Il flauto magico - W. A. Mozart

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Opinione Diamante

*UN incantevole favola*_*

5  06.04.2012

Vantaggi:
Mette alegria, affascina

Svantaggi:
nesuno

Consiglio il prodotto: Sì 

Dettagli:

Qualità dei testi

Qualità della musica

continua


azzurra189

Su di me: ♥ F & A (Zarin & azzurra)♥S*e*M*p*R*e. ♥ ♥

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IL FLAUTO MAGICO


La musica dei nostri sogni

L’opera che sto per narrarvi è una favola, per grandi piccini, una magia creata da un genio, un musicista che adorava gli enigmi, con la coerenza del fatto che nelle sue opere maestre di carattere tanto discusso ci fosse una complessità, quasi sovrumana, e l’intensità di creare musica, un rompicapo al quale Wolfgang riesce a conferire con una miracolosa coerenza, nonostante il clima di turbolenza interiore sarebbe difficile comprendere il significato e i paradossi di quest’opera. Il Flauto Magico. Perché nel labirinto dell’intreccio tutto appare confuso, disordinato e persino errato, finche la musica non arriva a dipanare l’intricata matassa, dove Mozart il creatore di quest’opera maestra raggiungerà il successo.


Si narra che il Flauto magico sia a livello musicale, sia teatrale è un’opera ibrida; al suo interno sono racchiuse le tradizione del racconto di fate, quelle del singspiel tedesco e persino il teatro magico, che proponeva effetti speciali che entusiasmavano classi più popolari e borghesi della Vienna dell’ epoca.
Le origini dell’opera ha un referente telematico più diretto al racconto Lulù o il Flauto magico di August Jacob Liebeskind, tratto dall’antologia Dschinnistan, pubblicata da Christhoph Martin Wieland nel 1789.
Nei precedenti testimonianze l’opera risulta diversa, infatti nel libretto, la regina della notte erain origine un personaggio buono, mentre Salastro era malvagio.
Il librettista dell’opera fu Emanuel Schikaneder, ma non esistono certezze in quanto è cosa nota che i libretti dell’epoca,specialmente quelli non commissionati ai famosi letterati di corte.
Altre circostanze contribuiscono a minacciare le già controverse sorti del libretto del Flauto magico: i tagli che risultano sconvenienti e politicamente scorrette, secondo parametri attuali

Misoginia e razzismo

All’inizio della mia recensione avevo accennato a errori e scorrettezze mostrate nell’opera, ebbene si tratta di due elementi: il razzismo e misoginia. L’unica giustificazione al riguardo e che è bene ricordare che si tratta di un’opera scritta nel Diciottesimo secolo, in Europa.

Influenza massonica

Sia il compositore sia il librettista erano massonici, infatti all’interno dell’opera la presenza di simboli, rituali è evidente. Nella Vienna della fine del Diciottesimo secolo essere massonici era considerato alla tregua di un segno di distinzione. Gli spiriti più raffinati e anche i progressisti si affilavano a tale dottrina che propugnava il dominio della ragione, della saggezza e della fratellanza sull’oscurantismo, la superstizione e l’odio. Le sue cerimonie sicuramente erano private, ma non avevano niente a vedere i rituali intrisi di sangue.
Nell’opera sono inclusi molti elementi massonici, il soggetto non rappresenta nient’altro che la storia di un’iniziazione; nei personaggi, specialmente in Sarastro e nei suoi sacerdoti saggi e giusti; nella ripetizione del numero tre, il numero perfetto per i massoni, infatti troviamo tre dame, tre geni che appaiono tre volte, tre prove, tre porte e i celebri tre accordi iniziali. La tonalità fondamentale è il bemolle maggiore, sfumatura per eccellenza perché contiene tre bemolli nell’armatura.

