazioni dell'Opinione
Questa Opinione su Il diavolo veste Prada (Lauren Weisberger) è stata letta 669 volte ed è stata così valutata dagli iscritti:

"Eccellente" per (16%):
  1. dolcefatina83
  2. Mikito91
  3. Romario
e ancora altri 7 iscritti

"molto utile" per (84%):
  1. mystique
  2. pollon72
  3. maryangy20
e ancora altri 51 iscritti

La valutazione generale di questa Opinione non si basa solo sulla media delle singole valutazioni.