Sono passati cinquant'anni da quando è stato scritto, ma continuiamo a vederlo, Holden Caufield, con quell'aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e la... continua
Caufield, con quell'aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e la sua "infanzia schifa" e le "cose da matti che gli sono capitate sotto Nata...
Caufield, con quell'aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e la sua "infanzia schifa" e le "cose da matti che gli sono capitate sotto Nata...
Caufield, con quell'aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e la sua "infanzia schifa" e le "cose da matti che gli sono capitate sotto Nata...
Caufield, con quell'aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e la sua "infanzia schifa" e le "cose da matti che gli sono capitate sotto Nata...
Caufield, con quell'aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e la sua "infanzia schifa" e le "cose da matti che gli sono capitate sotto Natale"
Caufield, con quell'aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e la sua "infanzia schifa" e le "cose da matti che gli sono capitate sotto Natale"
Conosci te stesso? Se mi conoscessi scapperei via…
Una Opinione di principessa_alice su Il giovane Holden (Jerome D. Salinger) 2 Marzo 2006
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"Dimmi cosa ti piacerebbe essere"…"Dimmi qual è il tuo progetto per il futuro"…"A te non piace niente di quello che ti succede"…
Presi in mano questo libro qualche anno fa, dopo aver assaporato Goethe divorando "Gli anni del noviziato di Guglielmo Meister" e torturandomi la mente con la banale verità che ci sbatte in faccia: "Conosci te stesso? Se mi conoscessi scapperei via…". La smania era quella di capire perché avessero descritto il Romanzo di Salinger denominandolo come "romanzo di formazione"…sfogliando quelle pagine giallastre recuperate nella libreria di casa, pensai che stavo per frugare nel percorso di crescita di un giovane uomo…nel cammino contrastato e faticoso che porta dall'adolescenza alla maturità…che porta a capire cosa volesse dire Goethe con la tua domanda retorica…conosci te stesso? Sconcertata mi sono trovata affannosamente ad interpretare gli squilibri di un ragazzo…squilibri così simili ai miei: una crisi d'identità basata sulla difficoltà a crescere che urta contro tutti quei processi che faticosamente dovrebbero portare ad una maturazione… Il Giovane Holden troppo simile alla giovane Alice… Potrei facilmente raccontare la trama del romanzo narrando in prima persona…troppo facile per me sentirmi la protagonista…
Holden Caulfield è un adolescente americano che con estrema semplicità narra la sua "schifa vita" e le "cose da matti che gli sono capitate sotto Natale", dopo essere stato espulso dal college o meglio, come sottolinea lui stesso, dall'Istituto Pencey il college della Pennsylvania, per il profitto insufficiente. Holden decide di abbandonare il college prima dell'inizio delle vacanze di Natale per tornare dalla famiglia ma, non osando presentarsi dai genitori prima dell'arrivo della lettera del preside, va ad alloggiare in un albergo alquanto equivoco e qui inizia la sua nuova vita in cerca di quelle emozioni proprie del "mondo adulto"…quel mondo al quale vorrebbe appartenere… Holden si lascia tentare dall'appuntamento con una prostituta ma poi all'ultimo se ne ritrae subendo la truffa e la violenza dell'intermediario dell'incontro…girovaga per New York, incontra amici e donne…fuma e beve e si ubriaca di continuo…fino a che arrabbiato, solo e fragile cerca disperatamente un'anima simile alla sua che lo aiuti ad evadere da quello scrigno di solitudine che lo imprigiona. Incontra una sua vecchia compagna di scuola, la dolce Sally: i due ragazzi passano alcune spensierate ore insieme scoprendo che sono legati da un sentimento molto profondo…ma il carattere impulsivo e rivoltoso di Holden spinge la giovane a rifiutarlo. Stremato sia nell'animo che nel fisico, di nascosto entra nella casa dei genitori per salutare la sorellina Phoebe…sarà lei a cambiare il corso della vita di Holden…sarà lei con il suo affetto e il suo amore…con la sua determinazione e la sua risolutezza…sarà lei ad indurlo a tornare a casa e non ripartire alla ricerca di se stesso…di un Holden che mai potrà trovare…di un Holden che non esiste… Perché egli è rivoltoso col mondo che ama e vive solo per il denaro, rivoltoso con i piccoli borghesi che crescono ragazzi privi di principi…privi di sogni…incapaci di far volare la fantasia. Perché egli è insofferente al conformismo e al perbenismo che piano piano sembrano essere diventati parte integrante di una realtà che odia, una società che ingenuamente crede di conoscere. La rottura col mondo esterno…con gli amici, con l'amore, con la spensieratezza di un adolescente…nasce da una triste circostanza…la morte dell'amato fratello…la morte di Allie… L'epilogo del romanzo non conduce il protagonista ad una maturazione…Salinger abilmente riesce a coinvolgere il lettore tanto da fargli sperare che il giovane quanto meno raggiunga la sua pace interiore. Questo è l'augurio che ho fatto a me stessa e a Holden qualche anno fa chiudendo il libro con un fragile sospiro…ma solo una speranza, niente di più perché l'epilogo non poteva indurmi a sorridere di fronte alla vittoria del giovane, perché a chi gli domandava se finalmente si sarebbe impegnato nella vita e nello studio, il mio giovane amico non poteva che rispondere: "Credo di sì, ma come faccio a saperlo?"
