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Opinione

per Il mio nome è rosso (Orhan Pamuk)
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4 Stelle Rosso passione, rosso sangue
50 su 50 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi Un romanzo avvincente come un giallo e interessante come un romanzo storico

Svantaggi Una lettura non leggerissima

L'autore

antigua Dal 9 ott 2002

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"Il mio nome è rosso […] Mi faccio notare. Non ho paura degli altri colori, delle ombre, della folla o della solitudine. Com'è bello riempire con il mio fuoco vittorioso una superficie che mi attende! Dove mi espando io, gli occhi brillano, le passioni si fortificano, le sopracciglia si alzano, i cuori battono forte. Guardatemi, com'è bello vivere! Contemplatemi, com'è bello vedere. Vivere è vedere. Io vedo ovunque. La vita comincia con me, tutto torna a me, credetemi."

Siamo nell'inverno del 1591 quando Nero ritorna nella sua città, Istanbul. Sono passati dodici anni dall'ultima volta che vi ha messo piede, dodici anni da quando, dichiarando il suo amore per la bella cugina Sekure, si vide rifiutato e se ne andò via con il cuore a pezzi.
Nero ritorna alla casa di Zio Effendi, il padre di Sekure, al quale è stato affidato un importante compito: organizzare i lavori per uno straordinario libro miniato che il sultano ha ordinato come preziosissimo dono al doge di Venezia. Vi lavorano i quattro miniaturisti più abili della città, ma in gran segreto poiché il libro conterrà un ritratto del sultano dipinto secondo le nuove tendenze realiste dei metodi europei, metodi blasfemi agli occhi dei più intransigenti fedeli delle parole del Corano. Uno dei miniaturisti viene ritrovato cadavere in fondo a un pozzo: chi l' ha ucciso e cosa si nasconde dietro l'omicidio dell'artista soprannominato Raffinato Effendi?

Orhan Pamuk, nato a Istnbul nel 1952, ci regala una storia che appassiona come un giallo e arricchisce quanto un romanzo storico. Lo svolgersi degli eventi sembra infatti un pretesto per raccontare un interessante momento della storia dell'arte orientale, quello in cui l'arte tradizionale turca si incontra e si scontra con quella occidentale, rivoluzionaria agli occhi dei turchi, in quanto basata sul tentativo dell'uomo di copiare la realtà. La tradizione turca degli antichi maestri si fondava al contrario su un disegno volutamente stilizzato e mancante di prospettiva poiché è arte e risponde al volere di Allah, solo il disegno che si basa su ciò che vede la mente e non su ciò che vede l'occhio.
Il metodo europeo è visto come una perversione diabolica poiché il suo realismo viene inteso come un tentativo di competere con Dio. Inoltre il ritratto fa sì che anche la persona più umile possa sentirsi unica e speciale; il ritratto pone al centro l'uomo e non Dio ed è per questo motivo oggetto di condanna religiosa.
Attraverso la lettura de Il mio nome è rosso conosciamo la durezza e il fascino del lavoro del miniaturista, la rigidità della sua educazione, il suo destino di cecità, condizione vissuta come un dono divino poiché solo con il buio della vista l'artista può esprimersi al meglio con l'occhio della mente, disegnando con il solo uso del ricordo.

Nella minuzia delle descrizioni consiste il pregio e il difetto di questo romanzo: se la precisione dello scrittore ci permette di entrare più facilmente nel mondo dell'arte della miniatura, in alcuni punti dell'opera la lettura ne risente per pesantezza e per il rallentare del ritmo narrativo.

La particolarità del romanzo è data dalla molteplicità dei punti di vista: ogni capitolo è raccontato secondo la prospettiva di un diverso personaggio: parlano Nero, Sekure, i quattro miniaturisti, ma anche i personaggi delle miniature e perfino il colore rosso;ed è proprio il capitolo che dà voce a questo colore a dare il titolo al romanzo. Perché questa storia ha il colore rosso delle splendide miniature della tradizione turca, il rosso delle labbra della bella Sekure, il rosso della passione di Nero, il rosso delle mani del misterioso assassino che grondano di sangue.


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Commenti

Avete domande riguardo Il mio nome è rosso (Orhan Pamuk)? Domanda
Pagina 1 di 11 | 1 - 5 di 54 commenti
  • ygramul 26/07/2007 15:00
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente
  • bellonet 13/02/2007 13:05
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • UomoDado 05/02/2007 20:35
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    IL DADO HA SEI FACCE, MA UNA SOLA PAROLA. COME PROMESSO RIECCOMI.

  • UomoDado 05/02/2007 03:32
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    OGNI ISCRITTO PUÒ DARE UN MASSIMO DI 5 VALUTAZIONI "ECCELLENTE" OGNI 24 ORE. MA IL DADO RIPASSERA'

  • Valy74 01/01/2007 12:28

    Molto suggestiva la tua opinione. Credo sarà il prossimo romanzo che leggerò

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