Chi era Wolfgang Amadeus Mozart

Nasce a Salisburgo nel 1756. La sua educazione musicale è opera del padre di Leopold, un uomo colto, violinista e maestro di cappella presso la corte del principe arcivescovo di Salisburgo. I primi anni di Wolfgang sono segnati da faticosi viaggi attraverso tutta l’Europa: il padre infatti spera sia di completare l’istruzione di un bambino che già a sei anni suona, improvvisa e compone, sia di procurargli un adeguato posto di lavoro. Nei primi mesi del 1779 Mozart, che ha già scritto opere serie, serenate e composizioni di ogni genere, ottiene il posto di organista alla corte arcivescovile di Salisburgo. Qui, come in tutte le corti, i musicisti siedono a mensa con cuochi e camerieri e possono esercitare la propria professione solo dopo averne ottenuto il permesso dall’arcivescovo. Condizioni che Mozart accetta sempre più a fatica e che rifiuta apertamente nel 1781 quando abbandona la corte.
Per qualche anno Mozart si trova così nella condizione di libero professionista, prefigurando il ruolo sociale dei musicisti nelle epoche successive. Nel 1782 scrie l’opera in lingua tedesca Il ratto dal serraglio; negli anni seguenti tiene una serie di concerti pubblici a pagamento per pianoforte e orchestra, dà lezioni private e pubblica parecchi lavori, fra cui sei quartetti dedicati ad Haydn, concerti per pianoforte, due sinfonie. Ma la novità dei quartetti risulta un po’ ostica ai viennesi che lo accusarono di complicare eccessivamente la scrittura a scapito del sentimento. Nemmeno le Nozze di Figaro, andate in scena nel 1786, ottengono il successo sperato. Eccessive le difficoltà esecutive e deplorevole, si afferma, che i cantanti siano assordanti dall’orchestra. È invece un trionfo il Don Giovanni e Mozart è finalmente nominato compositore di corte di Vienna; ma le uniche commissioni che ne derivano sono danze di società, minuetti, contraddanze, danze tedesche. Mozart ne scrive un centinaio fra il 1778 e il 1791 senza che la sua situazioni economiche ne tragga beneficio; le richieste di denaro agli amici si fanno infatti sempre più frequenti.
Nel 1790 va in scena l’opera Cosi fan tutte e nel 1791 giungono
Fotografie per Il flauto magico - W. A. Mozart
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Il flauto magico - W. A. Mozart
i successi della Clemenza di Tito e del Flauto magico. La sua produzione estrema Ma è ormai tardi: Mozart si spegne nel dicembre del 1791
Mozart si è cimentato con tutti suoi i generi musicali e la sua produzione estremamente ampia (oltre 600 lavori, fra cui 52 sinfonie, 19 Messe , 23 concerti per pianoforte e orchestra, 20 opere teatrali e moltissima musica da camera) mostra una capacità di assimilazione e di rielaborazione veramente straordinaria

CONSIDERAZIONI


A volte una particolare musica ci mette allegria o ci avvolge con un velo di malinconia, forse ci ricorda qualcosa che appartiene alla nostra storia. Ma si mi ricordo quella volta che

La prima volta che ho ascoltato quest’opera ero piccolissima e ne rimasi subito affascinata. Ricordo che era un pomeriggio d’inverno, e dalla mia cameretta udii un canto di donna melodioso, entrai nel salotto e vidi mia madre seduta che l’ascoltava con grande interesse, allora le chiesi: Mami cosè questa musica?, e mia madre, mi rispose che era una favola cantata, allora io cominciai a farle talmente tante domande, che lei decise di raccontarmi la trama come se fosse una favola. Questo il mio primo incontro con l’opera,.premetto che non sono un’appassionata di opera lirica, ma c’è ne sono alcune che amo ascoltare, e perché no, anche guardare,sia in tv che al teatro.
Infatti, queste è una tra le tante che ho visto al teatro, ricordo che mia madre insistette tanto per farsi accompagnare, all’inizio non volevo andare, l’entusiasmo era zero. Infatti non avevo alcuna voglia, dato la precedente esperienza avuta al liceo, dove gli insegnanti avevano organizzato per gli alunni, una giornata da passare al teatro, facendo visionare un opera lirica che tutt’ora se ci penso,primo,non ricordo assolutamente di cosa si trattasse,e di chi fosse l’opera una noia pazzesca, da addormentarsi in piedi. Infatti, io e la mia amica finito il primo atto siamo fuggite via, chiedendo il permesso alla prof naturalmente!! :-P ( pinocchio) Il teatro mi soffoca "disse, la mia amica quel giorno, ne ero convinta anche io, ma in seguito dopo la visione, e l’ascolto di alcune di esse, come per esempio la Traviata di Verdi******, la Carmen di Bizet****, la Norma di Bellini**** infine il Flauto magico*****, mi ricredetti. ^__^

