"Mi disegni una pecora?"
17.02.2007
Vantaggi:
L'innocenza e la tenerezza del mondo dei bambini
Svantaggi:
Nessuno
Consiglio il prodotto:
Sì
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Contenuti
Reperibilità
Layout:
continua
 Jin876
Su di me:
Salve, io sono Jin876. Mi reputo un ragazzo simpatico e divertente. Sono un patito di football ameri...
Iscritto da:01.01.2007
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-Trama Il Piccolo Principe, descritto da Antoine de Saint-Exupery, parte dal suo pianeta, dove vive assieme ad una rosa, per conoscere il mondo degli adulti. Il suo viaggio è lungo e tortuoso e sarà per lui un percorso di vita che lo segnerà indelebilmente, fino ad arrivare sulla Terra. Durante il suo viaggio il Piccolo Principe incontra diversi personaggi, il Re, il Vanitoso, il Beone, l'Uomo d'affari, il Geografo, che gli mostreranno un mondo che lui, rimanendo sulla sua piccola stella, non aveva mai conosciuto. La Terra è il più grande dei pianeti che ha visitato ed è quello sicuramente più interessante. Qui il Piccolo Principe incontra un serpente; una volpe che gli insegnerà il vero significato dell'amicizia, e un campo di rose. Quest'ultime due esperienze si dimostrano particolarmente dolorose. Il Piccolo Principe dopo un po' di tempo si è infatti affezionato alla volpe e soffre terribilmente a dover andare via. Quando invece vede il campo di rose, si sente in qualche modo perso. La sua rosa, la sua unica amica in un piccolo pianeta, gli aveva fatto credere di essere l'unica, e lui l'aveva protetta e ricoperta di attenzioni. Ma adesso lui aveva scoperto che la sua rosa non era l'unica, ma era simile in tutto e per tutto ad altre mille rose. Soltanto in seguito il Piccolo Principe capirà il suo errore grazie all'insegnamento della volpe: la sua rosa è speciale, non è come tutte le altre. Lui ha sofferto per lei, ha vissuto per lei, ha riposto in lei le sue speranze e le sue paure. L'ha "addomesticata" e lui adesso non può che soffrire provando nostalgia per la sua rosa. Infine incontra l'autore, in veste anche di narratore, dispersosi nel Sahara a causa di un guasto aereo. Inizia così una stretta amicizia, i due insegneranno entrambi qualcosa all'altro, finché il Piccolo Principe non dovrà tornare a casa, e per farlo dovrà sopportare la prova più difficile grazie all'aiuto del serpente. -Interpretazione e critica Il libro è dedicato, come afferma lo stesso autore, a tutti i bambini che sono in noi e con i quali crescendo dobbiamo prima o poi confrontarci. Il Piccolo Principe non è altri che l'autore stesso, anzi il bambino che dormiva in Exupery, e che non aveva dimenticato la magia dell'infanzia. "Tutti i grandi sono stati bambini, ma pochi di essi se ne ricordano". L'opera di Antoine de Saint-Exupery è un'originale descrizione del mondo degli adulti attraverso gli occhi innocenti di un bambino che scopre per la prima volta un mondo per lui assolutamente estraneo. Durante il suo viaggio, i personaggi che incontra non sono che stereotipi del mondo degli adulti: essi rappresentano le problematiche dei grandi che vengono analizzate e considerate attraverso un'ottica diversa. Ogni personaggio che il Piccolo Principe incontra ha una sua storia, una sua morale, un suo carattere, ognuno rispecchia un aspetto diverso della vita degli adulti, e ogni volta il protagonista dà una sua opinione, sempre nuova e differente, ma quasi mai positiva. Dal Re che non comandava su nessuno, al Vanitoso che cercava qualcuno che lo adulasse, all'Uomo d'affari troppo impegnato a contare le stelle su di un foglio per anche solo guardarle al quale il Piccolo Principe risponde amorevolmente: "Chissà se tutte le stelle esistono affinché un giorno ognuno possa trovare la sua", fino al Beone che afferma di bere per dimenticare di star bevendo, il Piccolo Principe incontra soltanto personaggi negativi o che comunque danno al lettore un immagine miserabile della condizione degli adulti. Un discorso diverso può essere fatto per un altro strano personaggio che il protagonista incontra: il Lampionaio. Egli vive su un piccolissimo pianeta dove il sole sorge e tramonta in meno di trenta secondi ed egli passa la vita ad accendere e spegnere il suo lampione secondo il sole. E il Piccolo Principe lo ammira. Egli non fa caso alla sua vita monotona, ripetitiva o inutile, ma lo vede come un uomo pieno di passione e d'impegno per il suo lavoro. Sulla Terra il Piccolo Principe incontra poi una volpe, che nonostante sia di solito diffidente nei confronti degli uomini, di fronte all'innocenza e alla bontà del protagonista è disposta a diventargli amica e quindi a farsi addomesticare. "Addomesticare - dice la volpe - significa creare dei legami". La volpe è un personaggio particolarmente interessante: insegna al Piccolo Principe il vero significato della vita e a come, in nome dell'amicizia, si possa essere disposti anche a compiere dei sacrifici. Prima di separarsi gli rivela la sua più grande verità, facendogli promettere che non la dimenticherà mai. "Non si vede che con il cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi". Credo che questa frase racchiuda in sé la morale di tutto il libro. I valori e gli ideali a cui la volpe fa riferimento, l'amore, l'amicizia, la lealtà, ma anche la semplicità dell'essere, non possono essere esplicati con numeri o con grandi parole; possono soltanto essere compresi con il cuore, riuscendo a vedere il mondo un po' più come il Piccolo Principe.
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17.02.2007 17:28
Un tempo lontano, quando avevo sei anni, in un libro sulle foreste primordiali, intitolato " Storie vissute della natura", vidi un magnifico disegno. Rappresentava un serpente boa nell'atto di inghiottire un animale. C'era scritto: "I boa ingoiano la loro preda tutta intera, senza masticarla. Dopo di che non riescono più a muoversi e dormono durante i sei mesi che la digestione richiede". Meditai a lungo sulle avventure della jungla. E a mia volta riuscii a tracciare il mio primo disegno. Il mio disegno numero uno. Mostrai il mio capolavoro alle persone grandi, domandando se il disegno li spaventava. Ma mi risposero: "Spaventare? Perché mai, uno dovrebbe essere spaventato da un cappello?"
17.02.2007 14:41
sono anni che mi riprometto di leggerlo
17.02.2007 14:10
Eccellente opinione, non ho letto il libro ma grazie al tuo commento sarà il prossimo che leggerò...grazie!