"Vuoi raccontarmi di quei momenti in cui il tuo cuore sembra tacere…vuoi raccontarmi di quei momenti in cui la tristezza e la disperazione ti stringono il cuore?"… Holden ricorda ma quasi vuole cancellare dalla mente la notte in cui, solo e senza un tetto dove dormire, chiede aiuto ad un vecchio amico di famiglia, il Professore Antolini. Il giovane si fida di lui, gli parla dei suoi malumori, dei suoi problemi fino a che si addormenta sul divano… Durante la notte si sveglia improvvisamente sentendosi accarezzare…era lo stesso professore a molestarlo…Holden scappa via…Holden vorrebbe scappare da questo mondo che sembra solo torturargli il cuore…Holden vorrebbe scappare da quei momenti che il futuro sembra aver dimenticato e che gli stringono l'anima...la tristezza nasconde il suo volto come un velo. Quel velo sul suo viso è figlio di desideri non realizzati…di domande senza risposta…di aspettative deluse. Quel velo sul suo viso è diventato così spesso che gli ha nascosto la vita… Abbandona Holden la tua tristezza…prova ad abbandonare per un attimo ogni resistenza e lasciati andare. Lasciati andare mio giovane amico perché quel senso di ribellione che porti dentro te chiude l'accesso al tuo cuore…
"Dimmi cosa ti piacerebbe essere"… Uno scienziato come forse vorrebbero tutti i genitori? No, le scienze non interessano… Un avvocato forse? No, un uomo affermato, troppo sicuro di sé, troppo ricco, troppo arrivista, troppo simile allo stile di vita che "un adolescente arrabbiato" contesta, troppo diverso dall'indole sognatrice… Mi trovo in difficoltà, potrei scrivere facilmente in prima persona… Holden vorrebbe essere come il protagonista di una fiaba: l'eroe che salva la sua amata, il bimbo che diventa uomo superando le impervie vie di un cammino faticoso. Egli si rende conto della diversità tra sogno e realtà, sa che ciò che desidera è un sogno…come si fa però a non volersi cullare in quel mondo fatato e immaginario dove ci si incarna nel protagonista di una vita meravigliosa? Holden è un ragazzo intelligente, ma incapace di integrarsi col mondo che lo circonda; ha una sensibilità acuta, ma è incapace di mostrare questo lato della sua anima; è consapevole della forte depressione che lo sta uccidendo, ma incapace di combatterla…
"Dimmi cosa ti piacerebbe essere"… E' la piccola Phoebe a richiamarlo alla realtà: ama il fratello ed è proprio per questo che non è indulgente con lui: " A te non piace niente di ciò che ti succede". Sono queste le parole che lo scuotono e lo inducono a ricercare nei suoi pensieri quello che davvero "gli piace": gli piace il mondo dell'amore e dei sentimenti, gli affetti veri e sinceri come il ricordo di Allie, il fratello morto di leucemia di cui conserva il guantone da baseball con alcune sue parole scritte…ma soprattutto gli piace indugiare nel mondo dell'infanzia e del sogno invece di progettare una vita adulta che lo porterebbe inevitabilmente a guardare con altri occhi una realtà fiabesca che la maturità non accetterebbe…
