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Opinione

per Il piccolo principe (Antoine de Saint-Exupéry)
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5 Stelle Come possedere delle stelle che sanno ridere Opinione diamante
102 su 102 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi mio = pronome affettivo

Svantaggi mio = pronome possessivo

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Reperibilità
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Qualità Materiale buona
Prezzo mi è stato regalato

L'autore

gaiamoon Dal 26 mag 2003

Credi che esistano altre forme di vita nell'universo? continua

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(♥ ♥ ♥ come mi sento buona in quest’opinione, non mi sono sentita mai :-PPP ♥ ♥ ♥ )

Chi non ha letto “Il piccolo principe”?
Mi sembra quasi di parlare della scoperta dell’acqua calda, tanto è conosciuto questo libricino. Quasi tutti l’hanno letto da bambini. Eppure io lo lessi che ero già grande, all’università. Mi fu regalato da un mio amico. Una persona che negli anni ho perso di vista, ma che è rimasta sempre nel mio cuore come una persona speciale, e non solo perché mi ha regalato questo libro, ma perché fra noi c’è stata amicizia sincera e affetto.

LA TRAMA
Il piccolo principe è un bimbo dai capelli dorati e dalla risata cristallina che vive su un pianeta piccolo piccolo. Così piccolo che può guardare i suoi adorati tramonti tutte le volte che vuole semplicemente spostando la sedia. Sta lì in compagnia di tre vulcani innocui (perché ne spazza il camino tutte le settimane, anche di quello spento, non si sa mai) e di un fiore con le spine capitato chissà da dove, di cui si prende cura. Un giorno decide di partire. Non si capisce bene inizialmente perché, ma un po’ per volta si scopre (ed egli stesso scopre) che era a causa delle incomprensioni con il fiore, che sembrava ingrato di tutte le attenzioni che il principe gli rivolgeva.
Nel suo viaggio di pianeta in pianeta incontrerà personaggi bizzarri che gli insegneranno quanto strani possano essere i comportamenti di chi ci circonda (ma non si tratta forse anche dei nostri comportamenti?). Ed anche quanto taluni di questi comportamenti siano vuoti. Chi conta e riconta le stelle sostenendo di possederle come un capitale. Chi si crede di regnare sull’universo intero quando c’è solo un topolino a sapere della sua esistenza. Chi è ligio al suo dovere al limite del paradosso. Chi è vanitoso e vive nell’attesa di qualcuno che lo ammiri.
Ce n’è da imparare osservando gli incontri del piccolo principe! Ce n’è da imparare soprattutto per i grandi, che questi comportamenti così individualisti (e non è un caso che su ogni pianeta abiti una sola persona) li hanno interiorizzati tanto bene da non riconoscerli più nemmeno in se stessi (anche se a volte li vedono fin troppo bene negli altri).
E così di pianeta in pianeta, un bel giorno il piccolo principe cade sulla terra e, caso strano, proprio qui farà una serie di incontri che gli faranno comprendere il valore dei legami. Incontrerà la volpe, che gli insegnerà il significato dell’essere addomesticati. Incontrerà le rose, che gli faranno comprendere l’importanza del suo fiore. Incontrerà il narratore, che, preso com’era dalla riparazione del suo aeroplano, e abituato a ragionare come i grandi, non s’avvede all’inizio di quale tesoro gli sia capitato accanto. Tuttavia un po’ per volta imparerà dal piccolo principe a vedere nuovamente con gli occhi del bambino e lo insegnerà un po’ anche a noi... se avremo voglia di imparare. E quando il piccolo principe se ne tornerà sul suo pianeta, il narratore potrà ridere guardando le stelle, perché solo lui, che ha creato un legame con il piccolo principe, lui solo, avrà “delle stelle che sanno ridere”.
Un viaggio nel quale il piccolo principe si allontana dal suo fiore per potervisi riavvicinare. Si allontana da chi non sa di amare per capire che per lui è importante e ritornare con rinnovato affetto. Per capire che il suo fiore non era ingrato, ma che in cambio delle cure che riceveva lo illuminava e lo profumava. Semplicemente il piccolo principe non se n’era mai accorto. Alle volte è necessario allontanarci un po’ da coloro che amiamo per capire quanto siano importanti per noi.

