Il gran sole di Hiroscima (Karl Brückner)

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Il gran sole di Hiroscima (Karl Brückner)

La storia di Sadako, una bambina giapponese sopravvissuta all'esplosione nuclerae di Hiroscima. Agosto 1945, Sadako ha 4 anni quando vede nel cielo di...

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2 opinioni degli utenti

Opinione su "Il gran sole di Hiroscima (Karl Brückner)"

pubblicata 14/09/2014 | Rosyma
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Su di me :
Continua il mio periodo estremamente pieno di impegni. Prima o poi riuscirò a recuperare, Intanto vi ringrazio delle letture e dei commenti.
Ottimo
Vantaggi Libro delicato e coinvolgente
Svantaggi Nessuno
Eccellente
Contenuti
Reperibilità
Layout:
Qualità Materiale

"990 gru"

Il gran sole di Hiroscima (Karl Brückner)

Il gran sole di Hiroscima (Karl Brückner)

L'insegnante di italiano del maggiore di mio figlio era solita assegnare un libro da leggere ogni mese: Al termine del periodo i suoi studenti dovevano sostenere una verifica scritta sul libro.

Uno dei libri scelti dall'insegnante è stato Il Gran Sole di Hiroscima"' di Karl Bruckner'''.
Alla libreria sotto casa ho trovato questa edizione della Giunti Junior, collana Indimenticabili Pocket.
Mi ha stupito il modo in cui è scritta la parola Hiroscima ma, probabilmente, è giusto anche così.
Trama

Scigheo Sasaki è un ragazzino di 10 anni. Trascorre le sue giornate insieme alla sorellina Sadako, che di anni ne ha solo 4.
I due bambini girano cercando di dimenticare la fame, girano sperando di trovare qualcosa da mangiare.
Il padre è in guerra, la madre lavora in fabbrica tutto il giorno e le loro razioni sono così scarse...

Nonostante la fame non si lamentano, sanno che tutti hanno fame. Nonostante stiano soli tutto il giorno non dimenticano la buona educazione e il rispetto per gli anziani.
Solo vecchi e bambini fino a dieci anni si vedono in giro: gli uomini sono tutti soldati, le donne in fabbrica, ragazzi e ragazze al lavoro. E tutti hanno fame.
E' così che si vive in Giappone in quel lontano 1945...

Il 6 agosto 1945 un cacciabombardiere sorvola il Giappone e sgancia una bomba atomica su Hiroshima.

Quella mattina la madre ha svegliato Scigheo prima di andare al lavoro. Ha dovuto farlo, non hanno più nulla da mangiare e il ragazzo deve essere alla distribuzione dei viveri prima delle 8,00, se vuole riuscire a prendere le loro razioni per tempo.
Il ragazzo si alza e sveglia Sadako per assolvere il suo compito nel modo migliore, per convincere l'impiegato dello spaccio viveri a dargli qualcosa in più per la sua mamma...
Purtroppo però la coda per la distribuzione dei viveri è lunga e la gente è arrabbiata e affamata. Nessuno si commuove davanti ad un ragazzino e ad una bambina affamati.
Sadako sta male, rischia di soffocare, Scigheo allora decide di portarla a casa passando per i campi. Arrivati allo stagno il ragazzo lascia la sorellina addormentata al fresco di un albero e fa il bagno.
Quando la bomba atomica esplose sopra il centro della città, Scigheo era immerso nello stagno. L'accecante vampata lo abbagliò. Subito udì un gran frastuono, come un rimbombo di mille tuoni. Seguì un vento incredibilmente violento, che frustò l'acqua con cascate di polvere, strappò Schigheo con sè e lo scaravento sulla riva. Alberi antichissimi precipitarono, sradicati; grossi rami giravano turbinosamente per l'aria.
Le canne di bambù si piegarono fino a terra. Solo il tenace legno del salice piangente sotto il quale Sadako dormiva, resistette all'ondata impetuosa. Certo anche il suo tronco si piegò nell'uragano, e tutte le sue foglie furono strappate come frustini, ma non cadde. Sadako invece fu portata via dalla pressione dell'aria, come un pallina di carta.


Primavera 1955
E' trascorso molto tempo da quell'orribile 6 agosto. La famiglia Sasaki si è ritrovata, hanno una nuova casa, kimono nuovi, anche se non di qualità, cibo in abbondanza.
Schigeo è un uomo, Sadako una ragazzina quattordicenne molto bella che si accinge a partecipare ad una corsa di biciclette per la sua scuola. Lei è l'ultima staffettista e riesce a percorrere il tratto assegnatole in un tempo eccezionale. Ma arrivata al traguardo si accascia.
Anche lei, giovane, bella, forte, brillante, manifesta la malattia delle radiazioni
La famiglia è affranta.
Ma la ragazzina non si perde d'animo: se realizzerà, senza aiuto, 1000 gru di carta guarirà.


Considerazioni

Il libro inizia presentandoci vari personaggi, vecchi, giovani soldati,donne, studenti, bambini... Ogni personaggio viene presentato ricordando brevemente ciò che era e mostrando ciò che è.
I personaggi sono vari, dal vecchio pescatore che ricorda le tradizioni ma che si ritrova inacidito dalla sofferenza e dalla fame allo studente che, pur di brillare coi suoi superiori, è integerrimo nel pretendere il rispetto delle regole, dalla madre che lavora in fabbrica e si priva del cibo per i suoi figli alla studentessa che osserva con animo delicato e ferito ciò che sta avvenendo, dalla vecchina a cui è rimasta solo la sua umanità al soldato che non può fare altro che obbedire.