§§§§§ §§§§§§ §§§§§§ §§§§§§ §§§§§§ §§§§§§§

Senza dubbio il flauto magico è l’opera di Mozart che piace ai bambini, e a prova di ciò che è la profusione di adattamenti infantili di cui e stato oggetto nei tempi. Un opera perfetta dove sono presenti, tradizioni, stili e forme musicali diverse fra loro. Nel guardare l’opera e ascoltarla si notano stili diversi fra loro: Lo stile serio e lo stile buffo , già presenti nell’ouverture caratterizzano una forma seria, cui si associano con gli interventi della Regina della Notte, Nelle arie si affianca una struttura che evidenzia la libertà formale e al Romanticismo affiancato dalle arie di Tamino e Pamina. Papageno canta su temi popolari, mentre i sacerdoti interpretano su polifonie che ci rimandano ad un esempio di musica cerimoniale massonica.

Fa sorridere per la sua spiccata vivacità e fantasia, dei personaggi, come Papageno, l’uomo uccello* che si paralizza per l’eccessiva felicità dopo aver incontrato Papagena, e infine il faccia faccia con Monostatos, che per la prima volta osservano il loro reciproco aspetto.
Questo è solo un esempio, che lascia a bocca aperta lo spettatore, che per la prima volta si avvicina alla visione di quest’opera, poiché caratterizzata non solo da una bellezza stupefacente ma anche da una sapienza musicale che si esprime nel perfetto adeguamento delle risorse musicali. L’opera abbraccia tutte le sfumature drammatiche immaginabili. Nell’incipt, ad esempio il telone si alza rivelando una scena nella quale un mostruoso serpente insegue Tamino che indifeso cerca di fuggire, La musica va dritta al punto, con l’efficacia di tradurre una perfetto senso della scena, il ritmo nervoso, la frase musicale che cerca di risalire ma si tronca una prima volta e una volta ancora, senza dubbio senza riuscire a risolversi, evoca un atmosfera di angoscia. Il seguito a un contesto differente, Pamina crede che Tamimo non la ami, si fa prendere dalla più cupa disperazione e canta la sua famosa Ach, ich fuhl’s,( ah, io lo sento è finita) la musica è di una disperazione,l’orchestra rimane sola e con una frase lenta discendente, esprime la sua immensa tristezza della protagonista, che abbandona la scena, Nel passagigio seguente Pamina incontra Tamino, qui si avverte un esempio di magistrale efficacia musicale., dove la giovane canta per il suo amato Tamino , e qui si schiude la luce dalla scena e nella musica
Il flauto magico è un opera capace di stregare un bambino e di ammaliare qualsiasi spettatore, anche inesperto, di stupire colui che ascolta attraverso un sapere musicale immenso e travolgente, consolare con la sua aura serenità.


TRAMA


Riassunto della trama

Die Zauberflöte ( il flauto magico)
Singspiel in due atti
Libretto di Emanuel Schikaneder
Musica di Wolfgang Amadeus Mozart
Rapresentato per la prima volta nel Theater auf der Wieden di Vienna il 30 settembre 1791

La storia che sto per raccontarvi è un opera magica , divertente, e sorprendente
La favola inizia in un paesaggio roccioso, disseminato di alberi, con montagne praticabili su entrambi i lati e un tempio circolare
In una contrata mostruosa il principe Tamino (Anto) è assalito da un grosso serpente, Porta con sé un arco che però è privo di frecce e chiede aiuto, sviene ma è immediatamente soccorso da tre fanciulle che uccidono il serpente e vanno a riferire il fatto alla Regina. Papageno, cacciatore e venditore di uccelli, arriva sul luogo della lotta fra Tamino e il serpente e dà a intendere a Tamino di averlo salvato egli stesso, ma le tre fanciulle, ritornate con la Regina della notte, svelano la verità e gli chiudono la bocca con un lucchetto.
La Regina della notte mostra a Tamino il ritratto di sua figlia Pamina (Azzurra.) che, ella afferma, è prigioniera di Sarastro, un mago cattivo. Ella promette in sposa Pamina a Tamino se egli la libererà. Tamino, già innamorato di Pamina, promette di liberarla. Papageno, perdonato e liberato dal lucchetto, lo accompagna come scudiero. A Tamino viene regalato un flauto magico e a Papageno dei campanellini che, se suonati nell’ora del pericolo, li salveranno.
Una volta arrivati nel regno di Samastro, si accorgono che costui non è affatto un tiranno, ma un grande saggio il quale rivela a Tamino che la regina della notte è la Potenza del Male e gli promette in sposa Tamina purchè egli superi,insieme a Papageno, le tre prove rituali dell’iniziazione

