Il "fantasma" di un buon musical
04.11.2007
Vantaggi:
la creatività di Webber
Svantaggi:
gli effetti speciali, troppe canzoni
Consiglio il prodotto:
No
 sfera11
Su di me:
mi chiamo Serena, ho 22 anni, laureata in lingue e (probabilmente) prossima organizzatrice di eventi...
Iscritto da:01.08.2004
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Il musical è un genere che o lo ami o lo odi: io lo adoro! "Moulin Rouge" è un capolavoro, "Rocky Horro Picture show" è intramontabile, "Chicago" è travolgente. Ho fatto 2 anni di scuoal di musical, quindi, quando una mia mica, ieri sera mi ha chiesto di guardare " il fantasma dell'opera" non ho potuto rifiutare! Premetto che preferisco guardare un musical dalla platea di un teatro, ma, si sa, ormai a teatro ci vanno in pochi.Negli ultimi anni, per raggiungere un più vasto pubblico, sono stati diversi i musical adattati ad una verisone cinematografica. Nel 2004, Joel Schumacker, insieme con il geniale Sir Andrew Lloyd Webber, ha allestito il film "il fantasma dell'opera". L'opera, che ha quasi 20 anni viene messo in scena a Londra e con altre 80 milioni di spettatori, ha una trama piuttosto semplice che is basa, come molto spesso accade, su un triangolo amoroso.
Il film ha luogo in un teatro dell'opera francese agli inizi del 1900, dove abita un fantasma. In realtà non è un vero fantasma, è semplicemente un uomo, un geniale musicista/compositore di nome Raoul, nato sfigurato. Per questo cela la sua deformità sotto una maschera bianca che gli copre metà viso. Spaventa e manda moniti alla compagnia e ai proprietti del teatro. Poi c'è la dolce e bella Christine, ballerina di fila con un notevole dono vocale che le permetterà di diventare Prima Donna in un'opera. Lei è convinta che la voce che sente sempre sia quella dell'angelo della musica, mandato dal padre defunto. Scoprirà però che qella voce è di Raoul,che la considera la sua "musa" e che è ossessionato da lei. Ed infine, troviamo il visconte di Chagny, nuovo proprietario del teatro, innamorato di Christine e da lei ricambiato. Quando Raoul, vede nei loro occhi l'amore, l'amore diventa gelosia e la gelosia si trasforma in pazzia, che avrà effetti devastanti. MUSICHE: Composte dal genio di Andrew Lloyd Webber, sono molto profonde, anche se una critica è da fare: per suo volere, infatti, le canzoni sono state tradotte in italiano. Questa traduzione era di dovere, in quando, a causa della quasi totale assenza di dialoghi, situazioni e sentimenti vengono spiegate dalle canzoni. In questo modo però si creano delle discepanze tra il labiale e la canzone. MI spiego meglio: avete presente quando durante un film l'attore dice una cosa, ma è chiaramente visibile che stia dicendo un'altra cosa? ecco, questo accade per tutto il film, e , io personalmente, lo trovo irritante. Vedere un attore che dice "A" con la bocca semi-chiusa mi infastidisce molto, però, ripeto, senza questa traduzione sarebbe stato quasi impossibile capire il film, quindi pazienza. Un altro fatto che rendere un pò noioso il film (non avrei mai pesato di dire che un musical fosse noioso....) è che è interamente cantato: scordatevi le battute tra i personaggi, perchè anche quando devono sono dirsi Si o No, ecco che arriva la canzone. E' una cosa già successa in "Notre Dame de Paris" che, a mio parere, rende pesante il musical, soprattutto se non è molto movimnetato di suo...
ATTORI: avendolo visto in italiano, posso giudicare solo i doppiatori italiani, che ho trovato molto bravi: belle voci e, indubbia, conoscenza delle tecniche del canto. Per quando riguarda gli attori, non sono totalmente convinta di loro: Raoul, da quanto capiamo dal film, dovrebbe avere 40-50 anni, ma ne dimostra 30! Per carità, beato lui, ma questo rende poco credibile il personaggio. Anche la'ttrice che interpreta Christine, Emmy Rossum, a volte sembra spaesata e non proprio convinta di ciò che fa... SET: Il tasto dolente di questo film, a mio parere. Gli effetti speciali, non sono così speciali,anzi! Si vedono che sono fatti al computer, cosa che non dovrebbe accadere in una produzione di questo calibro. (Fatta eccezione per la bella scena iniziale...vi renderete conto guardando il film di cosa sto parlando). Un altro aspetto è che spesso si vede che le scene sono state girate sul set: le scene girate nel cimitero sono proprio girate male, cosa alquanto deludente visto la reputazione di Schumacher.
In conclusione, do 2 stelline: una per Webber, che rimane comunque "IL maestro" di questo genere e l'altra per le voci dei doppiatori/cantanti italiani: senza di loro avrei spento a metà film.
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05.11.2007 09:49
L'avevo visto tempo fa: anche a me piacciono i musical, ma questo film non mi aveva proprio convinta!!
04.11.2007 23:12
◄●●●•••••••÷¦÷ ® Rotrebor ® è presente (^_^) ÷¦÷•••••••●●●►grazie!
04.11.2007 22:55
Ottimo, e ben ritornata a scrivere. Ciao Silvano