"Dimmi cosa ti piacerebbe essere" … "…migliaia di ragazzini e intorno non c'è nessun altro, nessun grande voglio dire, soltanto io. E io sto in piedi sull'orlo di un dirupo pazzesco. E non devo fare altro che prendere al volo tutti i ragazzini che stanno per cadere dal dirupo … non vorrei fare altro tutto il giorno. Sarei soltanto l'acchiappatore di segale … so che è una pazzia, ma è l'unica cosa che mi piacerebbe veramente fare … lo so che è una pazzia…" Questo è Holden: vorrebbe essere come il protagonista della poesia di Robert Burn "The catcher in the Rye", che è anche il titolo originale del romanzo: L'acciappatore nella segale… La sua sensibilità l'ha trasportato in un mondo magico che non tutti riescono a percepire…solo la sorellina a stento sfiora le sue sensazioni…ma quel mondo è diventato il suo rifugio, nel quale nasconde tutti i suoi segreti e le sue paure. L'immergersi così di continuo in quella vita fantastica ha creato nei pensieri del ragazzo confusione con il mondo: quando apre i suoi occhi alla vita non l'accetta…se solo capisse che c'è una ragione se è qui…se solo capisse che deve imparare anche lui qualcosa da questo mondo che odia…deve imparare qualcosa che solo questo mondo può insegnarli: la vita. Questo è Holden: un groviglio di insicurezze mascherate…un groviglio di insofferenza, di ricordi felici e tristi che rendono facile il processo di identificazione tra lettore e protagonista…tra il giovane Holden e la giovane Alice: lo so che è solo una pazzia, lo so che è solo un sogno, una fantasia…ma è la mia vita e lasciatemi vivere...
…certe cose dovrebbero restare come sono…dovreste metterle in una di quelle grandi bacheche di vetro e lasciarcele. So che è impossibile ma è un gran peccato lo stesso…
...che comprano i libri per il piacere di leggerli, considerano come medaglie al valore del libro stesso.
Holden rimase lì, chiuso sotto una pila di giornali per molto tempo perché chi doveva scoprirlo non aveva nessuna voglia di scoprirlo. Chi doveva entrare nei suoi pensieri aveva il ricordo di quando una prof. delle medie aveva già presentato "en passant" il ragazzo Holden, sulle pagine di un'antologia, poi aveva fatto sì che fosse analizzato parola ... ...all'ultima lettera dell'ultima pagina. Era il 1994.
Sono molto grato a Holden (e a Salinger...) perché è stato lui a farmi cominciare a leggere libri che non contenessero solo cadaveri ancora caldi e un investigatore che sa tutto, ma anche gente viva che il più delle volte non sa quasi nulla.
Holden è un ragazzo che, almeno in apparenza, non sa bene cosa gli piacerebbe fare, viene espulso da più scuole e rifiuta di vivere in modo convenzionale. ...
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Vantaggi: UN LIBRO CHE TI FA' MOLTO RIFLETTERE E MEDITARE Svantaggi: COSTANTINO - LE VELINE - IL GRANDE FRATELLO
...Jhon Lennon? E sapevate che il sopra citato assassino ha dichiarato di essere stato plagiato dai contenuti di questo libro?
Solo per questo, "Il giovane Holden" meriterebbe di essere messo al rogo in pubblica piazza, in quanto ha influenzato in maniera negativa una mente già martoriata da un'infanzia travagliata togliendo dalla scena il più grande mito del rock, degna incarnazione proprio del personaggio principale del libro.
Ma non è solo questo: ... ...alla lunga stancano e appesantiscono il racconto. E' ossessivo vedere ripetute cento volte espressioni del tipo: una macchina schifo, un libro schifo, una vacanza schifo, eccetera eccetera, la vecchia Phoebe, il vecchio Allie, il vecchio D.B., il vecchio Antolini…. Insomma per dirla alla Salinger una "prosa schifa" che accomuna il linguaggio di Holden a quello di un down e non a quello di un giovanotto diciassettenne.
Schifo è - a mio dire - la ...
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Contenuti
molto utile
05.11.2006
(18.11.2006)
...Una Lettura Obbligata! Valutazione del ProdottoIl giovane Holden (Jerome D. Salinger)scritta da
SimiZero
Vantaggi: E' fin troppo semplice identificarsi in Holden Svantaggi: Nessuno!