Le due grandi montagne

All’interno di una delle due cime si ode una cascata bollire e gorgogliare; un’altra, invece, sputa fuoco. Due uomini con armature nere leggono un’iscrizione che esorta a non temere la morte per poter superare le prove. Tamino (il mio guerriero) si mostra pronto a intraprendere l’impresa, quando arriva Pamina disposta condividere la sorte. I due si abbracciano e lei gli chiede di suonare il flauto magico come protezione .Le porte si aprono e i due giovani camminano tra il crepitio del fuoco accompagnati dal suono del flauto. Avanzano, si abbracciano al centro della scena e invocano la protezione degli dei di fronte all’acqua; il flauto suona di nuovo e i due entrano dai flutti. All’improvviso si apre una porta e compare l’ingresso di un tempo illuminato; il silenzio è solenne e lo splendore assolutamente sublime. Il coro inneggia alla vittoria della coppia che esprime la sua più grande felicità

Un giardino incantevole

Papageno disperato per la perdita di Papagena, decide di impiccarsi. Suona per tre volte il suo flauto senza ottenere risposta. Pronto a morir, viene fermato da tre fanciulli, che lo esortano a suonare il carillon. Papageno obbedisce e i fanciulli fanno riapparire Papagena. I due inscenano una divertente pantomima dichiarandosi il loro amore e chiedendo agli dei di concedere loro molti figli Pa-Pa-Pa-Pa-Pa-Papagena!. Dai chiusini escono la Regina della notte. E le sue dame e Monostatos, con l’intenzione di entrare nel tempio per sterminare i falsi devoti. La Regina promette al moro la mano di Pamina, ma si ode un accordo fortissimo, unito a tuoni°°, lampi# e tempesta’’’’’, e tutto lo scenario si trasforma in un grande Sole.’’O” I malvagi vedono svanire il loro potere e profondano nel suolo Nur stille, stille, stille. Sarastro appare dall’alto, Tamino e Pamina indossano abiti da sacerdoti e i tre fanciulli portano i fiori. Sarastro proclama il trionfo della luce sulle tenebre e tutti insieme celebrano la gloria degli iniziati.
Cosi finalmente il bene trionfo, e i due giovani iniziarono la loro vita insieme per sempre……per te Anto mio guerriero sempre, per tutta la vita**

PERSONAGGI E CARATTERISTICHE


Sarastro, sommo sacerdote di Isis e Osiris (Basso) rappresenta la saggezza e la virtù. I suoi ideali sono l’amore e la pace e, come ogni vero saggio, nulla lo intimorisce.
Tamino, principe (Tenore) è un giovane attraente, di vent’anni :-P e figlio di un re, desidera rompere il velo delle tenebre e contemplare la vita divina; è valoroso, discreto e generoso; *__* i pregiudizi contro la ragione incarnati dagli Iniziati spariranno una volta che Tamino entrerà in possesso della maestria della sua arte. Il principe è innamorato della principessa Pamina, destinata a lui dagli dei. ( ok!!)
L’oratore (basso)
Due sacerdoti (Tenori e basso)
La regina della notte, Astrifiammante (soprano) una donna, malvagia e battagliera, decisa a tutto pur di raggiungere i suoi scopi:in questo momento vuole obbligare Pamina, sua figlia, a uccidere il buono e saggio Sarastro,: Pamina è dunque infinitamente triste: incapace di scegliere fra l’affetto e il rispetto per Sarastro, canta il proprio dolore, reso più pesante della convinzione di essere stata abbandonata anche dal suo innamorato. Solo nella morte Pamina , troverà la pace

