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Il fantasma di Canterville (Oscar Wilde)

Valutazione complessiva (13): Valutazione complessiva Il fantasma di Canterville (Oscar Wilde)

 

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il Fantasma di Canterville

5  05.07.2006

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"Il fantasma di Canterville" è considerato non solo uno dei più originali racconti di Oscar Wilde, ma anche un esempio classico dell'umorismo inglese nel quale si fondono il gusto dell'ironia, un po' di irriverenza, il piacere della battuta intelligente e spiritosa, e l'anticonvenzionalismo.

Cosa di più tradizionale, ad esempio, e di più sacro per gli inglesi dei fantasmi?
Essi, le cui vicende sono legate a castelli, torri, a luoghi sinistri, sono entrati ormai a far parte della storia e dell'anima britannica.
Dubitare della loro esistenza viene considerato dagli inglesi poco meno che un'offesa alla bandiera.
Wilde, con la spregiudicatezza e la originalità tipica degli irlandesi(era, infatti, nativo di Dublino), nel suo racconto interpreta con arguzia e con molta originalità questo strano culto degli spettri, così vivo nel costume inglese.

Lord Canterville, appartenente alla più antica nobiltà britannica, vende il suo castello con tutte le proprietà circostanti a un senatore americano, Mister Otis, avvertendolo però, prima di firmare il regolare atto di cessione, che nel suo storico edificio s'aggira da vari secoli il fantasma di un suo antenato.
L'americano, uomo concreto, pratico, per nulla superstizioso, compra in blocco castello e fantasma.
I nuovi proprietari ( il senatore è accompagnato dalla moglie e dalla sua famiglia) sono però immediatamente turbati da alcuni strani e inspiegabili fenomeni: in una stanza al pianterreno, ad esempio, compare nitidissima, una macchia di sangue.
Ma gli americani, non perdono la testa per così poco: la cancellano usando uno speciale detersivo ultramoderno.
Ma la mattina dopo essa affiora di nuovo.
Tutto ciò è opera del fantasma che, ritenendosi offeso dai nuovi padroni (nessuno aveva mai, in precedenza, messo in dubbio né la sua esistenza né i suoi terribili poteri), ha giurato a se stesso di terrorizzarli a tal punto da costringerli a partire.

Wilde capovolge le regole che una lunga tradizione fissava per lo svolgimento di scene del genere.
Erano infatti d'obbligo non solo l'aspetto pauroso e terrificante del fantasma, misteriosi rumori, cigolar di catene, ma soprattutto le urla, lo svenimento, il collasso nervoso e perfino la pazzia della povera vittima.
Qui non accade niente di tutto ciò.
Il fantasma, è vero, si comporta secondo la tradizione, ma non ha successo perché incontra un avversario assolutamente diverso da quello che egli si aspettava.
Mister Otis, il senatore americano, oppone allo spettro, simbolo dell'antica storia d'Europa, il lubrificante, espressione della tecnica moderna.

In poche parole Wilde rappresenta, con questa scena divertentissima, l'incontro (e potremmo dire anche lo scontro) tra un mondo moderno, tanto pieno di fiducia in se stesso da affrontare senza paura il soprannaturale, e un'antica civiltà, ancor piena di fascino e suggestione, ma destinata a scomparire sotto l'incalzare di uno spirito nuovo, d'una nuova spregiudicatezza umana, simboleggiata da detersivi e lubrificanti.
Wilde ironizza sul povero fantasma, ridotto qui al ruolo di un attore un tempo famoso ed ora, perduto il successo, in preda ad una crisi che diremmo professionale, ma la sua ironia non è priva di commozione e di affetto.
Lo spettro perde, già nelle prime scene, con la reputazione, anche la propria fama di essere terrificante e, pian piano finirà per destare pena e rimpianto nel lettore che gli si affezionerà sentendo che egli, pur con tutte le sue malefatte, esprime un'epoca antica in cui l'uomo, umilmente , riconosceva l'esistenza del mistero soprannaturale.
Sono gli stessi sentimenti di Wilde.
E come se tutto il racconto fosse nato da una frase come questa: "non c'è più posto, nel modo di oggi, per i fantasmi",...........malinconica e immediata la risposta di Wilde:"Purtroppo".


Ciao a tutte/i dallo STRETTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


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Commenti su questa Opinione
ocram32

ocram32

23.09.2007 13:57

letto tanto tempo fa...ottima opinione

Ila55it

Ila55it

27.08.2006 14:26

E bravo!!

LeaHammer

LeaHammer

25.07.2006 15:35

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