...l'analisi del personaggio protagonista,Holden Caulfield. Il fatto che tutto il romanzo sia narrato esclusivamente dal punto di vista del ragazzo,di cui i pensieri sono una sapiente trascrizione dello "slang" dell'epoca,rende relativamente semplice la comprensione della psicologia di Holden. Relativamente,perché io penso invece che Salinger abbia creato per lui,magari seguendo un modello autobiografico,una personalità estremamente complessa: infatti ... ...cosa più angosciante per lui.
Il tono "delirante" del romanzo,in cui si intrecciano pensieri,impressioni e riflessioni di Holden,arricchite da un linguaggio volutamente,ma solo apparentemente,poco curato e talvolta volgare,è ciò che lo rende particolare e magnifico. Inoltre,se si pensa all'epoca in cui è stato scritto e pubblicato per la prima volta questo libro,è ancora più evidente la piccola rivoluzione messa in atto da Salinger,che tramite questo ...
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Vantaggi: scorrevole e appassionato Svantaggi: una critica troppo "totale" alla società
...cui è in grado, attraverso il linguaggio, di falsificare il proprio pensiero e stato d'animo agli occhi ( e orecchie) degli altri esemplari... basta saperlo e le speranze sopravvivono.
La trama
"Il giovane Holden" è il romanzo che meglio descrisse, assieme a "On the road", lo spirito dei giovani negli anni '50, insofferenti, arrabbiati e delusi dalla società postbellica americana. Sullo sfondo degli states del boom economico osserviamo le vicende ... ...di gente con cui passare il tempo, Holden si abbandona a riflessioni sugli adulti, sull'amore e sulla falsità dei rapporti sociali, prendendo con distacco il proprio fallimento. Deluso (sally) o scosso (prof. Antolini) dagli incontri fatti nel soggiorno newyorkese, trova sollievo solo nell'incontro clandestino con la sorellina Phoebe. Ricorda con nostalgia anche Jane, sua amica d'infanzia e suo fratello Allie, morto all'età di dieci anni. Gli incontri ...
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Vantaggi: un'ottima lettura Svantaggi: a volte ho pensato che Holden avesse seri problemi psichiatrici!
...Holden" che mi ha prestato il Mio Ragazzo.
L'ho finito di leggere ieri sera...E per tutto il tempo ho pensato quasi di chiacchierare con Holden... e mi sembra quasi di averlo già conosciuto.. Però non vi saprei proprio dire a chi siomiglia.
Forse somiglia a tutti quei ragazzini annoiati che sanno assolutamente tutto quello che non vogliono e tutto quello che schifano, ma quando poi gli chiedi: chi sei, dove vuoi andare... A te cosa piace?
Quelli ... ...di una leucemia.
Insomma, leggere il giovane Holden è come sedersi su un divano e ascoltare questo ragazzo alto e magrissimo, che ci parla a raffica dei giorni forse più significativi della sua vita, dei gironi in cui è stato libero da ogni vincolo, ma allo stesso tempo vittima di se stesso, delle sue insicurezze e delle sue instabilità.
Holden vorrebbe fuggire via, andare lontano, ma sarà propri la sua sorellina, con la sua saggia ingenuità a ...
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Alice Classification: LETTERATURE STRANIERE: TESTI
Editore: Einaudi
Data di pubblicazione: 2008
Origine del record: Il copyright dei dati bibliografici e catalografici e delle Immagini fornite è di Informazioni Editoriali I.E. Srl o di chi gliene ha concesso l’autorizzazione. Tutti i diritti sono riservati.
Ciao
Su Ciao da: 13/07/2000
Descrizione del fabbricante del prodotto
Sono passati cinquant'anni da quando è stato scritto, ma continuiamo a vederlo, Holden Caufield, con quell'aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e la sua "infanzia schifa" e le "cose da matti che gli sono capitate sotto Natale", dal giorno in cui lasciò l'Istituto Pencey con una bocciatura in tasca e nessuna voglia di farlo sapere ai suoi. La trama è tutta qui, narrata da quella voce spiccia e senza fronzoli. Ma sono i suoi pensieri, il suo umore rabbioso, ad andare in scena. Perché è arrabbiato Holden? Poiché non lo si sa con precisione, ognuno ha potuto leggervi la propria rabbia e assumere il protagonista ad "exemplum vitae".
Progressive Rock - Registrazione: Studio - 1 CD - Casa Discografica: Moonpop - Distributore: Cargo - Data di Pubblicazione: 24/10/2005 - EAN: 4260096547025
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