La regina è furiosa canta la sua collera, e la musica e veloce e staccata con molti salti: Un unico pausa separa la prima parte dalla seconda per il resto la melodia procede con decisione e senza soste. L’intensità è costantemente forte e gli accenti sforzati dell’orchestra sottolineano il potere e la forza della Regina. Il registro vocale è estrema mente ampio, con una preferenza per le zone più acute; il canto procede in genere per grandi intervalli e le note acute vengono spesso prese e lasciate per salto. L’andamento è staccato e la Regina articola molto chiaramente le parole, il timbro della voce è freddo, sferzante e tagliente come una spada.
Der Höl le Ra-che Knocht in mei nem Herzen, Tod und Verzwei flung, Tod und Ver zwei flung flam met um mich her
_Il demone della vendetta
Batte nel mio cuore,
morte disperazione
fiammeggiano intorno a me!
Se non lo uccidi Sarastro
Non sarai più mia figlia.
Rigettàti e spezzàti per sempre
Saranno tutti i legami di sangue
Se non sarai tu a uccidere Sarasto
Ascoltate, ascoltate, ascoltate
O dei della vendetta_
Ascoltate il grido di una madre! :-P
Pamina sua figlia (soprano) E veniamo a Pamina: il suo canto è lento e prevalentemente piano; la presenza di molte pause rende la sua aria frammentaria e quasi affatica. Verso la fine l’orchestra la lascia addirittura sola, mentre la voce di Pamina scende progressivamente verso il basso. Il registro usato da Pamina è ampio, ma scende spesso nella fascia più grave; la melodia procede prevalentemente per note vicine e spesso con un andamento discendente. La sua aria è molto legata Pamina è un soprano, come la Regina della notte, ma la sua voce è calda, morbida, rotonda.
Aich, ich fühl’ses ist ver schwun den, e wig hin der Lie be Glück, e wig him der Lie be Glück

_Ah, io lo sento, è finita
La felicità dell’amore è perduta!
Ma più torneranno le ore felici :-(
Che riempivano di gioia il mio cuore.
Tamino, guarda:
queste lacrime scendono solo per te :’’(
Se tu non rispondi al mio dolore
Allora la pace non verrà che con la morte:-(_

Tre dame a servizio della Regina della Notte (Due soprani e un mezzo soprano) aiutano Tamino, uccidono un serpente, e proclamano il loro trionfo. Le tre damigelle, sono i personaggi più geniali dell’opera, trovata più drammatica e trovata musicale per la facoltà che è nelle damigelle di farsi indipendenti, e di dar luogo a le più felici soluzioni timbriche e armoniche fondendo le loro voci, nell’unicità del personaggio
Papageno l’uccellatore (baritono) è il personaggio fiabesco per eccellenza. Papageno è il buffo della compagnia, l’ha dove tutti si agitano per grossi problemi, quali al conservazione o la conquista spirituale , lui si preoccupa soltanto di mangiare e bere. Sempre allegro felice, cosi definisco Papageno. Ed effettivamente la sua aria sprigiona gioia e spensieratezza: Così una musica può raccontare felicità, e quando finalmente ogni intrigo è risolto Papageno potrà incontrare la sua Papagena e il loro duetto servirà a esprimere una grande felicità!
Papagena (Soprano) entra sulla scena proprio quando l’opera ha il suo termine, entra per poco. Il personaggio è giovane, e grazie a lei Pageno ringiovanisce anch’esso, e infine seguirà la gioia dell’umanità.
Monostatos (Tenore), moro al servizio di Sarastro , ma in seguito per vendicarsi del rifiuto di Pamina si rifugia sotto le ali dellaAstrifiammante, in cambio, lei, promette di al moro la mano di sua figlia. Sarastro alla fine scomparirà nel gorgo aperto dalla Regina della notte e dalle damigelle.

