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Il "cinefago" (come amava definirsi) Fulci non ebbe mai in patria un grande successo, ma a quanto sembra è conosciutissimo in Giappone, oltre ad essere ammirato da Quentin Tarantino che nel primo episodio di Kill Bill lo omaggia inserendo nel film il motivetto del carillon di SETTE NOTE ... Leggi l'opinione
sempre ansioso di nuove esperienze sessuali, perde la vita. Lei, folle di dolore, sequestra e tortura il chirurgo che ha operato, inutilmente, il fidanzato.AUDIO: it...
insoddisfatto, sempre ansioso di nuove emozioni sessuali. La sua fidanzata, la ventenne Cecilia, a volte lo asseconda nelle sue pazzie sfrenate, a volte vorrebbe t...
insoddisfatto, sempre ansioso di nuove emozioni sessuali. La sua fidanzata, la ventenne Cecilia, a volte lo asseconda nelle sue pazzie sfrenate, a volte vorrebbe tir...
insoddisfatto, sempre ansioso di nuove emozioni sessuali. La sua fidanzata, la ventenne Cecilia, a volte lo asseconda nelle sue pazzie sfrenate, a volte vorrebbe t...
sempre ansioso di nuove esperienze sessuali, perde la vita. Lei, folle di dolore, sequestra e tortura il chirurgo che ha operato, inutilmente, il fidanzato.AUDIO: itali
Una Opinione di Settedicoppe su Il miele del diavolo (Dvd) 14 Marzo 2005
La valutazione di questo autore:
Trama
Vantaggi:
Uno degli ultimi film di Fulci, un'esperimento
Svantaggi:
Trama inconsistente
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Opinione completa
Gaetano (Brett Halsey) è un giovane sassofonista alle prese con l'incisione del suo nuovo disco. La sua affascinante fidanzata, Cecilia (Corinne Clery) asseconda, non sempre volentieri, tutti i suoi desideri sessuali. Sì perché Gaetano è un erotomane sempre alla ricerca di nuove esperienze. Ma Cecilia lo ama. Nonostante le remore della donna, i due non perdono occasioni di amarsi in ogni luogo, addirittura nella sala d'incisione, in una breve pausa della registrazione del disco. Ma il destino è in agguato. Gaetano facendo lo stupido sotto gli occhi della fidanzata cade dalla moto e sbatte la testa contro un muretto. Sembra un incidente da nulla, gaetano si rialza prontamente, ma poco dopo, proprio durante la ripresa delle registrazioni, si sente male e sviene.
Portato in ospedale, Gaetano deve essere operato d'urgenza dal professor Guido Simpson, un primario in crisi con la moglie, che ha scoperto che l'uomo non solo la trascura, ma la tradisce con giovani prostitute. Proprio pochi minuti prima dell'inizio della delicata operazione, la moglie ha comunicato al dottore di volere il divorzio. Questo manda in crisi il medico, che preoccupato per queste parole della moglie, non presta la dovuta concentrazione e fa morire Gaetano sotto i ferri.
Cecilia, sconvolta per la morte del fidanzato, comincia a perseguitare il dottore, ritenendolo responsabile dell'accaduto, con telefonate e minaccie. La donna gli fa recapitare bigliettini con la scritta: "why did you let him die?", "perchè lo hai fatto morire?", e, non ricevendo risposta arriva addirittura a sequestrarlo.
Per il dottor Simpson i guai sono appena cominciati, perché, portato nella sua villetta, la donna lo incatena e lo costringe a subire umiliazioni di ogni genere, con la doppia minaccia di una pistola e dei denti Black, un enorme ed aggressivo cagnone...
Questa in sintesi la trama di IL MIELE DEL DIAVOLO, film diretto da Lucio Fulci nel 1986. Uno degli ultimi film diretto dall'"artigiano del cinema horror", come è stato definito, pochi anni prima della morte. Uno sconfinamento nel cinema erotico, un'esperimento riuscito solo a metà. Certo, se vogliamo guardarlo sotto un certo aspetto, il film analizza le deviazioni sessuali di Gaetano, di Cecilia e dello stesso Guido, però il tutto è in funzione delle scene erotiche che occupano gran parte dello stesso. Potremmo invece pensarlo come la trasposizione su pellicola di quei porno-soft anni '70 come "Lando", tanto per citare il primo che mi viene in mente. Oppure un film che sta leggermente al di sopra di quelli (invero non pochi) che vedevano protagonisti Edwige Fenech. Della cinematografia del regista di SETTE NOTE IN NERO abbiamo già detto, mettendo in evidenza i budget ridotti all'osso di cui disponeva per la realizzazione delle sue pellicole. Budget minimi che caratterizzarono anche questo film, basato su pochissimi attori.
IL MIELE DEL DIAVOLO è un film erotico modesto, condita con una buona dose di sadomasochismo, retto da una bellissima Corinne Clery, all'epoca trentacinquenne, in un ruolo difficile. Le scene erotiche, sulle quali naturalmente si basa la struttura dell'intero film, osano molto, senza naturalmente mai scadere nella pornografia.
Brett Halsey sarà chiamato da Fulci un paio di anni dopo anche per il modesto AENIGMA, un thriller con le polveri bagnate che fa il verso a SUSPIRIA di Dario Argento.
Un Lucio Fulci al termine di una pluridecennale carriera, che lo aveva visto spaziare dal cinema horror al giallo, da Totò a Franco & Ciccio passando per Raimondo Vianello, si cimenta per la prima volta con un film erotico dalla trama esile e scontata (è facilissimo indovinare la conclusione), e sebbene il buon cast, il risultato fu modesto.
Il "cinefago" (come amava definirsi) Fulci non ebbe mai in patria un grande successo, ma a quanto sembra è conosciutissimo in Giappone, oltre ad essere ammirato da Quentin Tarantino che nel primo episodio di Kill Bill lo omaggia inserendo nel film il motivetto del carillon di SETTE NOTE IN NERO.
Riguardo alla colonna sonora (la musica è curata da Claudio Natili), il film si basa quasi esclusivamente sul motivetto suonato al sassofono da Gaetano.
Il film dura circa 79 minuti, ed è vietato ai minori di 14 anni.
Il titolo viene ripreso da una poesia recitata a Cecilia dal dottore incatenato e sanguinante:
"Quando lei apparirà, scomparirà il tuo mondo. Quando la vedrai, ti mancherà il respiro. Quando impazzirai dal desiderio di averla, lei ne riderà. Quando ti esploderà nel sangue, lei ti calpesterà l'anima. Ma tu sarai felice, perchè lei è il miele del diavolo, E ti ucciderà con la dolcezza del fuoco."