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Il fantasma di Canterville (Oscar Wilde)

Valutazione complessiva (13): Valutazione complessiva Il fantasma di Canterville (Oscar Wilde)

 

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Pardon, lei è il fantasma?

4  18.01.2007 (19.01.2007)

Vantaggi:
Storia ironica e divertente

Svantaggi:
 Che svantaggi ci possono essere, nel leggere Oscar Wilde

Consiglio il prodotto: Sì 

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Valy74

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Opinioni:73

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In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 13 utenti Ciao

Ma questo fantasma non fa paura, poverino è lui che deve essere compatito per la malasorte che gli è capitata.
Cosa c'è di più umiliante per un fantasma del fatto di non essere preso sul serio dagli abitanti del castello che, per di più vuole terrorizzare a morte.
La famiglia del ministro americano Otis si trasferisce nel castello inglese di Lord Canterville appena acquistato, ma sua signoria avverte il ministro che il castello è infestato dal fantasma di Sir Simon Canterville, che nel 1583 aveva ucciso la moglie e poi era scomparso, per poi essere rivisto come spettro.
Ma Otis è piuttosto scettico e con un'ironia spiazzante risponde che, se c'era davvero il fantasma era di sua proprietà, perché era stato acquistato insieme a tutto l'arredamento del castello e se in Europa davvero fossero esistiti i fantasmi, gli americani li avrebbero trovati e messi nei musei o usati in spettacoli pubblici di strada.
Al ché Lord Canterville, ribatte solo che era stato sincero nel dirgli dell'esistenza di questo problema.
La famiglia Otis prende possesso del castello e non tarda a farsi vivo il fantasma di Sir Simon, la prima manifestazione è la macchia di sangue sul tappeto della biblioteca, che nessuno è mai riuscito a togliere, così ci prova Washington Otis il primogenito, che pensa di eliminarla con lo smacchiatore Pinkerton's Champion e Paragon, ma senza riuscirci. Perché Sir Simon tutte le sere la ridisegnava, rubando i colori della della sorella di Washington, Virginia.
Le altre manifestazioni del fantasma però, non sortiscono l'effetto voluto, perché la pragmaticità del ministro americano lo porta solo a consigliare al fantasma di oliare le sue catene con il lubrificante Rising Sun, per non disturbare il sonno della famiglia.
Per non parlare dei continui scherzi dei gemelli Otis, Stars e Stripes nei confronti del fantasma che, invece di terrorizzare i ragazzi, è lui quello spaventato dai loro tranelli.
Solo Virginia è un pò scossa dalla presenza dello spettro. Un giorno che per caso lei e il fantasma si trovano faccia a faccia, iniziano a parlare e lui le confessa che, gli sarebbe piaciuto morire definitivamente e dormire per sempre, perché non lo faceva da trecento anni.
Virginia si offre di aiutare il fantasma, che le dice che potrebbe farlo, facendo avverare la profezia scritta sulla finestra della biblioteca.
Virginia avrebbe dovuto piangere per lui, così da impietosire l'Angelo della Morte e superare le creature delle tenebre, che l'avrebbero spaventata per dissuaderla dall'impresa.
Così la ragazza e Sir Simon, passano attraverso gli arazzi della biblioteca e si ritrovano in un luogo buio e spaventoso.
Passate alcune ore la famiglia di Virginia comincia a preoccuparsi della sua assenza e inizia a cercarla da ogni parte, fuori e dentro il castello, ma senza nessun risultato.
A mezzanotte un urlo risuona e ricompare Virginia con uno scrigno in mano pieno di gioielli preziosi, dicendo al padre arrabbiato che il fantasma era morto e che doveva seguirla.
Virginia porta il padre attraverso un passaggio, tra i pannelli di una parete, in una stanza segreta dove c'erano i resti di Sir Simon ancora legati a dei ceppi.
Ormai il fantasma ha trovato la pace, le sue ossa sono sepolte, la profezia si è avverata e il castello dei Canterville ormai è privo del suo spettro.
Storia insolita, insomma, preso di sorpresa il fantasma, ma presi di sorpresa anche i lettori che sono stati sempre abituati in questi racconti a trovare personaggi spaventati, storie orribili e spettri inquietanti.
Ma il povero Sir Simon Canterville d'inquietante ha proprio poco, e gli abitanti del castello, famiglia americana dallo spiccattissimo senso pratico, sono i meno adatti a lasciarsi intimidire da un misero spettro inglese, vanesio, narciso, polveroso, antico ed evanescente.
Interessante metafora di Wilde sul cambiamento di una società, per l'appunto, in questo caso particolare quella inglese, ma europea in generale.
Gli americani che incarnano la vitalità di una cultura giovane e pragmatica, che sta diventando invadente, contro l'antica famiglia inglese, dalla quale hanno acquistato il castello e l'unica cosa che rimane della vecchia e stanca classe aristocratica, ingabbiata nei suoi riti e ricordi di gloria, è un fantasma(metaforicamente il fantasma è ormai l'unico rappresentante di ciò che sopravvive della vecchia cultura europea di fine secolo).
Ma cosa c'è di più divertente, di questo racconto che si delinea su due livelli, quello fantastico e quello ironico e sociale.
Così la classica storia di spettri, viene in qualche modo annullata da questa narrazione giocosa, imperniata sullo scardinamento della prevedibilità del genere gotico.
Maestro di stile Wilde ci diverte ma al solito ci fa riflettere, in una maniera molto leggera, disincantata, ma senza essere superficiale e senza cadere nel banale.
Wilde mette in questa black commedy tutto il suo spirito acuto, ironico e brillante, ma senza rinunciare a una sensibilità, che travalica le apparenze e i pregiudizi e permette di vedere oltre. Questo tipo di sensibilità si ritroverà nel personaggio di Virginia Otis, che incarna la fantasia e la magia della storia, che riporterà il lettore all'interno del classico racconto fantastico con la giusta conclusione a lieto fine.
Immaginifico, bizzarro, insolito, a tratti esilarante e spiazzante. L'esteta Osca Wilde in questa storia, secondo me, riesce ad essere dissacrante e colpire la vacuità della società in cui vive, senza dover ricorrere ad argomenti scabrosi o a storie barocche e decadenti. Quì si riesce a cogliere la vena più sincera del suo spirito ironico e schernitore, Il fantasma di Canterville è infatti, una delle storie più divertenti che io abbia mai letto.


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Commenti su questa Opinione
Sauvage

Sauvage

22.06.2007 19:37

Bellissimo romanzo breve di Wilde... ottima questa tua lettura... , ..mandi mandi ...Loris....

epy

epy

20.01.2007 00:35

buona opinione, ciao

STINGRAY

STINGRAY

19.01.2007 15:02

Bel romanzo, ottima recensione. Ciao

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