IL GENERE
Un’autobiografia di stampo fantastico (fantastico nel senso di genere narrativo, non nel senso di incredibile :-). Il libro è narrato in prima persona e si potrebbe dire che Antoine de Saint-Exupéry stia dialogando con un se stesso bambino. Ho sentito dire che per guarire dal proprio disagio interiore sia importante imparare a prendersi cura del bambino che c’è in noi. E’ una frase un po’ new age. Non so quanto sia vero, ma mi aveva colpito. Credo che sia un po’ quello che fa Saint-Exupéry in questo libro. Prende fra le braccia se stesso bambino e lo accudisce amorevolmente, lasciandosi accudire a sua volta. Consapevole del fatto che, quando si separeranno, non lo avrà perso di nuovo, perché ha creato un legame di amicizia con lui. Un libro che solo apparentemente è destinato ai bambini. Forse in realtà è destinato soprattutto ai bambini che stanno negli adulti che lo leggeranno. Non per niente l’autore lo dedica al suo migliore amico “quando era bambino”.

CONSIDERAZIONI
“Il piccolo principe” è un libro che ci insegna tante cose. Tutte le cose che diventando grandi abbiamo dimenticato. Credo che ognuno possa vederci dentro ciò che più gli sta a cuore riscoprire. Io posso dirvi ciò che ha dato a me. Per come la vedo io il piccolo principe ci insegna l’amore per il prossimo (fosse anche un fiore), attraverso parole così semplici da risultare disarmanti. Ci insegna l’importanza dei legami ed il valore dell’amicizia.
Ci insegna, come dice la volpe al piccolo principe, che essere amici non è facile affatto. Essere amici significa prendersi cura dell’altro.
E ci insegna che nessuno ci appartiene veramente. Prima o poi anche l’amico più sincero se ne va e a volte non per suo desiderio. E quando questo accade dobbiamo essere pronti a lasciarlo andare.
Non è facile. Come dice Antoine de Saint Exupéry nel libro: “Si arrischia di piangere un poco se ci si è lasciati addomesticare”. E’ così quando si crea un legame è tanto bello prendesi cura dell’altro quanto difficile lasciarlo andare. Ma è necessario imparare a farlo, perché ciascuno di noi ha diritto a seguire la propria strada.
Del resto ogni legame che si crea non verrà mai distrutto davvero se l’amicizia era sincera, se ci si è lasciati addomesticare. Ciò che si è dato rimarrà sempre nel cuore di chi l’ha ricevuto. E quando si parte può darsi che ci si senta un po’ in ansia: è per quella parte dell’altro che si porta via con sé e di cui ci si sente responsabili. E può darsi che ci si senta anche un po’come se mancasse qualcosa. Quel qualcosa che si è dato e che si spera non verrà dimenticato.

Un libro che non mi stanco mai di rileggere e che ogni volta mi commuove, mi intenerisce, mi fa stare bene... come quando ero bambina.

Un libro che è sempre bello regalare ad un amico perché è bello farsi addomesticare.

DEDICHE:
♥ A mio marito, che ogni giorno e con infinito amore si prende cura di me nonostante le mie spine.
♥ A ladywellbe, la quale, negli anni, mi ha insegnato con la sua saggezza, che lasciar andare un amico non significa perderlo.
♥ A Centurio, che, essendo mio compagno di banco, mi ripete la lezione di ladywellbe con affetto e pazienza (perché repetita iuvant, sopratutto se si ha poca memoria come me).

♥ Ai miei gatti. E uso di proposito il pronome AFFETTIVO “Miei” (miao), non perché li possieda, ma perché mi hanno addomesticato.

♥ A me, infine, che non solo sono difficile da addomesticare, ma che confondo in continuazione i pronomi affettivi con quelli possessivi, e che quindi, ogni volta che rileggo questo libro, traggo sempre gran beneficio.

(per chi avesse dubbi sul significato di pronome affettivo e di pronome possessivo basta rileggere i vantaggi e gli svantaggi)

Titolo: Il piccolo principe
Autore: Antoine de Saint-Exupèry
pag: 125 con molti disegni dell'autore stesso
prima edizione: 1943

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Commenti

Avete domande riguardo Il piccolo principe (Antoine de Saint-Exupéry)? Domanda
Pagina 1 di 21 | 1 - 5 di 103 commenti
  • chris69 08/01/2008 22:27
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Hai reso pienamente il senso del testo. Io lo consiglio sempre... anche se da adulti spesso leggere quel genere potrebbe risultare fuori moda. Le verità che in esso sono nascoste dovrebbero accompagnarci nel nostro cammino quotidiano.

  • Invader 23/02/2007 00:50
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    me lo ha regalato una amica

  • CavalierFulgido 02/02/2007 02:14
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    bellissima

  • SiIvaer 20/01/2007 20:46
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Come le poossiedi bene questa dolci stelle ^___________^

  • SignoriaVostra 20/01/2007 04:16
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente
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