Il giorno del giudizio è già cominciato. L'attesa del Messia e gli extraterrestri (Erich von Däniken)

Immagini della community

Il giorno del giudizio è già cominciato. L'attesa del Messia e gli extraterrestri (Erich von Däniken)

Perché le più diverse culture e religioni del mondo sono in attesa di un Messia che porti la salvezza del genere umano? Da dove deriva questa convinzi...

> Vedi le caratteristiche

60% positiva

1 opinioni degli utenti

Opinione su "Il giorno del giudizio è già cominciato. L'attesa del Messia e gli extraterrestri (Erich von Däniken)"

pubblicata 26/12/2015 | TheArtist
Iscritto da : 22/02/2006
Opinioni : 123
Fiducie ricevute : 51
Su di me :
Nuova opinione. Rieccomi!
Soddisfacente
Vantaggi lettura non annoiante
Svantaggi percettibile istigazione all'apostasia
Eccellente
Contenuti
Reperibilità
Qualià Materiale
Prezzo

"Le favole sugli extraterrestri"

Sovraccopertina lato frontale

Sovraccopertina lato frontale

Introduzione

Questo è il secondo testo che recensisco dell’autore svizzero Erich Von Däniken. Per l’ennesima volta si aggiudica il primo posto nella mia libreria come l’autore che più ha saputo coinvolgere un difficile lettore quanto me. Dico “difficile” perché mi capita spesso di leggere saggi dove i rispettivi autori cercano in modo deel tutto forzato di trivellare la tua mente con le proprie teorie che, anche se non lo fanno in modo diretto, indirettamente cercano di forzarti a credere per come la pensa lui e che tutto il resto è solo feccia. Insomma, tante chiachiere e poca umiltà. Tuttavia, anche se Erich Von Däniken è in grado di “catturare” l’attenzione del lettore più “difficile”, ciò non significa che le cose che dice siano “vere”, sebbene esponga le proprie tesi come “cose per lui ovvie” in modo razionale e ragionevole.
Vorrei spendere un paio di parole per quanti non conoscono questo personaggio. Erich Von Däniken è un autore svizzero diventato un best seller già dal suo primo libro Charriots of the Gods, e da allora divenne un punto di riferimento per tutti gli appassionati di archeologia misteriosa, paleo-archeologia, paleo-ufologia e argomenti legati a queste tematiche. Come Zecharia Sitchin, Erich Von Däniken – attualmente vivente – ha da sempre portato avanti la famosa teoria degli “Antichi Astronauti”: individui venuti dallo spazio che hanno colonizzato il nostro pianeta. Insomma, chi è già conoscitore dell’ormai scomparso Sitchin possiede già un buon 80% di informazioni sulle cose trattate da Erich Von Däniken. Il restante 20% rientra nello stile espositivo dell’autore, in grado di non annoiare sebbene tratti argomenti che altri autori li rendono noiosi. Un autore che leggi volentieri, che non ti annoia e che ti offre molti suggerimenti per approfondire ulteriormente le ricerche personali. Un autore che consiglio a tutti di leggere, credenti e non credenti.