Due armigeri (tenore e basso)
Tre fanciulli (Due soprani e un mezzo soprano)
Due schiave
Ruoli parlati
Sacerdoti, schiavi in Egitto, in un’epoca leggendari


Ouverture


ATTO I


  • Introduzione Zu Hilfe! Zu Hilfe! Sonst bin ich verloren (Tamino, le tre dame)
  • Aria Der Vogelfänger bin ich ja (Papageno)
  • Aria di Tamino Dies Bildnis ist bezaubernd schön (Tamino
  • Recitativo e Aria O zittre nicht, mein lieber Sohn! - Zum Leiden bin ich auserkoren (Regina della notte)
  • Quintetto Hm Hm Hm (Tamino, Papageno, le tre dame)

* Terzetto Du feines Täubchen, nur herein! (Monostatos, Pamina, Papageno)
  • Duetto Bei Männern, welche Liebe fühlen (Pamina, Papageno)
  • Finale primo Zum Ziele führt dich diese Bahn (i tre fanciulli, Tamino)

ATTO II


  • Marcia dei Sacerdoti
  • Aria con coro O Isis und Osiris (Sacerdoti, Sarastro)
  • Duetto Bewahret euch vor Weibertücken (Secondo sacerdote e Sarastro)
  • Quintetto Wie? Ihr an diesem Schreckensort? (Le tre dame, Tamino, Papageno)
  • Aria Alles fühlt der Liebe Freuden (Monostat
  • Aria Der Hölle Rache kocht in meinem Herzen (Regina della notte)
  • Aria di Sarastro In diesen heil'gen Hallen (Sarastro)
  • Terzetto Seid uns zum zweitenmal willkommen (I tre fanciulli)
  • Aria Ach, ich fühl's, es ist verschwunden (Pamina)
  • Coro O Isis und Osiris, welche Wonne! (Sacerdoti)
  • Terzetto Soll ich dich, Teurer, nicht mehr seh'n? (Pamina, Tamino, Sarastro)
  • Aria Ein Mädchen oder Weibchen wünscht Papageno sich! (Papageno)
    secondo Bald prangt, den Morgen zu verkünden (i tre fanciulli, Pamina
CONCLUSIONE


Non è stato facile concludere la mia recensione, perché avrei voluto scrivere tante altre informazioni su quest’opera, ma capisco che dilungare un opinione porterebbe il lettore ad annoiarsi o addirittura girare al largo senza neanche leggerla, allora mi avvio nel concluderla, passando alla conclusione inerente all’opera:
Vi chiederete a cosa mira il flauto magico La risposta è semplice, non è necessario cercarla, la soluzione si trova lì sotto gli occhi di tutti. Il significato di questa musica composta dal più grande musicista mai esistito, abbia scritto una favola che diventa apologo, ha come protagonisti, due personaggi (Pamina& Tamino) che per far fronte a tali sfide, implicano il rischio della loro stessa vita, l’unica loro arma e proteggerli è l’amore che provano l’un per l’altra e un flauto. In essa tutti ci troviamo, felici di assistere al facile trionfo del bene sul male, che spalancherà la porta chiusa che teneva prigionieri nell’oscurità i sentimenti, che finalmente raggiungeranno la luce, e renderanno liberi i due protagonisti di amarsi e così ottenere la vera felicità!

Ciao a tutti, auguro a tutti voi amici ciaolini una felice Pasqua..sempre azzurra

A te mio dolce anto, tutto l’amore che posso…ps. questa è tutta per te!

_Aprendo gli occhi vedo che il giorno arriva piano
Se accanto a me ci fossi tu sarebbe tutto più semplice.
Di luce accenderò le ore del mattino
Per poterti dire ti amo
Cercare le parole
La frase più normale
Per poterti dire ti amo
Se non ci fosse il vento
Che ruba il sonno al mare
Se non ci fossero le nuvole
Che all’improvviso ritornano, tra l’orizzonte e il cielo
Per poterti dire che ti amo
Io ti raggiungerei
Se non ci fossero le nuvole
Sarebbe tutto possibile
Ma, io sono qui ti amo_


Azzurra :-*


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Pacman1984

Pacman1984

25.09.2013 11:39

Eccellente.

Vic76

Vic76

22.07.2013 00:15

Il diamante è tutto meritato, come sempre, bellissima bellissima pagina, grazie!!

elven

elven

31.10.2012 13:30

bellissima opinione!

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