Li vediamo tutti immersi in un mondo che li ha cambiati, profondamente.

Yasuko Sasaki' è la madre di Scigheo e Sadako. Lavora in fabbrica dove è la numero 389. Lavora tutto il giorno e, a volte, si priva della sua razione di cibo per i suoi figli. Ma questo al rende molto debole e non può permettersi di sbagliare al lavoro, potrebbe essere accusata di sabotaggio.
Odiava questa macchina, che la costringeva ad essere lei stessa una macchina. Con tutto l'ardore aspettava il giorno in cui non sarebbe più stata il n.389, ma di nuovo la signora Yasuki Sasaki, la mamma di Scigheo e di Sadako. Quel giorno sarebbe stato il più bello della sua vita.

Il pescatore Kenji Niscioka si mosse indietro sul masso, come se volesse trovare la posizione migliore per stare seduto. Brontolò:_"Mi devo vergognare..._ sono diventato un accattone... mortificare quel ragazzino... ne ha colpa lui se io ho fame?

E' interessante osservare anche il punto di vista di coloro che guideranno l'Enola Gay, dapprima fieri e orgogliosi dell'onore loro riservato ma poi...
Il colonnello Tibbets percepiva le parole del secondo pilota come un mormorio senza senso. Ne comprese il significato solo dopo aver costretto lo sguardo e il pensiero a ritornare dalle azzurre distanze celesti alle dozzine di strumenti davanti a lui. A quei meccanismi senz'anima che lo aiutavano a guidare questo apparecchio, questo mostro dannato al quale era incatenato dalla cintura di sicurezza, e che ora odiava perché aveva portato la morte dai mille volti.
...
Il colonnello respirava a fatica, le narici dilatate. Fissò di nuovo l'azzurro del cielo: questo lo calmava. La lotta con la coscienza era terminata. Ora pensava: "Io sono innocente. Ho eseguito un ordine. Dovevo eseguirlo perché ho prestato giuramento di obbedire a qualunque ordine. Non devo giudicare se quest'ordine è stato dato da pazzi o da uomini consci delle loro responsabilità.. Inoltre non avevo la minima idea di ciò che sarebbe accaduto. Non so neppure chi l'ha inventata. Non l'ho fatta io. Dio lo sa. E perciò non sono colpevole della catastrofe. Nessuno mi può accusare. Sono un soldato. Mia madre mi perdonerà se ho dato il suo nome a questo bombardiere: mi deve perdonare!

Dopo l'esplosione della bomba la vita riprende come può. vediamo la lenta ripresa della famiglia Sasako, il lento ritorno alla serenità.

Purtroppo però la bomba non ha ucciso solo il 6 agosto ma ha continuato e continua a farlo.

Sono stata contenta della scelta dell'insegnante. E' un libro adatto ai ragazzi. Con il suo linguaggio semplice e mai patetico, con il suo tratteggiare diversi punti di vista, riesce a dipingere la vita prima della guerra, durante la guerra, nell'immediato dopoguerra e dopo.
E riesce a far sentire il dolore, le emozioni provate dai personaggi senza urlare ma colpendo l'immaginario. A scuola, durante le ore di storia, si studia ciò che è successo ma sono Scigheo e Sasako a coinvolgere emotivamente, a far capire, in parte, solo in parte, quanto terribile possa essere stato e continua ad essere.

Sadako Sasaki voleva finire la novecentonovantanovesima gru di carta. La morte le concesse di attuare questo modesto desiderio, e arretrò ancora una volta. Non aveva fretta. Questa bimba non aveva paura di lei. Poteva prendersi quest'anima con ogni delicatezza, per restituirla al suo Creatore.

Mi riservo di pubblicare l'opinione, o parte di essa, anche altrove.

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Commenti su questa Opinione

  • icaro56 pubblicata 11/02/2017
    eccellente
  • MissFlorence74 pubblicata 15/11/2015
    Ricordo di averne letti alcuni brani ai tempi delle scuole medie...
  • operatore_ecologico pubblicata 01/10/2015
    eccellente
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Informazioni sul prodotto : Il gran sole di Hiroscima (Karl Brückner)

Descrizione del fabbricante del prodotto

La storia di Sadako, una bambina giapponese sopravvissuta all'esplosione nuclerae di Hiroscima. Agosto 1945, Sadako ha 4 anni quando vede nel cielo di Hiroshima un bagliore così grande da sembrare un nuovo sole. Per la prima volta in un conflitto viene sganciata una bomba atomica sopra una città. Sadako e suo fratello Scigheo sopravvivono all'esplosione, ma porteranno addosso gli effetti malefici delle radiazioni. Età di lettura: da 11 anni.

Caratteristiche Tecniche

EAN: 9788809769779

Tipologia del prodotto: Libro rilegato

Autore: Karl Brückner

Traduttore: M. Minellono

Numero totale di pagine: 192

Alice Classification: Letteratura per Ragazzi

Letture specifche per: Età: a partire dai 11 anni

Editore: Giunti Junior

Data di pubblicazione: 2011

Origine del record: Il copyright dei dati bibliografici e catalografici e delle Immagini fornite è di Informazioni Editoriali I.E. Srl o di chi gliene ha concesso l’autorizzazione. Tutti i diritti sono riservati.

Ciao

Su Ciao da: 19/09/2011