Esposizione

Il libro, scritto sotto forma di “saggio”, non possiede la classica introduzione e prefazione scritti da personaggi illustri nel campo della scienza, ma ogni singola pagina di quest’opera, Il giorno del Giudizio è già cominciato, è interamente farina del suo sacco. Anziché scrivere un’introduzione personale, Erich Von Däniken racconta una sorta di “storia”- naturalmente inventata – che aiuterà il lettore ad avere una visione più ampia di quanto intende esporre nelle successive pagine del suo libro.
Questa storiella ci vede proiettati in un lontano futuro dove i discendenti di alcuni sopravvissuti a una grande catastrofe cercano di capire il significato di una pietra, «la pietra di San Berlitz» che sembra avere dei poteri magici a coloro che non ne capiscono il suo scopo. Questi uomini deel futuro fanno parte di un «Consiglio dei saggi», una sorta di confraternita capeggiata da un maestro insieme ai suoi adepti, discepoli. Questo maestro cerca di insegnare ai suoi adepti il funzionamento di questa pietra dalle caratteristiche straordinarie, una fra le quali era quella di decifrare le lingue del mondo. Questo oggetto misterioso si rivela essere una sorta di “smartphone”, un aggeggio con dei tasti e con un traduttore multimediale integrato. Utilizzando questo “smartphone”, che per loro è una «pietra» luminosa, riescono a decifrare un antico linguaggio a loro ignoto. Il problema non è tanto “leggere” la lingua antica, ma è cercare di capire il significato di queste parole. Queste parole dal significato ignoto si trovano scritte all’interno di un «libro dei Patriarchi». Questi patriarchi non sono i patriarchi biblici, ma i patriarchi che sopravvissero a una catastrofe apocalittica he colpì la Terra nella nostra epoca. In sostanza, agli uomini del futuro tocca decifrare e interpretare il nostro linguaggio odierno che era ormai andato perduto. Così come noi del XXI secolo cerchiamo di decifrare i codici antichi delle Scritture e dei testi antichi in generale, parimenti fanno questi uomnini del futuro con i nostri attuali documenti. Per loro noi saremmo gli “uomini della preistoria”. In questo «libro dei Patriarchi» si trovano parole a noi moderne, riferite a «grattacieli», «uccelli» dove all’interno della loro pancia «sedevano uomini che mangiavano e bevevano», uccelli capaci di volare velocissimi. Questo è un riferimento ai nostri aeroplani.
Insomma, l’autorte di questo libro intrroduce il testo con questa storia per aiutare il lettore a focalizzare la sua mente mettendosi nei panni di quanti oggi non riescono a decifrare determinate parole. Quello che 3000 anni fa qualcuno chiamava “carro di fuoco” oggi lo chiameremmo “mezzo di trasporto volante”. Quello che un tempo gli antichi chiavavano “carro volante trainato da cavalli di fuoco” noi oggi lo chiameremmo “navicella spaziale”. Si vuole aiutare il lettore ad avere maggiore chiarezza sul fatto che anticamente (come anticamente siamo noi rispetto a questi uomini del futuro) il nostro pianeta avrebbe ricevuto la visita di presunti individui evoluti migliaia di anni rispetto a noi: gli antichi astronauti. Quello che per gli uomini del futuro era indecifrabile era palese per gli uomini del loro passato, noi. Quello che per noi oggi sarebbe indeficfrabile era palese per gli uomini del nostro passato.
Il testo
L’esposizione del libro si concentra sul “ritorno” dei vari “Messia” predicati nelle varie religioni del mondo. Nel loro tempo questi messia avrebbero promesso un loro futuro ritorno per la salvezza di coloro che avrebbero creduto. Questo “ritorno” ci ricorda la promessa del Messia Gesù, dove l’autore intende riscontrare dei parallelismi al «ritorneremo!» degli Antichi Astronauti. Questi antichi astronauti, poco prima di ritornare da dove erano venuti, avrebbero promesso di ritornare per una “resa dei conti”. Una volta svaniti nel nulla, questi Antichi Astronauti iniziarono ad essere divinizzati e mistificati, fino a dare origine alle varie religioni del mondo dove ognuna di esse attende il “ritorno” di qualcuno. Questo “ritorno” prettamente materiale sarebbe stato trasformato nel “ritorno” messianico spirituale di un salvatore. In modo del tutto sottile Erich Von Däniken conduce per mano il lettore più “debole” in un esentiamo chiamato “apostasia”, incoraggiandolo con garbo a in modo non invasivo a rifiutare la fede trascendentale ma ad abbracciare la fede negli extraterrestri.
Erich Von Däniken è convinto della loro esistenza. I testi antichi parlerebbero per lui in maniera molto chiara sulla presenza di questi individui nel nostrro lontano passato. La storiella iniziale serviva proprio per introdurre il lettore a mettersi nei panni di coloro che non sanno decifrare quelle parole che avrebbero più “materia” che “spirito”. Per certi aspetto Erich Von Däniken si avvale della facoltà di usare un tono satirico nei confronti dei fedeli, di qualunque confessione religiosa essi siano.
L’ascensione biblica del Profeta Elia con il famoso «carro e cavalli di fuoco» viene interpretata come un’autentica “abduction”, un “rapimento” alieno con un’astronave. Parimenti viene detto del patriarca Enoch. Argomentando le testimonianze del patriarca Enoch (della discendenza di Shem figlio di Noè), testimonianze scritte in un testo apocrifo (per Protestanti e Cattolici, ma non per i Coopti) chiamato Libro dei segreti di Enoch, Von Däniken ci dice che il patriarca biblico sarebbe stato “rapito” dagli antichi astronauti e che avrebbe avuto a che fare con degli “angeli” che lo hanno condotto all’interno della loro navicella spaziale. Durante questa sua esposizione ho notato diverse concongruenze che mi hanno aiutato a capire che questo testo Enochiano non può essere autentico, ma una totale frode letteraria per portare discredito alle Scritture giudaico-cristiane. Ne ho parlato in maniera molto dettagliata nel mio blog per cui qui non ci ritorno, ma invito il gentile lettore di Ciao a prenderne visione dal link seguente: www.danielesalamone.altervista.org/libro_di_enoch_vero_o_falso/
Ovviamente, come ogni autore dedito alla speculazione ai danni della fede della gente, Von Däniken non fa altro che ricontrare dei parallelismi dove non ce ne stanno. Un po’ come se in modo del tutto forzato siamo indotti a trovare delle corrispondenze fra il Profeta Giona inghittito da una creatura marina e Pinocchio, anch’esso inghiottito da una creatura marina. Dobbiamo forse pensare che l’autore della storia di Pinocchi abbia tratto ispirazione dal libro del Profeta Giona? Siamo forse obbligati a considerare i parallelismi di storie differenti come se i rispettivi autori ci avessero voluto parlare delle stesse cose?
Insomma, il testo di Von Däniken è una palese dichirazione che gli extraterrestri esistono, sebbene non ci siano delle prove empiriche atte a dimostrarlo se non dei prestunti “indizi” che ci lasciano nel dubbio.
Conclusione

