Per non dimenticare...
24.01.2010
Vantaggi:
Scrittura semplice e fluida
Svantaggi:
nessuno
Consiglio il prodotto:
Sì
 fly2010
Su di me:
I complimenti costano poco e certe volte non valgono di più...quello CHE SEI...DOVE VAI...CIO' CHE V...
Iscritto da:20.01.2010
Opinioni:18
Fiducie ricevute:1
In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 9 utenti Ciao
Il ricordo, la scrittura del proprio ricordo, salva il passato dall'oblio e impone che anche gli altri non perdano la memoria di eventi che hanno segnato per sempre la storia dell'umanità. Talvolta dimenticare è più facile, è più comodo che ricordare; dimenticare, infatti, vuol dire cancellare il ricordo del passato, con le sue pene, i suoi dolori, dei sorprusi di cui si è stati vittime e quelli di cui si è stati testimoni. Questo è uno degli scopi che Giorgio Bassani, nel libro "Il giardino dei Finzi-Contini", ha inteso fare: salvare il ricordo della dura vita degli ebrei durante il periodo nazista e con esso il ricordo di un amore giovanile, unico spiraglio difronte all'egoismo dei politici che calpestavano la dignità degli ebrei e ne aggravavano le pene. Nel racconto, a rendere più suggestiva e intensa la vicenda narrata è l'ordine degli eventi che viene totalmente rovesciato e che contrassegna l'impianto narrativo di particolari effetti espressivi. Filtrata attraverso il ricordo e la distanza temporale, la passione amorosa del narratore-protagonista si colora, infatti, del fascino di una sottile malinconia, accentuata dalla consapevolezza che il rapido fluire degli anni riduce anche le esperienze più intense alla condizione di dati d'archivio, che solo talvolta, per caso fortuito, si ripresentano alla memoria. A suscitare queste memorie, infatti, è una visita alla necropoli etrusca di Cerveteri. Gli episodi rievocati sembrano emergere nella memoria di Bassani, non per una scelta ragionata, bensì in modo del tutto spontaneo, sul filo del libero fluire dei ricordi. Nonostante ciò, alla fine, risultano delineati con estrema chiarezza sia il carattere gentile e confuso del protagonista sia la tristezza della sua esistenza, vissuta fin dall'infanzia sotto il segno di una delusione amorosa e in un periodo storico del tutto sfavorevole alle persone della sua "razza". La narrazione, dunque, inizia nel presente e torna poi, indietro nel tempo recuperando nell'"archivio mentale" di Bassani il filo di una gioventù vissuta con grande intensità. Metafora di questo grande amore illusiorio e sottotaciuto è il giardino dei Finzi-Contini: 4 mura capaci di rappresentare per l'autore una realtà staccata e diversa dalla Ferrara a lui cara, ma, ormai, completamente trasformata dagli eventi storici. Destinataria del suo grande amore è Micol, una bambina, un'adolescente e, infine, una donna enigmatica ed imprevedibile, ma che agli occhi del protagonista sembra perfetta, malgrado il suo non ricambiato amore. Questo libro è un vero "documento storico" da non dimenticare ricco dei più sinceri sentimenti: dall'amore all'amicizia, dalla solitudine alla malinconia fino ad arrivare ad una profonda e generosa solidarietà, quella che ha unito tutti coloro che per razzismo venivano ritenuti inferiori e che purtroppo sono stati destinati ad una sorte crudele e maligna.
Compara i prezzi
ordinate per Prezzo
Azione per questa opinione
Leggi di più su questo prodotto
Le valutazioni dell'Opinione
Questa Opinione su Il giardino dei Finzi Contini (Giorgio Bassani) è stata letta 301 volte ed è stata così valutata dagli iscritti:
"molto utile" per (100%):
 stefy1970
 lovedelirio
 ester87
e ancora altri 6 iscritti
La valutazione generale di questa Opinione non si basa solo sulla media delle singole valutazioni.
Prodotti interessanti per te
Risultati simili a Il giardino dei Finzi Contini (Giorgio Bassani)
|
|
24.01.2010 15:09
utile info!
24.01.2010 14:32
un libro molto interessante! :)
24.01.2010 14:23
interessante...