De Gregori ci ha abituati ad un disco nuovo ogni 2 o 3 anni e nelle pause ci infilava un live, questa volta ha avuto una idea migliore, un'ottima idea a mio avviso, é tornato alle origini di quando trent'anni fa suonava al folkstudio, e insieme a Giovanna Marini ha inciso questa antologia di canzoni popolari italiane con un puntiglio ed una umiltà che gli fanno onore. Una cosa che mi piace tantissimo del disco è la semplicità degli arrangiamenti, tutte le canzoni sono interpretate con grazia e senza forzature, la Marini è un mostro, forte e intensa , ma anche De Gregori se la cava benissimo con impegno ed essenzialità, bellissimo sentirlo cantare in veneto in " Nina Te Ti Ricordi". Il repertorio è un libro di storia aperto sul novecento, dagli emigranti alle fatiche nei campi, dalle ingiustizie del potere alle lotte per i diritti civili, dal "Feroce Monarchico Bava" con una melodia poi usata per La Ballata Del Pinelli all'"Attentato A Togliatti". Storie forti o solo appassionate , versi ingenui ma di una sincerità avvincente con qualche tocco noir come il vescovo che benedice mentre affonda con la nave Sirio o il bimbo che si fa profeta in "Donna Lombarda Di Gualtieri" C'è anche una canzone scritta dallo stesso De Gregori " L'Abbigliamento Di Un Fuochista" , ma non è un vezzo , ci sta bene e serve all'autore per rimarcare che lui la musica popolare l'ha sempre vissuta e onorata anche se mai con un disco esplicito come questo. In una antologia popolare non potevano mancare canzoni come la "Bella Ciao" delle mondine e "Saluteremo Il Signor Padrone" pietre miliari della canzone di protesta soprattutto femminile. Da brividi almeno per me è "Sacco E Vanzetti" cantata in coppia con una intensità appunto da brividi. Altre canzoni del disco sono "I Treni Per Reggio Calabria" e "Lamento Per La Morte Di Pasolini" scritti dalla Marini, "O Venezia Che Sei La Più Bella" e "Sento Il Fischio Del Vapore". Bello il libretto che accompagna il disco con i testi delle canzoni e la storia da cui queste canzoni sono tratte. Bravo e coraggioso De Gregori a riproporci queste storie, primo perchè il passato non va mai dimenticato , secondo perchè le storie di ingiustizia di emigranti di lotta per i diritti civili che raccontano queste canzoni sono passato per noi , ma purtroppo presente per molte, troppe persone nel mondo.
21.04.2008 18:27
disco molto bello e intenso...opi molto utile :-)
13.06.2003 16:31
un'operazione coraggiosa, però sinceramente a me non piace molto il disco!
02.05.2003 22:13
Bella opinione, De Gregori e' sempre De Gregori, anche trenta anni dopo.ciao