In qualità di credente, mi reputo una pesona dalla mente molto aperta. Sono sempre disposto a valutare tutte le ipotesi più svariate, anche a costo di cambiare le mie idee come è già successo. Tuttavia, quando nella propria pelle si sperimentano delle circostanze legate al “trascendente” e poi arriva uno scrittore che ti dice che il trascendente è solo una mera invenzione, beh, lì mi sento preso in giro. Anzitutto, quello che dico sempre è che se non vedo o non sperimento qualcosa non è detto che tale cosa non esista. Poiché non ho mai visto un extraterrestre né un UFO non mi sento autorizzato a dire “non esiste niente di tutto ciò”. Se non ho mai visto una cosa non si significa che tale cosa non esista, anzi sono convinto che tale cosa può certamente esistere, quanto meno nella mente delle persone.
Cercare di dimostrare l’esistenza del trascendente, che dovrebbe essere tutt’altro che materia se non puro spirito, sarebbe come cercare di dimostrare e spiegare materialmete l’essenza e l’esistenza delle sensazioni e dei sentimenti. L’esitenza del vento può essere dimostrata senza l’intervento della scienza. Esso sfiora la nostra pelle ogni giorno, ci sentiamo “accarezzati” da esso sebbene non lo vediamo. Il trascendente è una cosa simile al vento, puoi “sentirlo” anche se non si è in grado di “vederlo”. Se tu (in generale) non riesci a scorgere il trascendente, non significa che esso non esista, ma semplicemente che non riesci a sentirlo (e a volte non lo si vuole sentire). Se qualcuno dice di avere ogni giorno delle esperienze trascendentali, non credo ci si debba sentire autorizzati a prenedre in giro queste persone, perché come diceva lo stesso super ateissimo Friedrich W. Nietzsche: «Quelli che ballavano erano visti come pazzi da quelli che non sentivano la musica». Questa è una grande verità alla quale lo stesso Nietzsche ne è indirettamente soggetto in quanto coloro che alla sua epoca li vedeva pregare Dio, li considedrava come pazzi, questo perché? Perché non sentiva la “musica”, ovvero la voce di Dio. Se un sordo non riesce a sentire il suono, non significa che il suono non esiste. Una cosa non esiste per coloro che non hanno la possibilità o sono comunuqe limitati ad avere determinate esperienze, direttamente o indirettamente.

Infine, come al solito consiglio sempre la lettura di questo genere di libri, anche se pericolosi per il credente di fede debole. Potrei classificarlo come libro “per tutti” anche se ritiene una minima conoscenza dei libri precedenti dell’autore. Un libro non banale dal punto di vista espositivo, ma pericoloso dal punto di vista dei contenuti. “Pericoloso” per il credente di fede debole. Anzi, credo che il “fedele debole” debba leggere libri del genere, in questo modo potrà mettere alla prova se stesso. Sono convinto che Dio non voglia uomini di poca fede, anzi, magari avessero quel poco che basta.

Valutazione della community

Questa opinione è stata letta 407 volte e valutata
79% :
> Capire la valutazione di quest’Opinione
Eccellente

La tua valutazione su questa opinione

Commenti su questa Opinione

  • lonnoooo pubblicata 04/10/2017
    grazie dell'info
  • FedeBimba pubblicata 22/05/2016
    Interessante. ... eccellentissima opi! :)
  • Massico-Cave pubblicata 14/01/2016
    Eccellente
  • Sei d’accordo con quest’Opinione? Hai qualche domanda? Effettua il log-in con il tuo account Ciao per poter lasciare un commento all’autore Connettersi

Prodotti simili più popolari

Informazioni sul prodotto : Il giorno del giudizio è già cominciato. L'attesa del Messia e gli extraterrestri (Erich von Däniken)

Descrizione del fabbricante del prodotto

Perché le più diverse culture e religioni del mondo sono in attesa di un Messia che porti la salvezza del genere umano? Da dove deriva questa convinzione? Perchè la tradizione di popoli assolutamente distanti per spazio, tempo e cultura rimandano con insistenza a contatti con entità soprannaturali? Le ricerche che l'autore ha svolto sono tese a dare risposte a queste e ad altre domande.

Caratteristiche Tecniche

EAN: 9788879722896

Tipologia del prodotto: Libro

Autore: Erich von Däniken

Traduttore: L. Perria

Numero totale di pagine: 272

Tipo di illustrazioni o altri contenuti: sono presenti illustrazioni

Alice Classification: LIBRO. ELABORAZIONE DATI

Editore: Corbaccio

Data di pubblicazione: 1998

Origine del record: Il copyright dei dati bibliografici e catalografici e delle Immagini fornite è di Informazioni Editoriali I.E. Srl o di chi gliene ha concesso l’autorizzazione. Tutti i diritti sono riservati.

Ciao

Su Ciao da: 18/12/2009